Videogiochi, forte diminuzione delle vendite USA

Nintendo, uno dei principali produttori di console videoludiche del mondo, ha dichiarato che le vendite della propria Wii sono diminuite del 31% nel mese di gennaio per ciò che riguarda il mercato statunitense, trascinando di fatto i ricavi dell’intero settore al ribasso per il 13%. Stando ai dati del gruppo NPD, infatti, gli acquisti di console, giochi e accessori avrebbero ottenuto una flessione significativa a 1,17 miliardi di dollari.
Contrariamente agli andamenti negativi di Nintendo, crescono le vendite della PS3 di Sony, che aumentano del 36%; positivo il trend di Microsoft, che con la propria Xbox 360 incrementa i ricavi del 7,7%.
Per quanto riguarda i principali publisher di videogiochi, sia Activision Blizzard che Electronic Arts sostengono di aver subito una flessione degli utili, con cali delle vendite che dovrebbero protrarsi anche nel 2010. I tagli dei prezzi delle console avvenute ad agosto per Sony, e a settembre per Nintendo, non sono stati sufficienti per invertire la tendenza negativa nell’industria statunitense, che ha chiuso il 2009 con un calo complessivo dell’8%.
I dati di cui sopra dimostrano chiaramente quale sia il peso di Nintendo sul mercato video ludico americano: sebbene i consensi sulla Wii rimangano elevati, la crescita delle vendite della console nipponica si è da tempo conclusa, trascinando in flessione l’intero settore.
Nonostante la contrazione delle vendite, Wii rimane la console più venduta con 465.800 unità, davanti alle 332.800 unità della Xbox, e alle 276.900 della Playstation 3.
Il calo delle vendite software è invece stato del 12%, con il videogioco più venduto rappresentato dal nuovo Super Mario Bros, seguito da Mass Effect 2 e Wii Fit Plus.
Dom 21/02/2010 da Roberto Rossi in Nintendo, Videogiochi






