A breve distanza dalla chiusura delle negoziazioni ordinarie, il 19 gennaio 2010 potrebbe condurre la Borsa di Milano a replicare la performance di ieri, con una chiusura positiva per circa mezzo punto percentuale. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dello 0,47%, con una prestazione piuttosto buona di Parmalat (in crescita del 3,38% a 1,894 euro), Autogrill (+ 2,53% a 9,33 euro) e Buzzi Unicem (+ 2,02%) a 12,10 euro.
Quando manca poco alla chiusura della sessione di negoziazioni ordinarie del 10 novembre, l’andamento della Borsa di Milano si mostra lievemente positivo, in crescita dello 0,20%. Tra i titoli più brillanti dell’indice FTSE MIB, vi è sicuramente A2A - in aumento del 2,46%, e Banco Popolare, in apprezzamento di oltre 2,20%. Crolla invece il titolo Prysmian, che sta cedendo l’8,29%; forte flessione anche per Geox, in calo del 4,52%.
Mattinata molto positiva per la Borsa di Milano. L’indice FTSE MIB guadagna infatti l’1,65%, con tutti i titoli del listino in crescita. Unica eccezione è rappresentata da Impregilo, che perde il 2,70%. Tra le azioni con il maggior apprezzamento, invece, figurano Banca Popolare Milano (+ 2,62%), Fondiaria SAI (+ 2,15%), Saipem (+ 2,47%), UBI Banca (+ 2,14%) e Unicredit (+ 2,62%). Best performers del listino, infine, Parmalat (+ 3,87%) e Tenaris (+ 3,46%).
Borsa italiana in lieve rialzo questa mattina: a Piazza Affari l’indice FTSE MIB fa infatti segnare un incremento dello 0,4%, con quindici titoli che si mantengono in segno negativo senza grandi flessioni. Eccezione è però rappresentata da Mediolanum, che perde oltre due punti percentuali (- 2,25%), qualche bancario (Banco Popolare - 1,69%), il titolo Lottomatica - spesso protagonista di questi nostri post quotidiani nelle ultime settimane (- 1,65%) e Parmalat (- 1,91%).
Il gruppo caseario Parmalat ha reso noto d’aver siglato con la società Newlat S.p.A. un contratto preliminare finalizzato alla cessione di un ramo d’azienda sito a Lodi unitamente ai relativi immobili al prezzo di 150 mila euro al netto delle passività.
Il gruppo alimentare Parmalat ha archiviato i primi nove mesi del 2008 con un utile operativo netto in forte crescita a 674,2 milioni rispetto ai 339,6 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Tale risultato, in particolare, è il frutto non solo del margine operativo legato alle attività dell’azienda, ma anche dei proventi che la società ha incassato dalle azioni revocatorie e risarcitorie al netto delle spese legali, degli ammortamenti e delle svalutazioni.
(21 Ottobre) Buon avvio di mattinata per la Borsa milanese che trova subito la strada dei rialzi. Tutte positive anche le altre Piazze Europee; la chiusura positiva di Wall Street e le rassicurazioni di Bernanke hanno profuso un clima di serenità tra gli operatori. In difficoltà Parmalat sul caso Citigroup. Il Mibtel guadagna lo 0,60% a 17070, lo S&PMib segna +0,39% a 22268, l’All Stars è in progresso del’1,34% a 9534 punti.
Il forte calo registrato nelle ultime settimane dai titoli più importanti quotati a Piazza Affari ha fatto scattare l’allarme. Le quotazioni a dir poco sacrificate di molte Blue Chips, infatti, potrebbero indurre gli investitori stranieri a fare shopping a buon mercato nel nostro Paese.
(29 Settembre) Milano apre la settimana in flessione; pesa la chiusura il negativo della Borsa di Tokio a -1,26%. Clima prudente anche nel resto d’Europa in cui le maggiori piazze perdono terreno in avvio; clima di attesa sul piano di salvataggio USA sul quale oggi è atteso il responso della votazione. Nei primi scambi il Mibtel cede l’1.35% a 20320, lo S&PMib perde l’1.58% a 26724, l’All Stars segna -0.13% a 11136 punti.
(26 Settembre) Milano ed Europa iniziano la seduta fortemente appesantiti dalla vicenda americana e probabilmente anticipano quanto avverrà a Wall Street nella seduta odierna. In forte calo Amsterdam (-1,9%), Bruxelles (-1,8%), Parigi (-1,69%), Francoforte (-1,22%), Londra (-1,45%) e Zurigo (-1,67%). Il Mibtel perde l’1.42% a 20614, lo S&PMib arretra dell’1.54% a 27149, l’All Stars segna una flessione dello 0.43% a 11220 punti.
Il gruppo alimentare Parmalat distribuirà il prossimo 25 settembre 2008 ai propri azionisti un acconto sul dividendo pari a 0,077 euro per ogni azione Parmalat posseduta; la data di stacco della cedola è invece fissata per il prossimo 22 settembre 2008 in scia alla relativa delibera approvata dal Consiglio di Amministrazione della società di Collecchio.
Il gruppo alimentare Parmalat ha reso noto che il Tribunale Federale di New York, nell’ambito dell’azione collettiva denominata “Parmalat Securities Litigation“, ha provveduto a certificare la classe per gli acquirenti di azioni della ‘vecchia’ Parmalat nel periodo dal 5 gennaio 1999 al 18 dicembre 2003.
Partono tutte col segno meno le Borse europee; Francoforte cede lo 0,48%, Parigi lo 0,41%, -0,28% a Zurigo e -0,33% ad Amsterdam. Ininfluenti i buoni risultati di Wall Street che ieri ha chiuso col Dow Jones a +1,60%. A mezzora dall’avvio il Mibtel perde lo 0.50% a 22495, lo S&PMib cede lo 0.53% a 29399, poco sotto la pari l’All Stars a -0.09% e 12332 punti.
Il gruppo bancario ha siglato con l’azienda di Collecchio (rappresentante in solido anche di altre società collegate) un accordo relativo a rapporti e accordi transativi risalenti al periodo antecedente lo stato di insolvenza. Il contenzioso riguarda anche la banca Capitalia che ora, facendo parte dal 2007 del gruppo Unicredit, risana la sua posizione unitamente a quella della holding.