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Fallimenti societari: Circuit City getta la spugna

fallimento circuit city

Dopo aver cercato invano di cedere i propri asset, Circuit City, una delle più importanti catene di elettronica degli Stati Uniti, ha gettato la spugna ed ha deciso di chiudere i battenti. La società, dopo aver annunciato nello scorso mese di novembre il ricorso alla protezione dai creditori, in accordo con le norme previste dal “Chapter 11” della legge fallimentare americana, chiude così oltre 550 punti vendita e lascia senza posto di lavoro ben 30 mila persone.

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Circuit City, cambio al comando

circuit city

Una delle catene di rivendita al dettaglio di prodotti elettronici più importanti al mondo, Circuit City, ha annunciato di aver dato luogo all’atteso cambio al vertice societario, sostituendo l’attuale chief executive officer Phil Schoonover con James Marcum, già vice chairman della compagnia.

Gli investitori, e gran parte degli azionisti, attendevano con attenzione questo momento, sperando che possa coincidere con una svolta nei numeri societari.

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Best Buy annuncia acquisizione Napster

azioni nasdaq napster

Con un rialzo che ha sfiorato i novanta punti percentuali, il titolo Napster nella sessione di ieri a Wall Street è stato uno dei top performer di una seduta che ha visto gli indici principali cadere rovinosamente in scia al fallimento della Lehman Brothers.

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Best Buy scivola sui dati trimestrali

Azioni Best Buy

A Wall Street gli investitori non hanno ben accolto ieri la trimestrale rilasciata da Best Buy, società leader tra le catene di negozi di elettronica. La società, infatti, ha chiuso con un ribasso di circa cinque punti percentuali dopo aver riportato nel suo primo trimestre fiscale un utile netto per azione in calo, unitamente però ad un giro d’affari in crescita del 13% grazie al buon andamento delle vendite di TV a schermo piatto, console per videogiochi, computer portatili e navigatori satellitari.

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Wall Street piegata dai timori sull’economia, chiusura negativa (18 Giugno)

WallStreet 18Giugno

(18 Giugno) Le buone trimestrali comunicate durante la giornata e la debolezza del petrolio non hanno sostenuto i listini sui quali, da metà giornata, si sono riflesse le preoccupazioni degli operatori relative all’inflazione e al mercato immobiliare. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.89% a 12160, l’S&P500 lo 0.68% a 1350, il Nasdaq ha perso lo 0.69%a 2457.

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