Vodafone accresce presenza in India

L’Economic Times ha rivelato che Vodafone sta concludendo l’acquisto di una partecipazione pari al 6% della propria joint venture indiana. L’operazione, che dovrebbe essere formalizzata per una cifra vicina a 8,6 miliardi di rupie (circa 180 milioni di dollari), porterebbe il “peso” di Vodafone nella venture dall’attuale 52% al 58%, confermando l’intenzione del gruppo telefonico di accrescere la propria presenza nel subcontinente asiatico.
L’operazione non è tuttavia fonte di grande sorpresa. Vodafone ha infatti preso parte alla venture nel 2007 acquistando una partecipazione di controllo dalla Hutchison Telecom: al fine di rispettare i limiti imposti dalla normativa indiana in termini di investimenti diretti esteri, ottenne l’acquisto di una partecipazione diretta pari al 52% della venture, con un’opzione su un altro 15% detenuto da Asim Ghosh e Analjit Sings, e dalla compagnia IDFC.
Proprio Asim Ghosh – attuale managing director della venture – che detiene il 4,68% di Vodafone Essar, e Analjit Singh, che invece possiede il 7,58%, si sarebbero detti pronti a cedere il 49% delle proprie partecipazioni nella holding a Vodafone.
Quanto sta accadendo in Vodafone sul mercato indiano sembra inoltre essere una preparazione a una presenza ancor più incisiva nel Paese. Una presenza che sarà probabilmente favorita dal cambiamento – atteso – delle regole indiane in materia di investimenti diretti esteri.
Mar 29/09/2009 da Roberto Rossi in Asia, India, Telecomunicazioni, Vodafone










