Wall Street, bruciati 600 miliardi di capitalizzazione (16 Settembre)

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

WallStreet 16Settembre

(16 Settembre) È stata una delle peggiori sedute degli ultimi anni quella che ieri ha trascinato inesorabilmente al ribasso gli indici statunitensi. Il fallimento di Lehman Brothers ha avuto i suoi effetti e già si teme per quello che potrebbe accadere oggi. Crollano anche le commodity. Il Dow Jones ha perso il 4.38% a 10921, l’S&P500 è scivolato a -4.65% a 1193, il Nasdaq è arretrato del 3.60% a 2179 punti.

Lehman ha perso ieri quasi tutto il suo valore in Borsa e col fallimento lascia un buco di 630 miliardi di dollari. A tanto ammonta la posizione debitoria della banca, senza contare la quantità di posti di lavoro persi: 24mila in tutto il mondo e 120 in Italia tra Milano e Roma. Tonfo anche per il colosso assicurativo American International Group che ha lasciato sul terreno il 61%; c’è preoccupazione da parte degli operatori per l’ingente esposizione dell’azienda ai mutui sub prime e il prestito di $40 mld richiesto alla Fed non è visto come un buon segno. Perdite generalizzate anche per i bancari tra cui Citigroup a -10% e Washington Mutual che ha ceduto il 26%. La Federal Reserve è intervenuta con una maxi iniezione di liquidità per 70 miliardi di dollari nella forma di Overnight Purchase Agreement a brevissimo termine.
Secondo gli analisti è iniziata una fare di assestamento del mercato, ma ci vorrà un po’ di tempo per tornare alla normalità. La debolezza dell’azionario ha risollevato gli interessi degli operatori per i titoli di Stato e per l’oro salito di $22,50 l’oncia.
Il petrolio scende ai minimi da sette mesi a 95,71 dollari al barile. L’euro è in recupero sul dollaro a 1,4252.
Immagine tratta da: blackdossier.net

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento