Wall Street, torna la paura (16 ottobre)

Quella di ieri è stata un’altra sessione da dimenticare a Wall Street per il mercato azionario americano. In scia al pessimo dato sulle vendite al dettaglio, infatti, i listini sono tornati sotto pressione fino a concludere la seduta con forti ribassi; nel dettaglio, il Dow Jones è di nuovo crollato sotto il livello dei 9.000 punti, chiudendo a 8.577,91 (-7,87%), mentre il Nasdaq e l’S&P500 hanno perso, rispettivamente, l’8,47% ed il 9,03%.
Nella sostanza, quindi, l’euforia delle ultime 48 ore sembra già un lontano ricordo a causa dei timori legati all’avvio negli USA di una lunga fase di recessione economica. In linea con quanto dichiarato nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Henry Paulson, i mercati hanno bisogno ancora di tempo per stabilizzarsi e per digerire il piano di salvataggio varato dal Governo federale che, tra l’altro, procederà ad acquistare direttamente le azioni delle banche americane in difficoltà.
Il rischio di una recessione globale è molto alto, specie se si considera l’andamento dei prezzi del petrolio, crollato a $ 75 al barile, ovverosia sui minimi degli ultimi 14 mesi; sembrano lontani i tempi in cui l’oro nero passava di mano quasi a $ 150 al barile. Nello scorso mese di luglio, infatti, è stato raggiunto un massimo storico di $ 147,27 al barile, mentre adesso le quotazioni sono crollate di quasi il 50%.
Gio 16/10/2008 da Phil in Piano Di Salvataggio











