Wall Street non regge al contraccolpo e crolla nuovamente (18 Settembre)

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WallStreet 18Settembre

(18 Settembre) È stata una giornata nera quella di ieri per la Borsa americana con i principali indici in caduta di oltre quattro punti percentuali. È il comparto finanziario a guidare l’ondata di vendite sull’azionario. La crisi sub prime, secondo molti operatori, è anche lontana dal termine. Il Dow Jones ha chiuso in calo del 4,06% a 10609, l’S&P500 ha perso il 4,72% a 1156, il Nasdaq è arretrato dello 4,94% a 2098.

La Fed ha dichiarato che le richieste di liquidità dalle banche sembrano non finire mai, ma l’ente sta cercando di intervenire tempestivamente con una cassa sempre meno cospicua; ieri il Dipartimento del Tesoro è intervenuto per deliberare su come elargire ulteriori prestiti. Gli investitori sono stati rassicurati dalla decisione presa dalla Sec (la Consob statunitense) di vietare a partire da oggi le operazioni di Short Selling (vendita allo scoperto di titoli per poi riacquistarli ad un prezzo minore) considerate in buona parte responsabili dell’elevata volatilità di questi giorni.
Morgan Stanley e Goldman Sachs cedono oltre 20 punti percentuali. La prima ha pubblicato ieri la trimestrale e ha riportato utili in calo del 7%; secondo indiscrezioni la banca è alla ricerca di un partner commerciale da far entrare nel capitale; una delle possibili candidate è Wachiovia.
L’interesse degli operatori si è rivolto verso titoli di Stato e oro; quest’ultimo è balzato di 70$ a $850,50 l’oncia.
Recupera anche il greggio, a 97,16 dollari al barile, e l’euro a quota 1,4312 sulla divisa statunitense.
Immagine tratta da: coasttocoastgroup.com

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