Si è appena concluso il sondaggio di Finanzaeborse.it sul come è stato il 2008 per gli italiani, in particolare in Borsa. Ebbene, in linea con le attese, oltre il 70% dei partecipanti ha affermato con il sondaggio di fine anno di non essere contento del 2008. D’altronde, è stato un anno molto difficile, soprattutto in Borsa, con Piazza Affari che nell’arco di dodici mesi ha dimezzato la propria capitalizzazione.
Il colosso americano dei macchinari industriali Caterpillar ha archiviato il quarto trimestre fiscale del 2008 con profitti in calo del 32% a causa dell’incremento dei costi operativi e del cambio sfavorevole, costringendo la società ad annunciare il taglio di 20 mila posti di lavoro al fine di ridurre i costi.
A Wall Street le azioni Microsoft passano attualmente di mano ben sotto il livello dei $ 20 per azione; trattasi dei minimi da oltre dieci anni, a conferma che anche la società di Bill Gates risente della crisi economica e finanziaria che ha generato un sensibile calo della domanda di personal computer.
Nel primo trimestre fiscale del 2009, Xerox Corporation, società americana leader nel settore delle macchine copiatrici e negli equipaggiamenti per gli uffici, stima di conseguire un utile per azione compreso nella fascia dei $ 0,16-0,20 per azione rispetto ai $ 0,24 per azione pronosticati in media dagli analisti.
Dopo aver cercato invano di cedere i propri asset, Circuit City, una delle più importanti catene di elettronica degli Stati Uniti, ha gettato la spugna ed ha deciso di chiudere i battenti. La società, dopo aver annunciato nello scorso mese di novembre il ricorso alla protezione dai creditori, in accordo con le norme previste dal “Chapter 11” della legge fallimentare americana, chiude così oltre 550 punti vendita e lascia senza posto di lavoro ben 30 mila persone.
Advanced Micro Devices Inc., eterna rivale di Intel nel comparto dei semiconduttori, ha reso noto che taglierà 1.100 posti di lavoro unitamente alla messa a punto di un piano volontario di riduzione degli stipendi per i dipendenti; ai due top manager dell’azienda, Hector Ruiz e Dirk Meyer, lo stipendio sarà inoltre ridotto del 20% in via temporanea.
Il leader mondiale dei microprocessori Intel ha archiviato l’ultimo esercizio trimestrale del 2008 con risultati che di certo non passeranno alla storia. Nel periodo, infatti, i profitti, pur rispettando le attese del mercato, sono crollati del 90% per effetto della contrazione delle vendite del 23% causata dal calo della domanda di personal computer.
Il 2008 per gli Stati Uniti è stato un anno orribile non solo per le Borse, per la crisi dei mutui subprime e per i fallimenti bancari, ma anche per l’occupazione in virtù della perdita di complessivi 2,6 milioni di posti di lavoro. Trattasi di un dato comparabile in negativo solo con i 2,8 milioni di posti di lavoro persi negli States nel lontano 1945.
Da qualche mese il colosso americano del settore Internet Yahoo è alla ricerca di un nuovo CEO. Questo dopo l’annuncio relativo all’abbandono dalla carica da parte di Jerry Yang, co-fondatore del portale più famoso al mondo, rimasto in sella fin quando non sarà designato il nuovo successore.
Nel mese appena trascorso, il colosso americano della grande distribuzione Wal-Mart Stores ha riportato vendite in rialzo, nonostante la pesante crisi economica, ma inferiori alle previsioni di consenso formulate dagli analisti. Nel dettaglio, le vendite a dicembre presso i centri commerciali americani aperti da almeno un anno sono cresciute dell’1,7% rispetto ad una stima di +2,8% attesa dal mercato.
Intel, leader mondiale nella produzione di microprocessori, ha lanciato un preoccupante allarme ricavi sui dati del quarto trimestre fiscale, confermando le attese degli analisti più scettici riguardo alla tenuta del mercato dei chip a seguito del forte rallentamento dell’economia su scala globale.
La ripresa dell’economia a stelle e strisce, anche se moderata, dovrebbe iniziare a partire dall’anno 2010, mentre per l’anno in corso continuerà la fase di stagnazione anche per effetto, tra l’altro, della forte contrazione del prodotto interno lordo attesa per il quarto trimestre del 2008, e delle difficili condizioni in cui versa il mercato del lavoro americano.
In linea con quanto reso noto nel corso del 2008 da Porsche, la casa automobilistica ha reso noto d’aver acquistato un ulteriore pacchetto di azioni del produttore europeo Volkswagen, portando così le quote possedute oltre la soglia del 50%. Nello specifico, la Porsche, salita al 50,76% del capitale sociale del produttore tedesco, appare intenzionata ad effettuare nel corso dell’anno corrente ulteriori acquisti finalizzati al controllo totalitario della società.
Non solo negli USA ed in Europa, ma anche in Giappone la crisi del settore auto ha innescato nel 2008 il crollo delle vendite. Nel Paese del Sol Levante, infatti, le vendite a dicembre si sono attestate ben sotto il livello delle 200 mila immatricolazioni, risultato peggiore degli ultimi 40 anni.