Nel proprio blog, l’ex presidente di Google China Lee Kai-fu ha scritto di attendersi dei buoni livelli di vendita dei nuovi dispositivi Apple Tablet nel corso del primo anno del rilascio sul mercato. Il fu manager di Google, citando delle fonti anonime vicine ai responsabili del progetto, sostiene infatti di stimare in circa 10 milioni le unità che la compagnia sarebbe in grado di vendere entro la fine del 2010.
JP Morgan è pronta a scommettere su Apple. La società ha infatti alzato il target price sul titolo dell’azienda di Cupertino del 4,5%, sostenendo che anche il 2010 sarà un anno molto buono per i Mac, gli iPhone e gli iPod. Per JP Morgan l’enorme potenziale di vendita dei principali prodotti della gamma Apple rimarrà invariato anche per i prossimi dodici mesi, spingendo al rialzo i ricavi della compagnia americana e il risultato di conto economico della stessa.
Apple, la società nota in tutto il mondo per la produzione degli iPhone, degli iPod e dei Mac, ha inaugurato pochi giorni fa il proprio primo negozio parigino: una location davvero esclusiva, quella scelta dalla società americana, che è riuscita ad assicurarsi uno spazio nel centro commerciale del Louvre. Nello store Apple troverà spazio anche un servizio di consulenza e di riparazione dei dispositivi della casa di Cupertino.
Vodafone ha recentemente diramato un comunicato stampa nel quale anticipa la decisione di vendere gli iPhone di Apple nel Regno Unito e in Irlanda a partire dai primi mesi del 2010. Una scelta, quella di uno dei principali operatori di telefonia mobile del mondo, che era largamente attesa, e che risulta direttamente collegabile alla scadenza del contratto di esclusiva che permetteva alla rivale O2 di distribuire i prodotti della Mela nell’area ora considerata.
Secondo la stampa internazionale lo storico chief executive officer di Apple, Steve Jobs, starebbe per tornare all’effettivo timone dell’azienda dopo il superamento del trapianto al fegato di cui si vocifera oramai da tempo. Per i media americani, la prognosi avrebbe dato notizie eccellenti sul suo stato di salute.
Negli Stati Uniti il dominatore del mercato del traffico web sugli smartphone è solo uno: l’iPhone di Apple. Dal momento della sua introduzione sul mercato ad oggi, infatti, il dispositivo della Mela è riuscito a conquistare una fetta di mercato complessivo nazionale pari a oltre il 50%, con un predominio che non pare in pericolo nemmeno dopo le recenti introduzioni di concorrenti da parte di RIM.
Grande attesa negli Stati Uniti per l’avvio delle vendite degli iPhone di Apple all’interno delle catene di negozi Wal-Mart. Grazie all’accordo concluso diverse settimane fa, la più importante società di vendita al dettaglio del mondo ha infatti potuto iniziare a vendere i noti dispositivi della Mela in quasi 2.500 suoi punti vendita.
Palm chiude un altro trimestre /in perdita. Purtroppo, per la società californiana, non è affatto una novità: è infatti la sesta volta consecutiva che la compagnia presenta agli investitori dei dati in negativo, mostrando un’evidente criticità nel fronteggiare ad armi pari la dura concorrenza esercitata dalla Research In Motion e dai suoi BlackBerry, e da Apple con i suoi iPhone.
Dopo qualche giorno di attesa per l’annuncio ufficiale, è finalmente possibile dichiarare formalmente che a partire dal 28 dicembre in alcuni store Wal-Mart saranno disponibili per la vendita gli iPhone di Apple. L’accordo raggiunto con la principale catena di distribuzione al dettaglio del mondo porterà ad un’ulteriore rapida diffusione dei dispositivi della Mela in tutti gli Stati Uniti.
Morgan Stanley ha tagliato il target price sulle azioni Apple, rivendendo al ribasso - verso i 10 dollari - l’obiettivo sulle quotazioni dei titoli della Mela. Il report condotto da Morgan Stanley giustifica la decisione facendo riferimento a un recentissimo sondaggio condotto su 2.500 consumatori statunitensi, il cui esito è stato un deciso, minore interesse sui prodotti Apple, e in particolare su una delle punte di diamante, l’iPhone.
Sarà il periodo, sarà anche la feroce concorrenza, ma il Treo e il Centro di Palm proprio non riesco a decollare, con delle vendite dei prodotti di punta della società sempre più in difficoltà dinanzi al colosso della Apple (l’iPhone) e ai neonati della Research in Motion (i BlackBerry Storm e il Bold).
(23 Ottobre) Tensione e pessimismo trascinano nuovamente al ribasso gli indici americani e lo S & P 500 segna un nuovo minimo da aprile 2003. L’ansia per una fase di recessione è alimentata da trimestrali deludenti e dati macroeconomici sempre più deboli. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno il 5.69% a 8519, l’S&P500 ha perso il 6.08% a 896, il Nasdaq è arretrato del 4.77% a 1615 punti.
Grazie alle vendite dell’iPhone il colosso americano Apple ha riportato nel suo quarto trimestre fiscale un utile in rialzo del 26% a $ 1,26 per azione rispetto ai $ 1,01 per azione dello stesso periodo dello scorso anno; luce verde anche per il giro d’affari, cresciuto nel periodo del 27% a $ 7,9 miliardi rispetto ai $ 6,22 miliardi del quarto trimestre dello scorso anno.
(15 Ottobre) Gli operatori tornano scettici sul piano di salvataggio Paulson e la Borsa ritraccia dai massimi toccati nelle sedute di lunedì e martedì. Forti i dubbi sullo stato di salute dell’economia che molti operatori considerano “provato” dalle vicende finanziarie. Il Dow Jones ha perso lo 0,82% a 9310, l’S&P500 è sceso dello 0,54% a 997, il Nasdaq ha chiuso a -3,54% a 1779.