Banche
Rating banche: Moody’s pronta a tagliare i giudizi su quelle italiane

Moody’s si appresta a tagliare il rating di un discreto numero di banche americane ed europee. L’elenco dell’agenzia di rating sembra essere particolarmente corposo, e contiene anche 17 istituti di credito del Belpaese, tra cui spiccano Intesa Sanpaolo e Unicredit, Ubi Banca e Monte dei Paschi. Il top del settore bancario nazionale rischia di subire importanti declassamenti.
Leggi l'articoloCrisi Eurozona: già pronto il piano B

La crisi dell’Eurozona potrebbe condurre al crollo dell’intera area della valuta unica europea. La morte dell’euro, anche se ancora piuttosto lontana, non è più un’ipotesi da polveroso tomo didattico. E allora le più grandi banche del mondo si preparano al peggio, e – secondo quanto riporta poche ore fa il New York Times – predispongono un piano B, relativo proprio al più grave scenario possibile.
Leggi l'articoloCrisi banche, la salvezza è l’oro?

In caso di aggravamento ulteriore della crisi banche italiane, c’è un’ultima speranza, una scialuppa di salvataggio che dalle parti del Tesoro, in questo momento, stanno certamente valutando. L’arma a disposizione dello Stato è l’oro contenuto nei forzieri di Bankitalia. Una enorme quantità di metallo prezioso, che potrebbe essere presto utilizzata per poter stabilizzare la situazione patrimoniale degli istituti di credito italiani.
Leggi l'articoloBanche, facciamo chiarezza sulla ricapitalizzazione

In questi giorni si è parlato molto dell’esigenza di ricapitalizzare le banche. Una necessità dovrebbe permettere, nel breve termine, di poter giungere a un effettivo rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito, con beneficio conseguente per l’intero sistema bancario nazionale e internazionale, e per l’equilibrio economico di macrosistema. Ma la confusione sul tema ci sembra che persista. Cerchiamo allora di fare un pò di chiarezza con questo nostro breve riepilogo.
Leggi l'articoloBanche centrali, debuttano Draghi e Visco

Considerato lo scenario internazionale che hanno trovato ad accoglierli, debutto più difficile non poteva certo essere immaginato per Mario Draghi e Ignazio Visco, rispettivamente nuovo presidente della Banca Centrale Europea e nuovo governatore della Banca d’Italia. Ma quali sfide attenderanno ora i due rappresentanti delle istituzioni monetarie più importanti per il nostro Paese?
Leggi l'articoloBanche italiane all’attacco: non siamo le meno solide d’Europa

L’Eba, autorità bancaria europea, non ha usato il contagocce con le banche italiane, affermando – in sintesi – che gli istituti di credito della Penisola sono tra i meno capitalizzati e solidi del vecchio Continente, e che pertanto necessitano di interventi urgenti al fine di rafforzare patrimonialmente le strutture delle banche italiane, a contrasto di quanto potrebbe accadere nella sventurata (ma del tutto presumibile) ipotesi di peggioramento della crisi finanziaria.
Leggi l'articoloCrisi, saranno le banche a pagare i danni?

Secondo quanto dichiarato il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker circa alcuni dei provvedimenti risolutivi della crisi, saranno proprio le banche europee le principali protagoniste nel “pagamento” dei danni prodotti dall’ondata di criticità finanziarie del vecchio Continente. I Ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno di fatti raggiunto un accordo per chiedere agli istituti di credito un impegno maggiore nel tentativo di salvare Atene.
Leggi l'articoloBanca d’Italia: chi è Visco, il successore di Draghi

Come noto, Ignazio Visco è il nuovo Governatore di Banca d’Italia. Un incarico non certo facile, che diventa ancora più difficile se inquadrato nell’ottica successoria di Mario Draghi, particolarmente apprezzato in ambito europeo, e ora in dirittura d’arrivo per ricoprire la carica di presidente della Banca Centrale Europea. Cerchiamo quindi di capire chi sia Visco, e come sia arrivato a siedere nel trono di Palazzo Koch.
Leggi l'articoloInvestimenti, “folle” chi non compra adesso

Chi non investe ora è un “folle”. A dirlo non è proprio un uomo qualunque, quanto Richard Branson, numero 1 del gruppo Virgin, che nelle operazioni di shopping finanziario ha deciso di entrarci in grande stile, come è d’altronde d’uso nel personaggio. Branson sta infatti attendendo il via libera da parte del governo inglese per la Nortnern Rock e la Lloyds Bank. Il prossimo passo saranno altri impieghi nelle banche, senza esclusione di quelle italiane.
Leggi l'articoloMercati finanziari, l’eredità di Trichet

Il presidente uscente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, fa il punto sullo stato attuale del sistema dei mercati finanziari internazionali, certamente più fragile rispetto a quello incontrato agli inizi della propria carriera ai vertici del board BCE. “C’è un insieme di lezioni da trarre dalla crisi, che sono lezioni molto dure” – avrebbe detto Trichet - “non è possibile lasciare un sistema finanziario e un sistema economico a livello mondiale così fragile”.
Leggi l'articoloBanche, patrimonio da allargare in vista di Basilea 3

Basilea 3 sta per arrivare, e il conto per le banche italiane potrebbe essere piuttosto salato. Conto che – tuttavia – gli istituti di credito nostrani dovrebbero poter pagare in maniera più agevole rispetto a buona parte delle controparti europee, che dovranno presumibilmente procedere nel compimento di operazioni di rafforzamento patrimoniale piuttosto corposi. Complessivamente, le 8 più importanti banche dell’Eurozona dovrebbero aumentare il patrimonio di una cifra compresa tra i 37 e gli 86 miliardi di euro.
Leggi l'articoloCrisi banche, nel mirino anche quelle inglesi

Negli ultimi giorni abbiamo parlato più volte delle disavventure delle banche italiane e dei declassamenti a danno del nostro Paese. Qualche giorno fa Moody’s ha tuttavia deciso di sforbiciare le proprie valutazioni anche nei confronti degli istituti di credito inglesi, che si son visti ridurre il proprio rating in maniera più o meno consistente. La crisi delle banche sembra pertanto accomunata dall’abbattimento dei confini, con scenari sempre più imprevedibili.
Leggi l'articoloBanche, ok franco-tedesco alla ricapitalizzazione: cosa accadrà?

La Francia e la Germania, con un comunicato pressochè congiunto, hanno affermato di avere “posizioni assolutamente allineate su tutti gli aspetti della crisi“. Un messaggio che è arrivato con la sottolineatura più attesa, relativa alla concordia nel “fare quanto necessario per ricapitalizzare le banche e garantire così l’accesso al credito al mondo dell’economia” e, tra gli altri, cercare di raggiungere una soluzione permanente e globale della crisi sul breve termine (entro il G20 di Cannes, in programma a inizio novembre).
Leggi l'articoloMorgan Stanley in bilico, aumentano le voci di un possibile default

Gli istituti di credito italiani hanno subito, nel corso delle ultime settimane, un atteso downgrade da parte di una delle principali agenzie di rating al mondo. Ad ogni modo, e anche se ciò non è certamente di consolazione, c’è chi sta peggio, e che risponde al nome di uno dei più grandi colossi finanziari del Pianeta: Morgan Stanley. Sulla stampa se ne sta iniziando a parlare solo da pochi giorni, ma che il big americano non stesse proprio bene, lo si sapeva da tempo.
Leggi l'articoloCrisi Europa, le banche tra crisi e ripresa

Sul finire della scorsa settimana, i ministri dei Paesi dell’Eurozona hanno emesso un comunicato nel quale veniva assunto l’impegno di aumentare il Fondo Salva-Stati entro la metà del mese di ottobre, con sottolineatura dell’attuale scenario degli istituti di credito, “ai quali sarà fornita la liquidità necessaria”. Intanto, però, le agenzie di rating continuano a declassare le banche del vecchio Continente, e Moody’s va giù pesante sulle banche greche.
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