Quella di giovedì è un’altra giornata negativa per le negoziazioni alla Borsa milanese. L’indice FTSE MIB cede infatti 1,77 punti percentuali a 19.991,42 punti, con la maggioranza dei titoli del listino principale in contrazione. In controtendenza con il trend complessivo è invece Pirelli, che si accinge a chiudere un’altra sessione positiva in apprezzamento di 3,51 punti percentuali a 0,4425 euro. Bene anche Azimut, Geox, Bulgari, Autogrill e Italcementi, tutte sopra il punto percentuale di crescita.
Lloyds Banking Group è uno dei più importanti istituti finanziari della Gran Bretagna. La società ha recentemente pubblicato gli attesi dati relativi al bilancio 2009, denotando preliminarmente una perdita annua più ampia di quella attesa dagli analisti, evidenziando pertanto la cattiva influenza sul deterioramento dei crediti, e dell’operazione di takeover che ha visto coinvolto Lloyds e la società HBOS.
La giornata di negoziazioni di martedì 2 febbraio 2010 sta per concludersi con una buona crescita per Piazza Affari. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dell’1,49%, portandosi a quota 22.339,43 punti. Molte le buone notizie per gli azionisti italiani: Telecom Italia sale di 5 punti percentuali a 1,135 euro; molto bene anche Saipem, che invece si apprezza del 4,92% a 24,95 euro; Impregilo sale di 3,70 punti percentuali.
Dopo la lieve crescita di ieri, quella dell’8 gennaio 2010 è una nuova giornata di incremento per l’indice FTSE MIB di Milano. Piazza Affari cresce infatti dello 0,43% a 23.811,13 punti, con diversi titoli particolarmente in forma. Il best performer di oggi è stato Italcementi, il cui apprezzamento ha toccato il 3,59%, e una chiusura a 10,24 euro. Bene anche Buzzi Unicrem, in crescita del 2,31% a 11,96 euro, e Impregilo, + 2,07% a 2,5875 euro. Cade Telecom Italia, che perde 1,20 punti percentuali a 1,066 euro.
Nel penultimo giorno del 2009, la Borsa di Milano chiude con una prestazione negativa: l’indice FTSE MIB retrocede infatti di oltre mezzo punto percentuale (- 0,55% alle 17:30) portandosi su quota 23.248 punti. Nella sessione di negoziazioni ordinarie di oggi c’è però spazio anche per qualche buona performance: su tutti i titoli del listino, il migliore è stato Exor, che cresce dell’1,42% a 13,58 euro, seguito da Lottomatica, in incremento dell’1,23% sopra quota 14 euro.
Milano in chiusura positiva nel pomeriggio del 16 dicembre. L’indice FTSE MIB di Piazza Affari si porta infatti in apprezzamento dello 0,91%, oltre i 22.800 punti. Il listino è caratterizzato da qualche prestazione di spicco: su tutte, brilla il titolo Mediobanca, in crescita di quasi 5 punti percentuali a 8.235 punti. Non mancano però i passi indietro, tuttavia piuttosto contenuti: perdono meno di mezzo punto percentuale Ansaldo, Autogrill, Buzzi Unicem, Campari, Enel, Geox e Terna.
La scorsa settimana Intesa Sanpaolo ha comunicato di aver concluso un accordo con la Vnesheconombank per lo sviluppo degli scambi commerciali bilaterali tra il nostro Paese e uno dei più interessanti mercati economici al mondo. Grazie all’intesa siglata dall’istituto di credito italiano, verrà messa a disposizione una linea di credito di 100 milioni di euro a favore di alcune banche regionali russe, che - con la garanzia di Vnesheconombank, potranno erogare dei finanziamenti alle PMI locali che intrattengono rapporti commerciali con le aziende italiane.
La Borsa di Milano ancora con il segno meno in questa mattina di negoziazioni del 27 novembre. L’indice FTSE MIB segna una contrazione dello 0,61%, con la maggioranza dei titoli del listino in negativo. Tra le prestazioni più convincenti c’è Lottomatica, che sale a 13,56 euro con un incremento del 2,26%, mentre tra le performance peggiori spicca su tutte Saipem, attualmente in flessione del 2,35% al prezzo unitario di 21,17 euro.
La Borsa di Milano apre con un lieve segno positivo. A poche ore dall’apertura delle negoziazioni del 18 novembre, infatti, Piazza Affari si porta avanti dello 0,52% con l’indice FTSE MIB. Tutto il listino procede nel senso di un significativo apprezzamento, con unici tre segni negativi a far da controtendenza: si tratta delle performance di Monte Paschi (- 0,31%), Fondiaria Sai (- 1,44%) e Geox (- 0,63%). Stabili Mediolanum, Mondadori e Unicredit.
La Borsa di Milano apre con un segno nettamente positivo la giornata, con l’indice FTSE MIB in crescita dell’1,17%. Il listino presenta tutti i titoli in verde, con le uniche eccezioni rappresentate dalle lievi flessioni momentanee di Campari (- 0,42%) e di Italcementi (- 0,1%). Tra i best performers, invece, spicca la prestazione di Luxottica, che al momento ottiene dalla Borsa un apprezzamento temporaneo nella misura del 2,13%.
Apertura negativa per la Borsa di Milano nella giornata del 13 novembre. L’indice FTSE MIB si porta infatti sotto dello 0,4%, trascinato al ribasso dalle cattive performance di qualche bancario (Monte dei Paschi di Siena perde il 2,14%, Unicredit lo 0,9%, Popolare l’1,12%), di qualche assicurativo (Unipol cede oltre il 3,5%), e di qualche altro titolo con dei volumi di scambio piuttosto significativi (ad esempio Fiat, che cede l’1,3%).
La Borsa di Milano apre con un leggero segno positivo nella giornata di negoziazioni del 12 novembre. L’indice FTSE MIB si apprezza di oltre lo 0,30% già dopo mezzora dall’apertura, con la maggior parte dei titoli del listino in verde. Su tutte le azioni in positivo, spicca la prestazione di Pirelli, che guadagna il 2,37% portandosi vicino alla soglia di 0,41 euro. Sul fronte dei titoli in rosso, i passi indietro più pesanti sono quelli di Buzzi Unicem (- 1,47%) e Campari (- 1,33%).
Mattinata pressochè invariata per l’indice FTSE MIB alla Borsa di Milano (- 0,15%). Il listino sembra equamente diviso tra i titoli in positivo e quelli con una prestazione giornaliera negativa, e solamente due azioni sembrano distinguersi nella prudenza quotidiana. La prima è Pirelli, che a poco più di due ore dall’apertura delle negoziazioni del 6 novembre perdeva già oltre il 3%; dall’altra parte della bilancia, meritevole di segnalazione la performance di Banco Popolare, che guadagna il 3,70%.
Mattinata non brillante per la Borsa di Milano, che perde lo 0,64% in una sessione di negoziazioni in chiaroscuro per titoli del FTSE MIB. Di fronte ad alcune buone prestazioni, infatti, annoveriamo dei passi indietro piuttosto vistosi, specialmente nel settore bancario: Monte Paschi (- 0,94%), Banco Popolare (- 2,22%), Popolare Milano (- 2,43%), Intesa SanPaolo (- 1,15%), Mediobanca (- 0,88%), Mediolanum (- 0,23%), Ubi Banca (- 1,18%) e Unicredit (- 1,8%) vanno a pranzo con un segno negativo.