Banca Centrale Europea

Morgan Stanley rivela i rapporti tra le banche italiane e la BCE

fondi bce

Morgan Stanley ha pubblicato un rapporto nel quale ricorda come siano italiane le banche che hanno attinto maggiormente ai fondi messi a disposizione della Banca Centrale Europea attraverso le emissioni speciali di titoli della stessa istituzione monetaria. Una vera e propria operazione d’assalto, che ha permesso agli istituti di credito tricolori di coprire le proprie necessità di funding.

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Aiuti Bce solo alle banche (e i cittadini stanno a guardare)

BCE DRAGHI AIUTI BANCHE

Ieri abbiamo analizzato l’intervento della Banca Centrale Europea in favore dei sistemi bancari nazionali e, nel complesso, dell’interno mondo creditizio del vecchio Continente. Intervento volto a consentire un facile rifinanziamento degli impieghi in scadenza, con possibilità di beneficiare di uno straordinario (per alcuni, coraggioso) sostegno dell’istituzione di Mario Draghi, soprattutto per quanto concerne la dilazione temporale (3 anni).

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Banche europee: che fare della nuova liquidità?

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Le banche europee hanno vissuto (e stanno vivendo) mesi piuttosto intensi, caratterizzati fondamentalmente dalla carenza di liquidità nel sistema interbancario del vecchio Continente. Una situazione che ha comportato la difficoltà a reperire denaro a buon mercato, e il conseguente rincaro del costo dei prodotti di credito disponibili in favore della clientela privata e imprenditoriale.

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Titoli di Stato, la Banca Centrale ne compra altri 14,2 mld

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La Banca Centrale Europea continua il suo shopping di titoli di Stato. Stando a quanto emerge, infatti, nel corso della scorsa settimana l’istituzione monetaria europea avrebbe acquistato altri 14,2 miliardi di euro di titoli del debito nazionale, prevalentemente italiani e spagnoli, portando in tal modo il volume di bond detenuti presso le proprie tasche alla straordinaria cifra di 110,5 miliardi di euro, con una fetta di rilevanza greca, irlandese e portoghese.

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Crisi Grecia, si cerca di “nascondere” il default

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La Grecia è praticamente in default, ma nel vecchio Continente si fa di tutto per cercare di nasconderlo, approvato piani straordinari dalle dimensioni – appunto – straordinarie, cercando accordi tra i salvatori più convinti e quelli che invece vorrebbero sacrificare la nazione sull’altare della giustizia macroeconomica. A far sostanzialmente comprendere che il Paese è in default è stata nelle scorse ore l’agenzia di rating più nota del mondo, Standard & Poor’s.

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Banca Centrale Europea, Draghi ha un nuovo sponsor: Sarkozy

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Stando a quanto sostiene il media internazionale Bloomberg, la corsa alla poltrona più importante della Banca Centrale Europea, attualmente occupata da Jean-Claude Trichet, si starebbe colorando sempre più di azzurro. Le solite fonti “ben informate”, pur anonime, rivelano infatti che il presidente francese Nicolas Sarkozy avrebbe affermato di considerare il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi quale il candidato ideale per succedere a Trichet ai vertici dell’istituzione monetaria europea.

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Trading nel Forex: guida e corsi in Italia

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Il Forex è il più grande mercato del mondo, all’interno del quale è possibile fare del trading sulle valute, in maniera semplice, rapida e, soprattutto potenzialmente molto (molto!) redditizia. Ma attenzione, poichè a guadagni facili corrispondono delle perdite altrettanto facili, e uno studio approfondito del Forex permetterà di comprendere quali siano le grandi opportunità e i grandi pericoli che si celano dietro tale mercato.

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Tassi di interesse: sempre più bassi in Europa

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Nel Vecchio Continente, da oggi, il tasso di interesse di riferimento per il costo del denaro passa dal 2,5% al 2%. Questo dopo che la Banca Centrale Europea, in linea con le aspettative degli analisti, ha abbassato nuovamente i tassi di interesse per effetto del peggioramento della crisi economica ed a seguito di un ulteriore raffreddamento delle spinte inflazionistiche in tutti i Paesi dell’area euro.

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Banca IFIS: non cambia il tasso del conto Rendimax

conti correnti di deposito

Il tasso di interesse sul conto di deposito Rendimax di Banca Ifis resta al 4,75% lordo su base annua. Ad annunciarlo in data odierna è stata la stessa Banca IFIS in scia alla decisione della Banca Centrale Europea di tagliare i tassi di mezzo punto percentuale, dal 2,50% al 2%.

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Tassi BCE: nuovo taglio in arrivo?

vicepresidente bce

Dopo la decisione della Federal Reserve di abbassare i tassi di interesse all’interno della banda di oscillazione 0-0,25%, gli operatori guardano con estremo interesse alle prossime mosse della Banca Centrale Europea, chiamata ad abbassare un livello dei tassi che appare troppo elevato rispetto ad una congiuntura economica recessiva ed ai rischi di deflazione.

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BCE: sforbiciata ai tassi di interesse

jean claude trichet

La Banca Centrale Europea ha nuovamente tagliato i tassi di interesse, optando per una sforbiciata pari a ben 75 punti base. In scia ai rischi di un’ulteriore contrazione della crescita economica nell’area euro, i tassi di interesse di riferimento sono così passati dal 3,25% al 2,5%. Di conseguenza, visto che i tassi sui Fed Funds sono attualmente all’1%, il differenziale tra l’Europa e gli Stati Uniti si è ridotto all’1,50%.

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Banca Italease: sfuma l’accordo con VR Leasing

patto italease

VR Leasing AG, società controllata da DZ Bank, ha esercitato il recesso dalla lettera di intenti con la quale la società nelle scorse settimane aveva siglato un accordo preliminare con Banca Italease. A darne notizia è la società italiana a seguito di un CdA straordinario, sottolineando come, pur tuttavia, c’è stata una pronta reazione a tale notizia inaspettata da parte degli istituti di credito aderenti al patto di sindacato.

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Trichet ammette: la crisi è drammatica

presidente della bce

La tempesta senza fine abbattutasi sui mercati finanziari internazionali ha contribuito a far modificare, e non di poco, l’orientamento della Banca Centrale Europea, che ha già annunciato come possibile un’ulteriore ribasso dei tassi di interesse nella riunione che si terrà il 4 dicembre prossimo.

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BCE: è ancora allarme inflazione

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Non cessa l’allarme inflazione in Europa: il rincaro dei prezzi al consumo sembra preoccupare più che mai le istituzioni finanziarie internazionali, e la lotta al tasso di inflazione è diventata l’assoluta priorità nelle strategie monetarie della Banca Centrale Europea, che non esclude ulteriori aggiustamenti dei tassi dopo il mese di luglio.

Sembra infatti oramai scontato il rincaro nei tassi di interesse che verrà deciso il prossimo mese, e che probabilmente non rappresenterà l’ultimo aumento dell’anno. Dopo aver annunciato che nel 2008 non c’è spazio per un ribasso dei tassi, Klaus Liebscher, membro del Consiglio della BCE, ha infatti lannciato un nuovo avvertimento contro l’inflazione, non escludendo dei possibili successivi aggiustamenti ai tassi.

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Papademos, ingiuste le critiche contro la BCE

BCE

Contro le critiche alla Banca Centrale Europea si è schierato apertamente Lucas Papademos, presidente dell’istituzione finanziaria internazionale, il quale ha dichiarato che la BCE non può, con la propria comunicazione sulla politica monetaria, influenzare negativamente la volatilità dei mercati finanziari.

L’obiettivo della BCE; ha proseguito Papademos, è invece quello di raggiungere proprio la stabilità finanziaria nel medio termine, cercando, come la controparte FED, dall’altra parte dell’oceano, di mitigare i rischi di un rapido incremento dell’inflazione.

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