Crisi Economica

Windjet fallisce, perché è precipitata la compagnia aerea siciliana?

windjet2012

Windjet è vicina al fallimento. La compagnia aerea low cost siciliana, che aveva permesso a decine di migliaia di viaggiatori di poter varcare i confini regionali con costi molto concorrenziali, è prossima al passaggio a miglior (?) vita. Ma come è stato possibile assistere al crollo della società? Quali sono le motivazioni che hanno portato il vettore sulla probabile strada che conduce al Tribunale?

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Crisi euro, ecco chi salverà la moneta unica

crisi euro germanizzazione

La domanda che da settimane angoscia le menti degli osservatori finanziari è: chi salverà l’euro? E, soprattutto, a che costo verrà raggiunto il salvataggio della moneta unica europea? Cerchiamo di comprendere quali possano essere le principali soluzioni che nel corso dei prossimi mesi potrebbero trovare concreta applicazione, risollevando il vecchio Continente dalle difficoltà attuali.

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Crisi, si discute sul maxi fondo da 1.000 miliardi

IMF Greece Financial Crisis

Tra le più profonde iniziative anti-crisi, c’è sicuramente la previsione del maxi-fondo da 1.000 miliardi di euro che i G20 e il Fondo Monetario Internazionale stanno cercando di mettere a punto per assicurare la liquidità necessaria al fine di contrastare le ristrettezze che i Paesi potrebbero affrontare nel corso dei prossimi mesi.

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Crisi banche, la salvezza è l’oro?

crisi banche oro

In caso di aggravamento ulteriore della crisi banche italiane, c’è un’ultima speranza, una scialuppa di salvataggio che dalle parti del Tesoro, in questo momento, stanno certamente valutando. L’arma a disposizione dello Stato è l’oro contenuto nei forzieri di Bankitalia. Una enorme quantità di metallo prezioso, che potrebbe essere presto utilizzata per poter stabilizzare la situazione patrimoniale degli istituti di credito italiani.

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Crisi, cosa accade se un Paese va in default

Crisi in Grecia, violenti scontri davanti al parlamento della capitale

Il default di un Paese rappresenta la sua conclamata incapacità di far fronte alle proprie obbligazioni. In altri termini, quando la crisi è realmente profonda, lo Stato non può più rimborsare i propri debiti, come ad esempio accade quando ci si trova davanti alla restituzione del capitale ottenuto in prestito dai risparmiatori mediante sottoscrizione dei titoli di Stato a breve e medio termine.

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Crisi Grecia: l’haircut non serve, il Paese è in default

crisi grecia paese default

L’haircut sul debito sovrano greco (ovvero, la svalutazione del debito nazionale nella misura del 50%), non serve a niente. O quasi. A dirlo è Fitch, una delle tre principali agenzie di rating al mondo, secondo cui anche dopo il netto dimezzamento del valore nominale del debito, Atene rimarrà comunque eccessivamente indebitata. La crisi della Grecia è pertanto ben più profonda dell’evidente.

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Crisi, saranno le banche a pagare i danni?

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Secondo quanto dichiarato il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker circa alcuni dei provvedimenti risolutivi della crisi, saranno proprio le banche europee le principali protagoniste nel “pagamento” dei danni prodotti dall’ondata di criticità finanziarie del vecchio Continente. I Ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno di fatti raggiunto un accordo per chiedere agli istituti di credito un impegno maggiore nel tentativo di salvare Atene.

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Crisi banche, nel mirino anche quelle inglesi

crisi banche inglesi

Negli ultimi giorni abbiamo parlato più volte delle disavventure delle banche italiane e dei declassamenti a danno del nostro Paese. Qualche giorno fa Moody’s ha tuttavia deciso di sforbiciare le proprie valutazioni anche nei confronti degli istituti di credito inglesi, che si son visti ridurre il proprio rating in maniera più o meno consistente. La crisi delle banche sembra pertanto accomunata dall’abbattimento dei confini, con scenari sempre più imprevedibili.

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Crisi euro, salvare le banche costa 200 miliardi

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La crisi euro costerà 200 miliardi, e solo per salvare le banche del vecchio Continente. Ad affermarlo è una nuova stima dell’Europea banking association (Eba), che sta lavorando attualmente a un nuovo modello di calcolo dell’impatto sugli istituti di credito, di una potenziale serie di default dei titoli di Stato. Il risultato è, per il momento, impietoso: tra ricapitalizzazioni coordinate e vari supporti, servono diverse centinaia di miliardi di euro.

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Fondo Salva Stati, breve guida allo strumento anti-crisi

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Negli scorsi giorni abbiamo parlato in più occasioni del Fondo Salva Stati. Cerchiamo quindi di spiegare chiaramente cosa sia questo particolare strumento anti-crisi, anche alla luce delle recenti decisioni tedesche, in merito a un suo “rinvigorimento” nella funzione di supporto ai Paesi maggiormente in difficoltà. Una breve guida a questa importante leva che potrebbe consentire la costituzione di adeguate scialuppe di salvataggio in caso di totale naufragio della nave europea.

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Fondo Salva Stati, come è arrivato l’ok di Germania e Finlandia

fondo salva stati

Germania e Finlandia hanno approvato il conferimento di nuovi poteri e nuove risorse del fondo europeo salva Stati, l’Efsf. Due approvazioni, da parte dei rispettivi Parlamenti, che sono giunte in maniera più semplice del previsto, con un voto che – per quanto concerne Berlino – è stato quasi compatto tra maggioranza e opposizione, indicando una chiara rotta che la Germania vuole intraprendere nel perseguimento di una strada comune di uscita dalla fase più nera dell’attuale crisi economico finanziaria.

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Crisi delle borse mondiali: un vademecum per capire cosa succede

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Come (almeno) il biennio precedente, anche il 2011 passerà alla storia finanziaria come un anno di profondissima difficoltà. La crisi delle borse mondiali è inoltre tutt’altro che finita, e i suoi contorni (che nel comparo azionario hanno solo una minima parte dei vasti confini) sono ancora da decifrare. Ciò che è certo è che l’ondata attuale di crisi durerà a lungo, e che la successiva ripresa coinvolgerà probabilmente l’intero decennio in corso.

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Dopo la crisi giocare in Borsa è più rischioso?

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Alla luce di quanto è avvenuto, e sta avvenendo, dopo la crisi giocare in Borsa è più o meno rischioso di prima? La risposta non può che essere abbastanza ampia nelle sue intenzioni, poichè l’investimento in Borsa è per definizione una sostanziale “scommessa“, e pertanto non è possibile poter prevedere ex ante quali saranno le oscillazioni di un titolo azionario comprato oggi, ieri, o un anno fa. In altri termini, a parte le dovute semplificazioni, oggi come sempre acquistare un titolo azionario è come lanciare una moneta per aria. E sperare che ad uscire sia il segno fortunato.

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Crisi Europa, le banche tra crisi e ripresa

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Sul finire della scorsa settimana, i ministri dei Paesi dell’Eurozona hanno emesso un comunicato nel quale veniva assunto l’impegno di aumentare il Fondo Salva-Stati entro la metà del mese di ottobre, con sottolineatura dell’attuale scenario degli istituti di credito, “ai quali sarà fornita la liquidità necessaria”. Intanto, però, le agenzie di rating continuano a declassare le banche del vecchio Continente, e Moody’s va giù pesante sulle banche greche.

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Crisi economica, la Cina lancia l’allarme sul debito europeo

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Proprio ieri abbiamo parlato, in tema di crisi economica, dei colloqui che il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha condotto con alcuni responsabili di fondi di investimento cinesi. Colloqui finalizzati a garantire il supporto cinese all’acquisto di titoli di Stato italiani e, inoltre, all’investimento in alcune società strategiche della Penisola. Il premier cinese torna sull’argomento e lancia un comandamento all’Europa: riducete il deficit.

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