Win for life, tempo di primi bilanci

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win for life

E’ l’ultimo arrivato nel già vasto settore dei giochi italiani ad estrazione. Ed è pure quello che, in questi giorni di ottobre, sta facendo più discutere per raccolta e vincite. Stiamo ovviamente parlando di Win for life, prodotto di successo di casa Sisal, destinato ad affiancare il SuperEnalotto, il Lotto, il Gratta e Vinci, le scommesse sportive e quant’altro disponibile per soddisfare i sogni milionari (o anche meno) di centinaia di migliaia di giocatori italiani.

Per commentare il successo di Win for life basterebbe d’altronde ricordare i numeri che hanno caratterizzato la prima settimana di lancio del gioco: oltre 50 milioni di euro di raccolta, quasi 34 milioni di euro di montepremi (12 sono infatti stati destinati alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma in Abruzzo), e 20 premi ventennali già distribuiti: 4.000 euro al mese, per due decenni. Una sorta di rendita vitalizia.

Giocare a Win for life è semplice: si scelgono 10 numeri su un totale di 20 elementi disponibili, e si attende l’estrazione, che ha cadenza oraria. Si vince se si realizza 0, 1, 2, 3 oppure 7, 8, 9, 10. Si fa il botto se oltre allo zero e al 10 si indovina anche il “numerone”.

Nella speranza di poter soddisfare qualche desiderio attraverso le vincite del gioco, a risultare non certo perdente è intanto lo Stato: nella prima metà del 2009 i prodotti Sisal hanno generato un volume d’affari pari a 3,9 miliardi di euro, con una crescita su base annua del 32,6%!

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