La Banca Centrale Svizzera pochi giorni fa ha tagliato i tassi di interesse di riferimento dello 0,5%, portando il livello in oggetto al valore minimo da quattro anni a questa parte, e avviando pertanto quelle misure necessarie per evitare che l’economia locale affronti non nel migliore dei modi la peggiore recessione degli ultimi decenni nell’area.
Contro tutte le previsioni, la Banca Centrale danese ha deciso di alzare i tassi di interesse di riferimento di mezzo punto percentuale: l’istituto di Copenaghen ha infatti ieri annunciato di aver sollevato al 5,5% il tasso benchmark, rispetto al precedente livello pari al 5%. A preoccupare la Banca danese è, in particolar modo, l’attuale andamento del rapporto di cambio tra l’euro e la corona locale.
L’inflazione indiana giunge al livello record del 12,44%, il massimo da 16 anni a questa parte. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni del Ministro del Commercio del subcontinente, che ha riportato alla stampa quelli che sono i dati ufficiali per la settimana conclusasi il 2 agosto. Secondo le informazioni diramate ai media, i prezzi all’ingrosso nel Paese sarebbero infatti aumentati del 12,44%, contro un incremento del 12,01% relativo alla settimana precedente. Gli economisti attendevano invece un aumento del 12,2%.
Tempi amari per i consumatori britannici. L’inflazione del Regno Unito è infatti aumentata ancora durante l’ultimo mese, giungendo a un livello che è facile definire come più che doppio rispetto all’obiettivo della Banca Centrale, pari al 2% per il mese di luglio.