Nasdaq
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IBM, conti in crescita e premi ai dipendenti

IBM ha chiuso il quarto trimestre con utili netti più elevati delle attese. Il risultato, per le tasche dei dipendenti, è stata l’attribuzione di un incentivo attraverso la concessione di pacchetti azionari da detenere sul lungo termine, pari a mille dollari, finalizzato a incrementare il livello di fidelizzazione della forza lavoro di International Business Machine all’andamento complessivo dei conti societari del big americano.
Leggi l'articoloActivision, utili sopra le stime

Activision, uno dei più importanti produttori di videogame al mondo, ha annunciato di aver conseguito utili trimestrali più elevati rispetto alle aspettative degli analisti durante l’ultimo periodo dell’anno. Lo stesso dicasi per le vendite, che hanno oltrepassato le stime degli osservatori. Nonostante ciò, a causa delle previsioni 2009, le azioni della compagnia hanno mal risposto durante le negoziazioni al Nasdaq.
Leggi l'articoloSiete contenti del vostro 2008? I risultati del Sondaggio

Si è appena concluso il sondaggio di Finanzaeborse.it sul come è stato il 2008 per gli italiani, in particolare in Borsa. Ebbene, in linea con le attese, oltre il 70% dei partecipanti ha affermato con il sondaggio di fine anno di non essere contento del 2008. D’altronde, è stato un anno molto difficile, soprattutto in Borsa, con Piazza Affari che nell’arco di dodici mesi ha dimezzato la propria capitalizzazione.
Leggi l'articoloGoogle, profitti oltre le attese

Buona performance di Google durante l’ultima trimestrale. La società americana, detentrice del motore di ricerca più noto del mondo, ha superato le stime degli analisti presentando dei dati di profitto periodale molto elevati, forti di una migliore gestione delle spese e di una politica di organizzazione delle risorse umane più accurata.
Leggi l'articoloMercati Finanziari: arriva l’”uragano Madoff”

Dopo il crac della Lehman Brothers, un’altra tegola si è abbattuta nelle ultime ore a Wall Street, con potenziali conseguenze nefaste per tutti i mercati finanziari internazionali. Trattasi di quella che è stata definita dalla stampa internazionale come la “truffa Madoff”. Bernard Madoff, 70 anni, è accusato di una truffa da $ 50 miliardi attraverso la creazione di una piramide finanziaria che rischia di mettere in serie difficoltà fondazioni benefiche, hedge funds ed investitori privati.
Leggi l'articoloWall Street, tendenza rialzista (4 dicembre)

Si è chiusa con un altro rialzo la sessione di ieri sulla piazza di Wall Street. Nonostante i pessimi dai macroeconomici, gli investitori hanno incrementato ulteriormente le posizioni lunghe in scia anche al fatto che molti titoli hanno oramai raggiunto, con i ribassi degli ultimi due mesi, delle quotazioni allettanti.
Leggi l'articoloYahoo: Jerry Yang prepara le valigie

Jerry Yang, co-fondatore del colosso americano del settore Internet Yahoo, abbandonerà la carica di CEO della società. Jerry Yang, 40 anni, si appresta a passare la mano sei mesi dopo la mancata fusione con Microsoft, e dopo oltre un anno di magre soddisfazioni, visto che il titolo in Borsa è recentemente sceso fin sotto la soglia dei $ 10 per azione.
Leggi l'articoloWall Street ancora giù (7 Novembre)

(7 Novembre) Operatori scettici e sempre più timorosi. E’ questo il clima che ha dominato nella sessione di giovedì sulla Borsa americana. Indici in forte calo depressi da alcuni dati macro rivelati e le trimestrali rese note durante la giornata. Il Dow Jones ha perso il 4,85% a 8695, l’S&P500 il 5,03% a 904, il Nasdaq ha ceduto il 4,34% a 1608.
Leggi l'articoloBorsa Usa: nuovo tonfo (6 Novembre)

(6 Novembre) Giornata pesante quella di ieri a Wall Street con tutti i listini fortemente appesantiti dai timori sulla recessione; alcuni dati macro comunicati non fanno ben sperare circa il futuro statunitense e in Borsa vengono polverizzati tutti i guadagni archiviati ieri nell’entusiasmo pre elettorale. Il Dow Jones è arretrato del 5,05% a 9139, l’S&P500 ha perso il 5,27% a 952, il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 5,53% a 1681.
Leggi l'articoloWall Street corre a +3% (5 Novembre)

(5 Novembre) Nel giorno delle elezioni gli operatori sono euforici e la Borsa schizza in alto trascinata dai forti acquisti su bancari ed energetici. Il buonumore è cresciuto durante la giornata man mano che i risultati parziali vedevano il candidato democratico in testa; ci si aspetta anche per oggi una buona apertura dati i risultati elettorali. Il Dow Jones è salito del 3,28% a 9625, l’S&P500 del 4,08% a 1005, il Nasdaq ha chiuso con un progresso del 3,12% a 1780.
Leggi l'articoloIndici Usa volatili nel pre-elezioni (4 Novembre)

(4 Novembre) Si avverte l’attesa del risultato elettorale a Wall Street i cui indici hanno altalenato più volte sopra e sotto lo zero per poi chiudere contrastati, ma non lontani dalla parità. Arrivano nuovi dati macro e delude il mercato dell’auto ai minimi da 25 anni. Il Dow Jones ha chiuso con una flessione dello 0,06% a 9319, l’S&P500 ha perso lo 0,25% a 966, il Nasdaq è avanzato dello 0,31% a 1726.
Leggi l'articoloWall Street frena l’entusiasmo e chiude debole (30 Ottobre)

(30 Ottobre) Si affievolisce il clima euforico delle ultime due sedute e gli indici statunitensi terminano contrastati; la Federal Reserve ha deciso di abbassare il costo del denaro di 50 punti base portandolo all’1%, così come il mercato si aspettava, ma ora gli operatori si interrogano su quali saranno le prossime mosse e quale sarà la loro efficacia. Il Dow Jones è arretrato dello 0,82% a 8890, l’S&P500 dell’1,11% a 930, il Nasdaq è avanzato invece dello 0,47% a 1657.
Leggi l'articoloWall Street schizza a oltre +10% (29 Ottobre)

(29 Ottobre) La Borsa di New York vola grazie al ritorno sull’azionario di molti operatori attirati dai corsi bassi e fiduciosi sulla decisione della Fed di tagliare i tassi, dando così respiro al settore del credito. Tutti gli indici hanno registrato rialzi consistenti e non hanno avuto effetto i deludenti dati macro comunicati durante la giornata. Il Dow Jones ha guadagnato il 10,88% a 9065, l’S&P500 è salito a +10,79% a 940, il Nasdaq ha chiuso a +9.53% a 1649.
Leggi l'articoloBorse Usa: ancora giù (23 Ottobre)

(23 Ottobre) Tensione e pessimismo trascinano nuovamente al ribasso gli indici americani e lo S & P 500 segna un nuovo minimo da aprile 2003. L’ansia per una fase di recessione è alimentata da trimestrali deludenti e dati macroeconomici sempre più deboli. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno il 5.69% a 8519, l’S&P500 ha perso il 6.08% a 896, il Nasdaq è arretrato del 4.77% a 1615 punti.
Leggi l'articoloWall Street frena e torna negativa (22 Ottobre)

(22 Ottobre) I dati deludenti di alcune trimestrali pubblicate ieri a mercati chiusi fanno intendere che la crisi finanziaria sta avendo anche una ripercussione di tipo economico. Gli operatori tornano cauti e in Borsa prevalgono i sell annullando i forti guadagni di lunedì. Il Dow Jones ha perso il 2.50% a 9033, l’S&P500 è arretrato dello 3.08% a 955, il Nasdaq ha registrato la performance più pesante per via dei cali significativi del settore hi tech, -4.14% a 1696.
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