Wal-Mart Stores, il rivenditore al dettaglio più importante del mondo, ha riportato ricavi da vendita per il quarto trimestre del 2009 inferiori a quanto precedente stimato: per la compagnia la “colpa” di questo forte decremento potrebbe essere riconducibile al taglio dei prezzi dei prodotti di alcune categorie merceologiche, come – in particolare – quelli attribuibili alla gamma di prodotti dell’elettronica.
Nintendo, uno dei principali produttori di console videoludiche del mondo, ha dichiarato che le vendite della propria Wii sono diminuite del 31% nel mese di gennaio per ciò che riguarda il mercato statunitense, trascinando di fatto i ricavi dell’intero settore al ribasso per il 13%. Stando ai dati del gruppo NPD, infatti, gli acquisti di console, giochi e accessori avrebbero ottenuto una flessione significativa a 1,17 miliardi di dollari.
MasterCard ha recentemente pubblicato i dati relativi all’ultimo trimestre fiscale. Stando agli elementi forniti dalla società, gli utili sarebbero cresciuti del 23% a 294 milioni di dollari - o 2,24 dollari per azione - contro i 239,4 milioni di dollari - 0 1,84 dollari per azione - conseguiti durante lo stesso periodo dello scorso anno; gli analisti di Bloomberg attendevano invece un’entità degli utili per azione pari a 2,48 dollari.
Recentemente annunciato per voce dello stesso chief executive officer Steve Jobs, l’iPad - il nuovo dispositivo hi-tech di casa Apple - continua a far parlare di se. Come ci si attendeva, le principali società di marketing hanno già diramato alcune previsioni circa il probabile successo dell’ultimo prodotto della compagnia di Cupertino, con diversi auspici sul futuro a breve termine dell’ambito gadget.
Sony Ericsson Mobile Communications, la venture della telefonia mobile creata grazie alle iniziative di Sony e di Ericsson, ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre del 2009 con il sesto risultato negativo consecutivo. Pur non sbilanciandosi apertamente sull’andamento del 2010 appena iniziato, la compagnia ha inoltre definito l’anno in corso come un periodo particolarmente “sfidante”, con un comunicato stampa che riassumeva i principali dati dello scorso esercizio.
Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto interessanti sulla propria interpretazione del Prodotto Interno Lordo come indicatore dello stato qualitativo dell’economia e – soprattutto – della società italiana. Dichiarazioni che hanno fatto discutere – come spesso accade alle considerazioni del Ministro – e che hanno tuttavia mostrato un buon consenso trasversale sul fronte politico italiano.
Il quotidiano nazionale China Daily sostiene che la Cina avrebbe sorpassato la Germania in qualità di esportatore più importante del mondo durante il 2009. Il media cinese - che riporta i dati diramati dal Ministero locale del Commercio - dichiara infatti che le esportazioni del Paese asiatico avrebbero toccato quota 957 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari) nei mesi tra gennaio 2009 ed ottobre 2009, contro i 917 miliardi di yuan (pari, al cambio attuale, a circa 134 miliardi di dollari) della concorrente tedesca.
Secondo quanto ha dichiarato in un recente report l’Istituto Nazionale di Statistica, quasi 2 famiglie italiane su 10 (oltre il 17%) avrebbero avuto grandi difficoltà ad arrivare a fine mese durante il 2008. Principali voci di costo sulle quali “tagliare” ogni possibile spreco sono gli alimentari e l’abbigliamento. Ma non solo: secondo l’Istat più del 10% delle famiglie non riuscirebbe a permettersi un riscaldamento efficiente per la propria abitazione.
Nel proprio blog, l’ex presidente di Google China Lee Kai-fu ha scritto di attendersi dei buoni livelli di vendita dei nuovi dispositivi Apple Tablet nel corso del primo anno del rilascio sul mercato. Il fu manager di Google, citando delle fonti anonime vicine ai responsabili del progetto, sostiene infatti di stimare in circa 10 milioni le unità che la compagnia sarebbe in grado di vendere entro la fine del 2010.
Avatar, il colossal di James Cameron, ha ottenuto 232,2 milioni di dollari di ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti del proprio weekend di programmazione nelle sale di tutto il mondo. In particolare, il film della News Corp. ha fatto il botto, come era lecito attendersi, specialmente negli Stati Uniti e in Canada ottenendo, nella sola terra natìa, ricavi pari a 73 milioni di dollari. SI tratta, ricorda l’Hollywood.com Box-Office, del secondo miglior debutto per una release del mese di dicembre.
Il periodo natalizio negli Stati Uniti si è rivelato più avaro di soddisfazione rispetto a quanto previsto dagli analisti. Il ritmo di crescita dei ricavi da vendita dei negozianti al dettaglio, infatti, ha subito il rallentamento più evidente delle ultime quindici settimane. Pare che a influenzare negativamente il buon andamento della ripresa del mercato sia stato soprattutto il fattore climatico, con nevicate piuttosto ampie che hanno in alcuni casi costretto i negozianti a tenere abbassate le serrande dei propri esercizi commerciali, e numerosi consumatori a rinviare gli acquisti.
La Commissione UE ha confermato che da qualche giorno i cittadini e le società europee possono registrare il proprio sito web con l’estensione .eu utilizzando i caratteri di tutte le 23 lingue ufficiali dell’Unione Europea. Questo permetterà pertanto, ad esempio, di poter registrare un dominio .eu sfruttando i caratteri dell’alfabeto greco o di quello cirillico, cui finora era stata preclusa l’utilizzazione in sede di registrazione di un sito web con l’estensione ufficiale europea.
Sono stati confermati i dati relativi all’andamento del mercato auto italiano per il mese di novembre. I dati definitivi riportati in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sostengono infatti che le vetture immatricolate sarebbero salite a 182.976 unità, con un incremento del 31,25%. Si tratta della sesta crescita mensile consecutiva, per un aumento più elevato di quello atteso dagli economisti locali, e pari al doppio di quanto il mercato auto nazionale riuscì ad ottenere nel mese di ottobre (allora si registrò un incremento del 15,7%).
Un’interessante analisi condotta dalla Convergys Corp. rivela che un commento negativo espresso su Twitter, Facebook o Youtube in riferimento a un’azienda o a un particolare prodotto della stessa, avrebbe come conseguenza quella di generare una perdita di clientela potenziale anche pari a 30 unità. L’istituto che ha curato l’osservazione segnala infatti che una opinione espressa su uno dei tre big sopra ricordati raggiungerebbe in media 45 persone, due terzi delle quali sarebbero nelle condizioni di farsi condizionare in maniera definitiva da quanto espresso.