Durante il mese di marzo le vendite di nuove autovetture in Gran Bretagna hanno subito un decremento di quasi un terzo rispetto a quanto realizzato durante lo stesso mese dello scorso anno. La notizia, diffusa da un report ufficiale della Associazione dei Produttori e Distributori del settore, sostiene infatti che le nuove auto vendute sono state 313.912 unità, con un calo del 30,5% su base annua.
Rallenta, in Gran Bretagna, il calo dei prezzi immobiliari. Stando a quanto comunica una ricerca periodica condotta da Hometrack, infatti, durante il mese di marzo i prezzi delle proprietà abitative britanniche sarebbero diminuiti al ritmo più lento degli ultimi dieci mesi. Questo dato ha permesso agli analisti di settore di guardare con maggiore ottimismo al real estate locale, interpretando tale segno come la possibilità che si stia per raggiungere il picco della crisi, e che pertanto a breve sarà auspicabile una ripresa.
Il numero dei passeggeri sui voli aerei da e verso gli scali britannici è diminuito del 2% durante il 2008, rappresentando la prima contrazione nel settore dal 1991. A sostenere i dati recentemente diffusi alla stampa è la Civil Aviation Authority nel suo studio periodico, nel quale appare che gli aeroporti britannici hanno visto transitare 235 milioni di passeggeri nel 2008.
Un nuovo calo per i prezzi delle proprietà immobiliari britanniche. Secondo quanto ci rivela Hometrack, infatti, i prezzi delle case in Gran Bretagna sono precipitate del 10% su base annua durante il mese di gennaio, con il peggior passo indietro dal 2001 ad oggi: a pesare sul dato, la crescente disoccupazione e una stretta creditizia da parte degli istituti di credito locali.
Le vendite al dettaglio in Gran Bretagna si risollevano e durante il mese di gennaio fanno registrsare un nuovo incremento. Le motivazioni alla base di questo risultato, stando alle prime osservazioni, sarebbero relative ai forti tagli ai prezzi applicati agli utenti finali da parte dei negozianti, che hanno potuto controbilanciare gli effetti negativi legati all’incremento della disoccupazione e all’inasprirsi della recessione.
In Gran Bretagna l’inflazione scende ancora, diminuendo a un livello minimo da nove mesi a questa parte: a contribuire fortemente nelle nuove valutazioni relative al mese di gennaio, un nuovo decremento dei prezzi delle attività del mercato immobiliare, e di quelli di alcune materie prime e beni energetici, come i carburanti.
I prezzi delle proprietà immobiliari nel Regno Unito sono calati ancora durante il mese di gennaio, per il terzo consecutivo dalla fine del 2008. A pesare particolarmente sulle performance di uno dei mercati più importanti per l’economia europea è stata la crescente disoccupazione, che ha indebolito ulteriormente le aspettative di sviluppo del real estate britannico.
In linea con le attese degli economisti, la Banca d’Inghilterra ha annunciato un nuovo taglio dei tassi di interesse, che scendono dal 2% all’1,5%, che rappresenta il nuovo minimo storico. Ma nuovi minimi per il costo del denaro sono attesi nei prossimi mesi, visto che i motori della crescita economica sono fermi: dall’industria al commercio passando per il settore dei servizi.
Il Primo Ministro britannico Gordon Brown ha annunciato che ha intenzione di creare 100.000 nuovi posti di lavoro attraverso un programma di lavori pubblici. Al fine di ripristinare lo sviluppo dell’economia locale, Brown ha inoltre dichiarato che spingerà affinchè le banche ritornino ad assicurare criteri ordinari nelle concessioni del credito a privati ed imprese.
Il settore delle costruzioni, che da solo pesa per quasi il 6% dell’intera economia britannica, durante lo scorso mese ha conosciuto una nuova contrazione che l’ha retrocesso ad un ritmo di crescita mai così basso da oltre un decennio. Secondo quanto sostiene il Chartered Institute of Purchasing and Supply and Markit, infatti, il settore non godrebbe affatto di buona salute, e le possibilità di ripresa sarebbero praticamente nulle nel breve termine.
Secondo uno studio condotto da Hometrack, i prezzi delle case in Inghilterra e in Galles sono calati dell’8,7% durante il 2008, portando il prezzo medio di un appartamento a quota 160 mila sterline. In diminuzione da diversi mesi, infatti, il valore delle proprietà immobiliari britanniche avrebbe subito un ulteriore flessione durante novembre, quando il prezzo medio scese di oltre un punto percentuale.
I prezzi del servizio postale del Regno Unito aumenteranno del 5,85% a partire dal prossimo 6 aprile, stando a quanto annunciato dalla Royal Mail in un comunicato giunto ai media proprio alla vigilia di Natale. Una sorpresa sgradita ai cittadini britannici, che si vedranno aumentare i prezzi postali di una percentuale fin troppo vicina al massimo consentito dai regolamenti (6%).
Secondo quanto comunica la BBC, citando un’analisi condotta dagli economisti del Centre for Economics and Business Research, l’economia britannica potrebbe subire una flessione di quasi il 3% durante il corso del 2009, registrando una performance che - se confermata - sarebbe la peggiore dal termine del Secondo Conflitto Mondiale.
Per contrastare la recessione economica in Gran Bretagna sono scattati i super saldi, vere e proprie svendite con sconti senza precedenti che per alcuni articoli, in particolare quelli di elettronica ed arredamento, sfiorano il 90%! Le vendite post-natalizie sono iniziate di conseguenza col botto: a Londra e nel resto del Regno Unito le persone già all’alba si sono messe in coda a caccia di buone occasioni.