Wall Street reagisce alla crisi e chiude positiva (1 Ottobre)

(1 Ottobre) Sul mercato azionario statunitense tornano a prevalere gli acquisti in un clima più disteso profuso dall’ottimismo circa l’approvazione del piano di salvataggio. Si chiude tuttavia il mese peggiore dal 2001 con l’indice tecnologico in calo di 13 punti percentuali e lo S&P500 che arretra di 10. Avanza nuovamente il petrolio. Il Dow Jones è salito del 4,68% a 10850, l’S&P500 del 5,29% a 1164, il Nasdaq e’ avanzato del 4,97% a 2082.
Il money manager di Pioneer Investment Management, John Carey, afferma che “il mercato è fiducioso sul fatto che qualcosa di positivo accadrà”; le dichiarazioni di entrambe le parti politiche sul piano di Paulson, opportunamente rivisto, fanno pensare ad un esito positivo della votazione il prossimo giovedì. Alcuni analisti tuttavia dimostrano scetticismo e affermano che la crisi si trasferirà presto alle imprese che, non avendo la possibilità di accede ai finanziamenti, dovranno tagliare i posti di lavoro.
Sul societario i titoli bancari sono stati i più acquistati e in particolare quelli che solo ieri hanno subito le perdite maggiori: Citigroup (+19%), JP Morgan (+14%) e Bank of America (+12%). Dati poco incoraggianti sul fronte macro con l’indice S&P/Case Shiller in calo del 16,3% nel mese di luglio a cospetto di una flessione attesa del 16%. Cresce invece la fiducia dei consumatori a 58,8 punti oltre le attese che la fissavano a 55,5 punti.
Euro in netto calo sul dollaro che chiude a 1,4070. Torna a correre il petrolio che sale a $100.64 al barile.
Immagine tratta da: bbc.co.uk











