Consumi
Stati Uniti, recessione in via di peggioramento

Si attendono ancora i dati ufficiali da fonti governative, ma secondo gli analisti la recessione che sta colpendo l’economia statunitense si sarebbe acuita duramente durante il mese di ottobre, divenendo la criticità più profonda dal 2001: le previsioni ci dicono, infatti, che consumi e investimenti si sarebbero ulteriormente compressi anche negli ultimi giorni.
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Si attendono ancora i dati ufficiali, ma pare oramai chiaro che durante il mese di settembre i consumi statunitensi abbiano fatto registrare un nuovo calo, portando quindi le vendite del mese ad un livello inferiore rispetto al mese precedente e rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall’altra parte del bancone, i venditori hanno proseguito nella loro politica di riduzione dei prezzi, facilitati dal minor costo delle principali materie prime.
Leggi l'articoloToyota, Honda e Nissan riducono la produzione

Sulla scia della cattiva strada intrapresa dall’economia statunitense, Toyota, Honda e Nissan hanno deciso negli scorsi giorni di ridurre la produzione globale. La domanda proveniente dal Nord America è infatti in continuo calo, ed è comunque stata valutata a un livello appena sufficiente per giustificare una simile decisione.
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Secondo quanto rivelato da Bloomberg, i consumi dei cittadini americani subiranno una dura frenata durante l’attuale trimestre a causa dell’incremento della disoccupazione, che non potrà che diminuire la capacità di spendita della popolazione statunitense, con riflessi già evidenti durante il brevissimo termine.
Leggi l'articoloGran Bretagna, le vendite tornano a crescere

In maniera parzialmente inaspettata, in Gran Bretagna le vendite sono tornate a crescere durante il mese di luglio, grazie soprattutto all’incremento della distribuzione nei discount e nei supermercati che distribuiscono prodotti a prezzi concorrenziali. Una mano, stando ai dati diffusi nel Regno Unito, l’ha data pure l’uscita di una serie di prodotti molto attesi, come il nuovo modello dell’iPhone.
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Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, le vendite complessive realizzate in Italia durante i primi quattro mesi dell’anno sono rimaste praticamente sugli stessi livelli del 2007. La crescita delle vendite è infatti stata talmente bassa (pari appena allo 0,1%), che i principali mezzi di comunicazione si sono espressi in termini di stallo.
Tra le vendite con un ritmo di aumento maggiore vi sono sicuramente i prodotti alimentari, la cui crescita è stata dell’1,2%. I prodotti non alimentari hanno invece fatto registrare un calo dello 0,9%.
Leggi l'articoloTerna, diminuisce la richiesta energetica in Italia

Secondo quanto comunica Terna, società che gestisce la trasmissione dell’energia elettrica in tutta la Penisola, la domanda energetica italiana durante il mese di maggio ha subito un deciso calo rispetto alla richiesta dello stesso mese dello scorso anno.
Leggi l'articoloConsumi, prosegue il forte calo del pane

Secondo quanto dichiarato dalla Coldiretti, il consumo di alcuni tra i beni principali nell’alimentazione delle famiglie italiane starebbero calando in maniera preoccupante, con alcuni prodotti, come il pane, in grado di far registrare delle flessioni record.
Proprio il pane è diventato nelle scorse settimane il simbolo del caro-prezzi in Italia, e l’analisi della Coldiretti non fa altro che confermare il sentimento popolare: stando a quanto rilevato dai dati Ismea, il prezzo del pane sarebbe cresciuto del 10,6%, provocando una riduzione del suo consumo del 5,5% e contribuendo a generare una vistosa contrazione dei consumi alimentari complessivi italiani dello 0,4%.
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Secondo le analisi condotte da ConfCommercio, i consumi delle famiglie italiane sono calate ulteriormente durante il mese di marzo, facendo registrare un decremento pari all’1,7%.
Ovviamente tale decremento riguarda maggiormente alcuni settori della nostra economia, quali quelli relativi alla compravendita e alla fornitura di beni e servizi non di prima necessità, mentre risente meno il settore alimentare.
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