Un tesoretto “dormiente”

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conti dormienti

Un decreto introdotto con la finanziaria del 2006 sancisce che i conti inattivi da almeno 10 anni saranno trasferiti su un fondo pubblico. Aiuteranno le vittime dei crac finanziari e i precari della pubblica amministrazione.

La delibera riguarda tutti i depositi (nelle varie forme tecniche: conti correnti bancari o postali, libretti di risparmio, contratti assicurativi ecc) che non subiscono più movimentazioni da 10 anni. Si stima una cifra tra i 10 e i 15 miliardi di euro quella che potrebbe essere utilizzata per risarcire le vittime di crisi finanziare come Argentina, Parmalat o Cirio e per funzioni di attività sociale. Per avvisare i titolari dei depositi verrà inoltrata una raccomandata all’ultimo indirizzo conosciuto che esorta la movimentazione del conto (è comunque sufficiente la comunicazione per iscritto di essere intenzionati a mantenere attivo il rapporto). Se entro 180 giorni nulla viene comunicato alla banca questa procede col trasferimento del deposito nel fondo di Stato. La prima trance di avvisi è partita il 17 febbraio scorso ed allerta i titolari dei conti immobilizzati al 17 agosto 2007, giorno in cui è entrato in vigore il Dpr 116/2007.

Mar 29/04/2008 da Matteo in

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