Banche

Crisi, saranno le banche a pagare i danni?

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Secondo quanto dichiarato il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker circa alcuni dei provvedimenti risolutivi della crisi, saranno proprio le banche europee le principali protagoniste nel “pagamento” dei danni prodotti dall’ondata di criticità finanziarie del vecchio Continente. I Ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno di fatti raggiunto un accordo per chiedere agli istituti di credito un impegno maggiore nel tentativo di salvare Atene.

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Investimenti, “folle” chi non compra adesso

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Chi non investe ora è un “folle”. A dirlo non è proprio un uomo qualunque, quanto Richard Branson, numero 1 del gruppo Virgin, che nelle operazioni di shopping finanziario ha deciso di entrarci in grande stile, come è d’altronde d’uso nel personaggio. Branson sta infatti attendendo il via libera da parte del governo inglese per la Nortnern Rock e la Lloyds Bank. Il prossimo passo saranno altri impieghi nelle banche, senza esclusione di quelle italiane.

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Banche, patrimonio da allargare in vista di Basilea 3

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Basilea 3 sta per arrivare, e il conto per le banche italiane potrebbe essere piuttosto salato. Conto che – tuttavia – gli istituti di credito nostrani dovrebbero poter pagare in maniera più agevole rispetto a buona parte delle controparti europee, che dovranno presumibilmente procedere nel compimento di operazioni di rafforzamento patrimoniale piuttosto corposi. Complessivamente, le 8 più importanti banche dell’Eurozona dovrebbero aumentare il patrimonio di una cifra compresa tra i 37 e gli 86 miliardi di euro.

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Crisi banche, nel mirino anche quelle inglesi

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Negli ultimi giorni abbiamo parlato più volte delle disavventure delle banche italiane e dei declassamenti a danno del nostro Paese. Qualche giorno fa Moody’s ha tuttavia deciso di sforbiciare le proprie valutazioni anche nei confronti degli istituti di credito inglesi, che si son visti ridurre il proprio rating in maniera più o meno consistente. La crisi delle banche sembra pertanto accomunata dall’abbattimento dei confini, con scenari sempre più imprevedibili.

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Banche, ok franco-tedesco alla ricapitalizzazione: cosa accadrà?

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La Francia e la Germania, con un comunicato pressochè congiunto, hanno affermato di avere “posizioni assolutamente allineate su tutti gli aspetti della crisi“. Un messaggio che è arrivato con la sottolineatura più attesa, relativa alla concordia nel “fare quanto necessario per ricapitalizzare le banche e garantire così l’accesso al credito al mondo dell’economia” e, tra gli altri, cercare di raggiungere una soluzione permanente e globale della crisi sul breve termine (entro il G20 di Cannes, in programma a inizio novembre).

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Banca Centrale Europea: il suo sostegno non è scontato

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Proprio ieri avevamo posto l’attenzione sui potenziali comportamenti della Banca Centrale Europea che, al fine di contenere lo spread tra i titoli di Stato italiani e spagnoli, e quelli di riferimento della Germania, era più volte intervenuta nei mercati secondari (e quindi non in sede di asta) per acquistare Btp e Bonos. Un comportamento non certo dovuto, quello della Banca Centrale Europea, ma che ha permesso ai titoli di Stato italiani di poter reggere ancora il confronto su scala internazionale. Ma in futuro?

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Fondo Monetario Internazionale: si accende la corsa al dopo Strauss-Kahn

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Sta per entrare nel vivo la corsa alla poltrona di vertice del Fondo Monetario Internazionale, lasciata libera dall’ex direttore generale Dominique Strauss-Kahn, ora alle prese con ben più spinose (e personali) vicende penali. Quando infatti tutto sembrava volgere in favore della francese Lagarde, che avrebbe dovuto guardarsi le spalle dal solo rivale messicano Carstens, giunge a sorpresa la candidatura di un outsider di spicco, il governatore della Banca d’Israele Stanley Fisher.

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Assemblea Bankitalia, ecco le “ultime” dichiarazioni di Draghi

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Come tradizione annuale, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha tenuto una relazione nella quale ha espresso le sue considerazioni finali in merito allo stato di salute dell’economia italiana. Dichiarazioni molto attese, non solamente per la valenza sostanziale delle comunicazioni, ma anche perchè le dichiarazioni in questione sono state le ultime di Mario Draghi, che il 24 giugno dovrebbe essere designato come presidente della Banca Centrale Europea.

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Banca Centrale Europea, Draghi ha un nuovo sponsor: Sarkozy

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Stando a quanto sostiene il media internazionale Bloomberg, la corsa alla poltrona più importante della Banca Centrale Europea, attualmente occupata da Jean-Claude Trichet, si starebbe colorando sempre più di azzurro. Le solite fonti “ben informate”, pur anonime, rivelano infatti che il presidente francese Nicolas Sarkozy avrebbe affermato di considerare il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi quale il candidato ideale per succedere a Trichet ai vertici dell’istituzione monetaria europea.

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Borsa italiana, MIB in aumento a metà pomeriggio – 16 febbraio 2011

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Borsa milanese ancora in aumento a metà pomeriggio nella giornata del 16 febbraio 2011, con il MIB a + 0,61% a quota 22.963,52 punti. Anche oggi, piuttosto positiva la performance della maggior parte del settore bancario, mentre tra gli altri comparti cresce bene Stmicroelectronics, in aumento di 2,21 punti percentuali a quota 9,265 euro. Tra gli apprezzamenti più sostenuti, anche Ansaldo, che incrementa dell’1,83% a quota 11,14 euro.

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Borsa italiana, MIB in ripresa – 15 febbraio 2011

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Giornata positiva per la Borsa di Milano, con un’apertura in sensibile rialzo, e una prosecuzione di sessione di discreta tenuta. L’indice MIB si apprezza di 0,82 punti percentuali a 22.823,82 punti, con ottime performance da parte del settore bancario. Per quanto riguarda gli altri settori di riferimento componenti il listino principale, spicca Stmicroelectronics, in aumento di 3,13 punti percentuali a quota 9,065 euro, e Impregilo, in aumento di quasi un punto percentuale a 2,32 euro.

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Borsa italiana, MIB chiude in calo – 14 febbraio 2011

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La settimana si apre all’insegna del lieve calo per la Borsa milanese, con il MIB che perde 0,26 punti percentuali a 22.637,29 punti. Best performer del listino principale Autogrill, in apprezzamento di 2,31 punti percentuali a 10,62 euro. Bene anche Prysmian, in aumento di 2,05 punti percentuali a 15,95 euro, e Buzzi Unicem, in crescita dell’1,33% a 10,67 euro. Mediamente scarso l’andamento dei principali titoli bancari e di quelli assicurativi.

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PayPal, grandi previsioni sul trend dei ricavi

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Secondo quanto dichiarato dal presidente Scott Thompson pochi giorni fa durante un incontro pubblico con gli analisti, i ricavi di Paypal, servizio di pagamento elettronico ricondotto all’interno del gruppo EBay, dovrebbero poter raddoppiare i propri livelli entro il 2013, anno in cui il fatturato della società riuscirà a superare i 6 miliardi di dollari, con potenzialità per poter giungere fino alla soglia dei 7 miliardi.

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Borsa italiana, MIB in aumento a metà giornata – 7 febbraio 2011

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MIB in crescita a metà negoziazioni del 7 febbraio 2011, con l’indice di riferimento di Borsa italiana in aumento dello 0,60% a quota 22.754,08 punti. Diversi sono i titoli bancari in buona emersione. Su tutti spicca Monte dei Paschi di Siena, che si apprezza del 3,17% a quota 0,945 euro. Bene, negli altri settori, Stmicroelectronics, in aumento del 2,29% a 9,175 euro, e Pirelli, in apprezzamento di poco meno di due punti percentuali a 5,75 euro.

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Crisi finanziaria: la situazione attuale

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Il 2010 è oramai archiviato, e il 2011 si prospetta come l’ennesimo anno difficile. La crisi finanziaria continua a far sentire i propri effetti negativi sui principali comparti dell’economia italiana. Ma quale è il polso dell’attuale situazione? Come si sono comportanti i mercati di Borsa durante il 2010? Quali sono gli andamenti dei mutui e dei prestiti erogati? Cerchiamo di fare il punto riassumendo, all’interno di questo post, i principali elementi di caratterizzazione del sistema economico finanziario italiano.

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