La Banca Mondiale ha ridotto le proprie stime di crescita sulla Cina, portando dal precedente 7,5% all’attuale 6,5% la percentuale di incremento della Produzione Interna Lorda per l’anno in corso. A sostenere questa decisione da parte dell’istituzione internazionale, sarebbero stati soprattutto i nuovi livelli previsionali sulle esportazioni. La Banca Mondiale ha però espresso fiducia sulle iniziative fiscali e monetarie intraprese nella nazione asiatica.
Le banche cinesi continuano a foraggiare privati e imprese dei propri finanziamenti. Secondo quanto riportano i dati della Banca Popolare Cinese, infatti, i prestiti degli istituti di credito nazionali sarebbero ammontati a 1,62 trilioni di yuan durante il mese di gennaio, con un ritmo nettamente superiore a quello registrato nell’ultimo anno. Un’eccezione a livello internazionale, a quanto pare.
IT Holding ha reso noto che HIT Gallery, brand di Ittierre specializzato nel settore della moda griffata destinata al pubblico giovanile, ha aperto due nuove boutique in Cina nell’ambito del piano di sviluppo previsto nel Paese. Nel dettaglio, le due nuove aperture riguardano Fuzhou, nella provincia del Fujian, e Changsha, nella provincia cinese dell’Hunan; trattasi di aree popolate da circa sei milioni di abitanti.
La crescita delle vendite cinesi inizia a rallentare. Secondo quanto dichiarato dall’Istituto Nazionale di Statistica locale, i ricavi da vendita durante il mese di novembre sarebbero cresciuti del 20,8% rispetto al novembre 2007, giungendo a superare - seppur di poco - la quota di 979 miliardi di yuan, pari a circa 143 miliardi di dollari.
In linea con la tendenza di Europa e Stati Uniti, anche la Cina ha annunciato un’altra riduzione dei tassi di interesse, la quarta in appena tre mesi con l’obiettivo di dare ossigeno all’espansione economica interna. A causa infatti della stagnazione delle economie dell’occidente, la Cina per il prossimo anno si dovrà accontentare di una crescita di ‘appena’ il 7,5%.
Le importazioni di petrolio della Cina potrebbero calare vistosamente durante il prossimo anno a causa di un incremento nella produzione interna: questa previsione, i cui primi effetti si sono già fatti sentire durante il trimestre in corso, sarebbe stata diramata alla stampa da un membro dei vertici della China Petroleum & Chemical.
Secondo l’annuncio, la Cina avrà un incremento di produttività pari a oltre 35 milioni di tonnellate metriche entro la fine dell’anno, cui si dovranno aggiungere ulteriori 20 milioni di tonnellate l’anno tra il 2009 e il 2010.
Al fine di contrastare la crescente pirateria informatica in Cina, Microsoft ha deciso di abbassare i prezzi dei propri prodotti software nel Paese asiatico: si tratta di un taglio di notevoli proporzioni (si parla di riduzioni superiori anche al 70%), i cui benefici sarebbero attualmente al vaglio degli analisti, che non si sono certo fatti pregare nella manifestazione di dubbi e interrogativi.
Tra i prodotti che beneficeranno dei tagli della compagnia americana vi è Office 2007, il cui prezzo scenderà dai 699 yuan ai 199 yuan, ovvero da poco più di 100 dollari a poco meno di 30.
La Cina, seconda economia al mondo per consumi energetici, ha ridotto le importazioni del greggio durante lo scorso mese grazie a un livello record nella produzione interna di carburante, spinta al rialzo dall’incremento dei prezzi domestici della benzina. E non si tratta di riduzioni lievi, ma di un taglio che, nel caso del gasolio, è superiore al 30%.
La Cina ha deciso di lanciare un imponente progetto nel settore nazionale dell’acciaio, interessando in particolar modo la regione meridionale del Guangxi, dove verrà costruito un massiccio impianto produttivo della capacità annuale di 30 milioni di tonnellate.
L’investimento sarà curato dalla Guangxi Iron and Steel, formata dalla Wuhan Iron and Steel Group e dalla Liuzhou Iron and Steel Group.
Coca Cola ha annunciato di aver raggiunto un’intesa per acquistare il produttore cinese di bevande Huiyuan al costo di 2,5 miliardi di dollari: l’offerta si concretizzerebbe in un prezzo di 12,20HK per azione, oltre 40 volte il valore stimato dalla società per gli utili del 2008, e quasi tre volte superiore alla capitalizzazione di mercato della compagnia.
Air China, la più importante compagnia aerea della nazione asiatica, ha chiuso il primo semestre 2008 con una perdita, provocata parzialmente dal raddoppio del costo del carburante e da alcuni fattori ambientali che hanno ridotto il numero dei passeggeri.
China Mobile è la più grande compagnia telefonica mondiale per capitalizzazione. Secondo quanto diffuso dai media internazionali poche ore fa, la società potrebbe riportare dei profitti trimestrali da record: il merito andrebbe ad una politica dei prezzi piuttosto aggressiva, che basandosi su un taglio deciso nei confronti dei costi sostenuti dagli utenti, ha permesso alla compagine di allargare il proprio parco clienti in maniera rapidissima.
Effetti dell’evento olimpico. Il Prodotto Interno Lordo di Pechino, stando a fonti ufficiali dell’amministrazione della metropoli cinese, supererà durante il 2008 il trilione di yuan, pari a circa 150 miliardi di dollari, sulla scia dei ricavi derivanti dalle attività e dalle manifestazioni collegate ai Giochi Olimpici.
Periodo di bilanci anche per l’Unione Europea. L’Eurostat ha infatti diffuso i dati non definitivi sui primi cinque mesi di commerci nei confronti dei principali partner internazionali: il risultato è che il deficit commerciale è pari al 4,6 miliardi di euro e che gli scambi con la Russia crescono a livelli da record.