Il Consiglio di Amministrazione di Aedes, società operante nel settore immobiliare, ha approvato il piano industriale relativo al quinquennio 2009-2013, che prevede una prima fase di ristrutturazione, dal 2009 al 2011, ed una seconda fase di sviluppo nel triennio successivo in concomitanza con le attese di ripresa graduale del mercato immobiliare.
Quella appena trascorsa non è stata una settimana esaltante per gli indici di Piazza Affari. In scia ai timori di un inasprimento della recessione economica, gli investitori hanno preferito alleggerire pesantemente le posizioni mandando i listini domestici a toccare nuovi minimi pluriennali.
Aedes, società quotata a Piazza Affari, ed operante nel settore immobiliare, ha reso noto d’aver ricevuto da parte di Sopaf S.p.A. una lettera con la quale quest’ultima annuncia ufficialmente la decadenza della manifestazione di interesse a proseguire nelle trattative che avrebbero dovuto sfociare in un riequilibrio finanziario di Aedes anche attraverso un’operazione di aumento del capitale sociale.
(18 Settembre) Dopo lo spunto col segno più gli indici milanesi imboccano la strada dei ribassi confermando il trend che stamattina domina anche nel resto del Vecchio Continente. Frazionale rialzo per Londra e Parigi rispettivamente a +0,06% e +0,02%, ma per le altre Piazze il clima è più freddo (Zurigo -0,30%, Madrid -0,59%, Amsterdam -0,11%). Il Mibtel cede lo 0.34% a 19938, lo S&PMib guadagna lo 0.07% a 25938, più pesante l’All Stars che perde l’1.77% a 11308.
(13 Agosto) Difficoltà in partenza per i listini europei che partono condizionati dalla chiusura in territorio negativo di Wall Street (Dow Jones -1,19%). I calo Francoforte (-0,61%), Parigi (-0,51%), Amsterdam (-0,25%), Zurigo (-0,62%) e Madrid (-0,73%). A Milano il Mibtel cede lo 0.58% a 22382, lo S&PMib lo 0.67% a 29182, l’All Stars a -0.28% e 12325 punti.
Il Consiglio di Amministrazione di Aedes S.p.A. ha deliberato per richiedere a Borsa Italiana il passaggio di segmento delle azioni, dallo “Star” al “segmento Standard“, citando il fatto che “la collocazione sul Segmento Titoli con Alti Requisiti non è rispondente all’attuale situazione aziendale”.