Vendite allo scoperto, deciso lo stop: ma cosa vuol dire?

Nelle pagine dei giornali, durante gli ultimi giorni, si è parlato più volte della decisione di porre uno stop alle vendite allo scoperto. Una decisione poi realizzatasi nel concreto, e che per la sua importanza ha generato un effetto positivo nel rialzo dei listini del vecchio Continente? Ma cosa vuol dire, esattamente, aver bloccato le vendite allo scoperto? E perchè questa scelta ha permesso alle Borse europee di riprendere fiato dalla crisi nella quale sono cadute in via consolidata?
Lo short selling o, appunto, vendita allo scoperto, è una modalità di negoziazione per la quale un investitore vende un titolo non posseduto. In termini più semplici, vendere allo scoperto significa vendere uno strumento finanziario che non si possiede, acquistandolo poi in un momento successivo, nella speranza che il suo prezzo sia calato.
L’azione delle vendite allo scoperto contraddistingue pertanto i trend ribassisti delle Borse, come quelli che, purtroppo, nelle ultime settimane ci siamo trovati a commentare con frequenza.
Aver bloccato queste attività è equivalso ad ammettere l’introduzione di uno stop agli atteggiamenti speculativi degli investitori, che proprio attraverso lo short selling realizzato profitti significativi in trend ribassistiti come gli attuali.
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Mar 16/08/2011 da Roberto Rossi in Borse Europee, Consob, Vendite











