La settimana della Borsa milanese si avvia verso una chiusura negativa, con l’indice FTSE MIB in flessione di 1,29 punti percentuali a 19.856,19 sul finire della mattina. Gli unici due titoli che presentano delle prestazioni positive sono Impregilo, attualmente in apprezzamento di 0,87 punti percentuali a 2,035 euro, e Parmalat, che cresce in maniera più lieve, di 0,37 punti percentuali a 1,88 euro.
Piazza Affari chiude la giornata ordinaria di negoziazioni in rialzo dello 0,62% a 23.805,99 punti. Miglior performer della sessione è il titolo Bulgari, che si apprezza del 3,53% chiudendo oltre i 6,15 euro. Bene ancora Tenaris, che sale di 2,76 punti percentuali a 16,4 euro. Tra i non bancari, ancora in crescita Pirelli e Atlantia, di due punti percentuali. Molto positivo anche Mediaset, che cresce dell’1,65% a 5,86 euro. Il titolo con l’andamento peggiore della giornata è invece Telecom Italia, che decresce di 2,10 punti percentuali.
Piazza Affari è positiva a metà mattinata, con l’indice FTSE MIB della Borsa di Milano che si apprezza dello 0,57% a 22.807 punti, e con un listino colorato principalmente di verde. Già in apertura di negoziazioni molto bene Prysmian, che sta guadagnando oltre 3 punti percentuali, e la gran parte del settore bancario. Rimangono invece in territorio negativo, tra i titoli più scambiati, Fiat (- 1,15%), Luxottica (- 1,1%) e Telecom (-1,31%).
Giornata molto positiva quello del primo dicembre per la Borsa di Milano. L’indice FTSE MIB recupera infatti il 2,86%, chiudendo oltre quota 22.500 punti. Il listino si colora interamente di verde, con l’unica eccezione rappresentata dal titolo Bulgari, in calo del 2,84% a quota 5,98 euro. Molto bene il titolo Fiat, con una variazione positiva del 5,29% e chiusura a 10,35 euro. La migliore prestazione della giornata è invece quella di Ubi Banca, che guadagna il 5,74% portandosi a 9,67 euro; ottimo anche Impregilo, in apprezzamento del 5,60% a 2,31 euro.
La Borsa di Milano apre la mattinata del 26 novembre con un forte segno meno: l’indice FTSE MIB, a breve distanza dal via delle negoziazioni ordinarie, è infatti in contrazione dell’1,54%, in una giornata in cui, tranne due eccezioni, l’intero listino presenta titoli in deprezzamento. Le due eccezioni di cui si parla sono il titolo Popolare di Milano, in crescita dell’1,24% con la migliore prestazione del listino, e Lottomatica, in lieve incremento controtendente dello 0,29%.
Sulla scia di alcune borse estere (vedi chiusura di Tokyo), la Borsa di Milano apre negativamente la seduta del 24 novembre, con l’indice FTSE MIB che di prima mattina cedeva lo 0,74%. A condizionare pesantemente la prestazione dell’indice, alcuni titoli con buoni volumi di scambio che presentano delle oscillazioni negative oltre il punto percentuale: tra questi Unicredit (- 1,03%) e Fiat (- 1,06%), anche se la palma di performance più deludente va per il momento a Tenaris (- 1,64%).
Piazza Affari, così come le altre principali borse europee, consegue un andamento positivo dopo una breve immersione con il segno negativo. Milano ha replicato l’andamento delle altre piazze finanziarie del Vecchio Continente, con un trend di apprezzamento dello 0,70% (poco meglio Francoforte, con lo 0,80%, peggio Parigi e Londra, intorno allo 0,50% di variazione positiva rispetto all’apertura).
Avvio di giornata di negoziazioni positiva per la Borsa di Milano, così come per le altre principali piazze europee. A Piazza Affari il Ftse Mib segna un incremento dello 0,39%, con una buona ripresa di titoli dati in forte flessione nelle ultime due giornate borsistiche. Su tutti, si segnala la decisa spinta di Lottomatica (+ 2,24%) che sconta la notizia dell’aumento di capitale preannunciato durante gli scorsi giorni.
La situazione dell’economia internazionale e italiana è ancora difficile, e pertanto cautela sarebbe necessaria per valutare con attenzione e accortezza le evoluzioni del futuro scenario nazionale. Questa è, in sintesi, la dichiarazione rilasciata dal Presidente di Unicredit, Dieter Rampl, a margine della relazione annuale della Consob tenutasi a Palazzo Mezzanotte.
Stando a quanto emerso durante la sesta edizione dell’evento OK Italia, Unicredit avrebbe erogato alle piccole e medie imprese linee di credito complessive per circa 4,8 miliardi di euro, soddisfando ben 80.000 domande. I numeri sono stati presentati dall’amministratore delegato Alessandro Profumo nel corso della cerimonia di attribuzione del premio, che ha ribadito come la Banca abbia accettato oltre il 75% delle richieste pervenute.
Unicredit ha deliberato l’aumento di capitale gratuito in esecuzione del piano di incentivi a lungo termine avviato nel 2005, che prevedeva l’attribuzione delle c.d. “performance share” alle risorse chiave del Gruppo che avessero raggiunto gli obiettivi di performance definiti nello stesso piano.
L’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, ha dichiarato a Il Sole 24 Ore la necessità di “migliorare la cultura e le tecniche di risk management” del sistema bancario, al fine di fronteggiare meglio le varie tipologie di rischio e di sviluppare le capacità valutative e di previsione dei prossimi scenari.
Periodi di scelte importanti per i vertici Unicredit. La banca in oggetto di post, infatti, starebbe valutando la richiesta di aiuti governativi in Italia e in Austria per un importo che la stampa del settore definisce come molto vicino ai 4 miliardi di euro. Una cifra rilevante, che non potrà che avere delle ripercussioni sulle aspettative degli investitori e dei mercati finanziari in generale, e che rischia di rendere ancora più imprevedibile il corso dei titoli azionari di Unicredit nel prossimo breve termine.
Per le azioni Unicredit a Piazza Affari è uno dei periodi peggiori della storia dell’Istituto di Piazza Cordusio; dopo i segnali di ripresa delle scorse settimane, le azioni del colosso bancario europeo sono nuovamente affondate nelle ultime sedute sui nuovi minimi storici proprio in concomitanza con la conclusione dell’aumento di capitale, iniziato lo scorso 5 gennaio 2009, a prezzi di sottoscrizione decisamente più elevati rispetto alle attuali quotazioni di Borsa.