Il periodo natalizio negli Stati Uniti si è rivelato più avaro di soddisfazione rispetto a quanto previsto dagli analisti. Il ritmo di crescita dei ricavi da vendita dei negozianti al dettaglio, infatti, ha subito il rallentamento più evidente delle ultime quindici settimane. Pare che a influenzare negativamente il buon andamento della ripresa del mercato sia stato soprattutto il fattore climatico, con nevicate piuttosto ampie che hanno in alcuni casi costretto i negozianti a tenere abbassate le serrande dei propri esercizi commerciali, e numerosi consumatori a rinviare gli acquisti.
JP Morgan è pronta a scommettere su Apple. La società ha infatti alzato il target price sul titolo dell’azienda di Cupertino del 4,5%, sostenendo che anche il 2010 sarà un anno molto buono per i Mac, gli iPhone e gli iPod. Per JP Morgan l’enorme potenziale di vendita dei principali prodotti della gamma Apple rimarrà invariato anche per i prossimi dodici mesi, spingendo al rialzo i ricavi della compagnia americana e il risultato di conto economico della stessa.
Sono stati confermati i dati relativi all’andamento del mercato auto italiano per il mese di novembre. I dati definitivi riportati in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sostengono infatti che le vetture immatricolate sarebbero salite a 182.976 unità, con un incremento del 31,25%. Si tratta della sesta crescita mensile consecutiva, per un aumento più elevato di quello atteso dagli economisti locali, e pari al doppio di quanto il mercato auto nazionale riuscì ad ottenere nel mese di ottobre (allora si registrò un incremento del 15,7%).
Un’interessante analisi condotta dalla Convergys Corp. rivela che un commento negativo espresso su Twitter, Facebook o Youtube in riferimento a un’azienda o a un particolare prodotto della stessa, avrebbe come conseguenza quella di generare una perdita di clientela potenziale anche pari a 30 unità. L’istituto che ha curato l’osservazione segnala infatti che una opinione espressa su uno dei tre big sopra ricordati raggiungerebbe in media 45 persone, due terzi delle quali sarebbero nelle condizioni di farsi condizionare in maniera definitiva da quanto espresso.
Walt Disney ha chiuso il trimestre dichiarando utili in crescita del 18%, per un ammontare in valori assoluti che sfiora i 900 milioni di dollari. La società ha ottenuto dei buoni numeri, che hanno potuto sostenere un ritmo di aumento dei propri business di tutto rispetto. Deludono tuttavia i trend di sviluppo di alcuni segmenti, e in particolar modo quelli della divisione che gestisce gli studios, che ha chiuso un altro trimestre con il segno negativo.
McDonald’s, la più nota catena di fast food al mondo, ha annunciato che le proprie vendite globali sono cresciute del 3,3% durante il mese di ottobre, oltre le attese degli analisti. I ricavi nei ristoranti statunitensi aperti da almeno 13 mesi hanno invece subito una contrazione dello 0,1%, più che controbilanciata dalla ottima performance europea: nel vecchio Continente, infatti, la società dell’Illinois ha ottenuto in aumento del 6,4% dei ricavi.
Marvel Entertainment, una delle società più note al mondo nel settore dei fumetti, recentemente acquistata dalla Walt Disney, ha dichiarato che durante l’ultimo trimestre i propri utili netti sono diminuiti del 60% su base annua. La causa di questo corposo passo indietro andrebbe riceverata principalmente nella contrazione dei ricavi derivanti dal settore cinematografico. Nel giorno dell’annuncio, le azioni Marvel hanno comunque tenuto testa, confermando l’incremento da inizio anno ad oggi nella misura del 60%.
Il noto attore americano Bruce Willis investe nella vodka. La decisione è stata annunciata dalla stessa compagnia beneficiaria dell’intervento del protagonista di Die Hard, che ha deciso di investire nella Belvedere SA, un’azienda franco-polacca produttrice di alcolici. Ovviamente, alla pubblicazione dell’annuncio, le azioni della società europea hanno compiuto un bel balzo in avanti durante la giornata di negoziazioni alla borsa parigina.
TNS Media Intelligence, società di ricerca con sede a New York, sostiene che la spesa pubblicitaria statunitense durante il primo semestre dell’anno si sarebbe arrestata poco al di sotto della quota dei 61 miliardi di dollari: un freno piuttosto significativo alla crescita dell’advertising, per la quale si prevedono dei periodi non proprio felici.
Le vendite dei dettaglianti statunitensi sono cresciute, ad agosto, toccando un ritmo di sviluppo mai osservato durante gli ultimi tre anni. A generare particolare beneficio nei ricavi sarebbe stato soprattutto il sorprendente andamento del mercato automotive, spinto a sua volta al rialzo dagli effetti del piano di incentivi governativi.
Sony ha dichiarato di attendersi un forte incremento nelle vendite di televisioni con display a cristalli liquidi sul mercato giapponese. Stando a quanto annunciato dalla compagnia nipponica, infatti, l’aumento dei ricavi di vendita dovrebbe essere almeno pari al 50%, grazie alla positiva contribuzione della stagione di festività di fine anno.