Piazza Affari è positiva a metà mattinata, con l’indice FTSE MIB della Borsa di Milano che si apprezza dello 0,57% a 22.807 punti, e con un listino colorato principalmente di verde. Già in apertura di negoziazioni molto bene Prysmian, che sta guadagnando oltre 3 punti percentuali, e la gran parte del settore bancario. Rimangono invece in territorio negativo, tra i titoli più scambiati, Fiat (- 1,15%), Luxottica (- 1,1%) e Telecom (-1,31%).
Ci aveva sperato, la compagnia giapponese, ma alla fine i dati diffusi dall’NPD non hanno dato scampo alla realtà. Nintendo si deve infatti “accontentare” di una quota del mercato videoludico statunitense pari al 48%, fallendo il tentativo di conquistare una fetta maggioritaria della torta relativa al mercato più importante dell’industria gaming: l’azienda di Kyoto aveva anche abbassato del 20% i prezzi delle Wii, ma la mossa non è servita a conquistare i 2 punti percentuali mancanti.
Walt Disney ha chiuso il trimestre dichiarando utili in crescita del 18%, per un ammontare in valori assoluti che sfiora i 900 milioni di dollari. La società ha ottenuto dei buoni numeri, che hanno potuto sostenere un ritmo di aumento dei propri business di tutto rispetto. Deludono tuttavia i trend di sviluppo di alcuni segmenti, e in particolar modo quelli della divisione che gestisce gli studios, che ha chiuso un altro trimestre con il segno negativo.
Mattinata di lieve calo per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB che cede lo 0,11%. L’andamento complessivo del listino sembra essere penalizzato dal cattivo andamento di alcuni titoli: va infatti a pranzo in rosso Bulgari, che cede il 2,17%, mentre una contrazione superiore al punto percentuale è ad ogni modo ottenuta anche da Italcementi (- 1,53%), Geox (- 1,38%), Fondiaria (- 1,48%) e Banco Popolare (- 1,07%).
McDonald’s, la più nota catena di fast food al mondo, ha annunciato che le proprie vendite globali sono cresciute del 3,3% durante il mese di ottobre, oltre le attese degli analisti. I ricavi nei ristoranti statunitensi aperti da almeno 13 mesi hanno invece subito una contrazione dello 0,1%, più che controbilanciata dalla ottima performance europea: nel vecchio Continente, infatti, la società dell’Illinois ha ottenuto in aumento del 6,4% dei ricavi.
Marvel Entertainment, una delle società più note al mondo nel settore dei fumetti, recentemente acquistata dalla Walt Disney, ha dichiarato che durante l’ultimo trimestre i propri utili netti sono diminuiti del 60% su base annua. La causa di questo corposo passo indietro andrebbe riceverata principalmente nella contrazione dei ricavi derivanti dal settore cinematografico. Nel giorno dell’annuncio, le azioni Marvel hanno comunque tenuto testa, confermando l’incremento da inizio anno ad oggi nella misura del 60%.
Volkwsagen, una delle compagnie automotive più importanti del Vecchio Continente, ha dichiarato che durante il terzo trimestre dell’anno i propri utili sono diminuiti dell’86%: la “colpa” di questo significativo passo indietro nel livello dei profitti sembra essere riconducibile principalmente ai rivisti prezzi dei veicoli della propria gamma, e alle vendite in flessione del brand Audi nell’Europa occidentale.
Motorola ha pubblicato le nuove stime trimestrali sul quarto periodo dell’anno. Stando a quanto comunicato dalla società attraverso i propri portavoce, gli utili - esclusi alcuni costi - saranno compresi tra i 7 e i 9 centesimi per azione, contro previsioni da parte degli analisti pari a 6 centesimi. Per quanto riguarda il terzo trimestre, gli utili si erano invece fermati a 2 centesimi per azione, ancora meglio di quanto stimato dal mercato.
BMW, uno dei produttori di auto più importanti di tutto il continente europeo, ha annunciato l’intenzione di investire oltre 2,2 miliardi di rand (poco meno di 300 milioni di dollari) in un proprio impianto in Sud Africa, vicino Rosslyn. Obiettivo dichiarato della compagnia tedesca è l’incremento della capacità produttiva dell’unità africana, con uno sviluppo dell’output del 45%, a 87 mila unità.
E’ poco per ribaltare il deludente andamento del mercato auto giapponese nel 2009, ma a volte guardare il bicchiere mezzo pieno può aiutare. Stando a quanto sostiene l’Associazione giapponese più rappresentativa nel settore automotive (JADA), Toyota e Honda - i due produttori auto più importanti della nazione - avrebbero chiuso il mese di settembre con un numero di unità vendute in aumento rispetto allo scorso anno.
BMW ha dichiarato che le vendite cinesi delle autovetture con il proprio marchio (comprese le Mini) hanno toccato quota 9.013 unità durante il mese di agosto, rispetto alle 5.523 unità collocate sul mercato del Paese asiatico nello stesso mese dello scorso anno. La notizia, confermata da un comunicato stampa della stessa azienda, denota un incremento dei ricavi di vendita di oltre il 63%.
International Business Machines ha smentito le tiepide voci che la davano in procinto di revisionare le proprie stime per l’anno in corso ribadendo di attendersi un 2009 come da precedenti previsioni. Un periodo che, in altri termini, dovrebbe consentire a IBM di guadagnare un utile di almeno 9,70 dollari per azione.