Nel vasto mercato videoludico americano, la Microsoft può sorridere, osservando l’incremento della domanda per la propria console Xbox 360 (+ 12%) riscontrato nel corso dello scorso mese. Un balzo che ha permesso alla casa statunitense di superare le vendite ottenute dalla Wii di Nintendo, diventando così - per la prima volta negli ultimi tre anni - la console più venduta degli Stati Uniti.
Volkswagen, uno dei leader mondiali nel segmento automotive, ha annunciato che le vendite di auto subiranno un rallentamento durante il secondo semestre del 2010, impedendo così ai risultati dei principali attori di settore di poter tornare sui livelli pre-crisi. La società europea ha annunciato infatti che nel corso dell’ultimo mese gli ordini sono cresciuti con un ritmo più lento, pari al 2,9%.
Apple ha annunciato di aver aperto il proprio secondo punto vendita cinese in data 10 luglio 2010, al fine di migliorare la propria capacità di penetrazione del mercato del Paese asiatico con i prodotti iPhone e iMac, e cercando così di ridurre il gap che la separa da Nokia e Lenovo. Apple, con questa mossa, conferma l’attenzione che il management societario sta riponendo nell’economia della nazione asiatica, una tra le più veloci in termini di sviluppo.
A causa di una forte flessione delle vendite della DS di Nintendo e della PSP di Sony (le due console portatili più note del mondo), l’industria dei videogiochi ha conseguito una contrazione delle vendite del 4,9% nel solo mercato statunitense per il mese di maggio. Secondo una recente ricerca di mercato condotta dal gruppo NPD, infatti, il valore complessivo delle vendite generate dalle attività di settore si è assestata intorno a quota 823,5 milioni di dollari.
Come era lecito attendersi, le vendite dell’iPad nel primo fine-settimana di disponibilità nei negozi statunitensi hanno fatto il botto. Nonostante non si abbiano ancora numeri ufficiali alla mano, alcune società di analisi sembrano convinte che le vendite del nuovo dispositivo della Apple abbiano più o meno raddoppiato le previsioni effettuate dalla maggioranza degli osservatori nel corso degli scorsi mesi.
Carrefour, uno dei più importanti rivenditori al dettaglio in Europa, ha annunciato nuovi importanti investimenti per il Brasile, un mercato emergente sul quale molte società del vecchio Continente sembrano puntare crescente attenzione. La compagnia francese ha dichiarato che investira 2,5 miliardi di reais (circa 1,4 miliardi di dollari) nel Paese sudamericano entro i prossimi due anni, per supportare la propria espansione nelle regioni più settentrionali.
Il periodo natalizio negli Stati Uniti si è rivelato più avaro di soddisfazione rispetto a quanto previsto dagli analisti. Il ritmo di crescita dei ricavi da vendita dei negozianti al dettaglio, infatti, ha subito il rallentamento più evidente delle ultime quindici settimane. Pare che a influenzare negativamente il buon andamento della ripresa del mercato sia stato soprattutto il fattore climatico, con nevicate piuttosto ampie che hanno in alcuni casi costretto i negozianti a tenere abbassate le serrande dei propri esercizi commerciali, e numerosi consumatori a rinviare gli acquisti.
JP Morgan è pronta a scommettere su Apple. La società ha infatti alzato il target price sul titolo dell’azienda di Cupertino del 4,5%, sostenendo che anche il 2010 sarà un anno molto buono per i Mac, gli iPhone e gli iPod. Per JP Morgan l’enorme potenziale di vendita dei principali prodotti della gamma Apple rimarrà invariato anche per i prossimi dodici mesi, spingendo al rialzo i ricavi della compagnia americana e il risultato di conto economico della stessa.
Sono stati confermati i dati relativi all’andamento del mercato auto italiano per il mese di novembre. I dati definitivi riportati in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sostengono infatti che le vetture immatricolate sarebbero salite a 182.976 unità, con un incremento del 31,25%. Si tratta della sesta crescita mensile consecutiva, per un aumento più elevato di quello atteso dagli economisti locali, e pari al doppio di quanto il mercato auto nazionale riuscì ad ottenere nel mese di ottobre (allora si registrò un incremento del 15,7%).
Un’interessante analisi condotta dalla Convergys Corp. rivela che un commento negativo espresso su Twitter, Facebook o Youtube in riferimento a un’azienda o a un particolare prodotto della stessa, avrebbe come conseguenza quella di generare una perdita di clientela potenziale anche pari a 30 unità. L’istituto che ha curato l’osservazione segnala infatti che una opinione espressa su uno dei tre big sopra ricordati raggiungerebbe in media 45 persone, due terzi delle quali sarebbero nelle condizioni di farsi condizionare in maniera definitiva da quanto espresso.
Walt Disney ha chiuso il trimestre dichiarando utili in crescita del 18%, per un ammontare in valori assoluti che sfiora i 900 milioni di dollari. La società ha ottenuto dei buoni numeri, che hanno potuto sostenere un ritmo di aumento dei propri business di tutto rispetto. Deludono tuttavia i trend di sviluppo di alcuni segmenti, e in particolar modo quelli della divisione che gestisce gli studios, che ha chiuso un altro trimestre con il segno negativo.
McDonald’s, la più nota catena di fast food al mondo, ha annunciato che le proprie vendite globali sono cresciute del 3,3% durante il mese di ottobre, oltre le attese degli analisti. I ricavi nei ristoranti statunitensi aperti da almeno 13 mesi hanno invece subito una contrazione dello 0,1%, più che controbilanciata dalla ottima performance europea: nel vecchio Continente, infatti, la società dell’Illinois ha ottenuto in aumento del 6,4% dei ricavi.
Marvel Entertainment, una delle società più note al mondo nel settore dei fumetti, recentemente acquistata dalla Walt Disney, ha dichiarato che durante l’ultimo trimestre i propri utili netti sono diminuiti del 60% su base annua. La causa di questo corposo passo indietro andrebbe riceverata principalmente nella contrazione dei ricavi derivanti dal settore cinematografico. Nel giorno dell’annuncio, le azioni Marvel hanno comunque tenuto testa, confermando l’incremento da inizio anno ad oggi nella misura del 60%.
Il noto attore americano Bruce Willis investe nella vodka. La decisione è stata annunciata dalla stessa compagnia beneficiaria dell’intervento del protagonista di Die Hard, che ha deciso di investire nella Belvedere SA, un’azienda franco-polacca produttrice di alcolici. Ovviamente, alla pubblicazione dell’annuncio, le azioni della società europea hanno compiuto un bel balzo in avanti durante la giornata di negoziazioni alla borsa parigina.