E’ stato uno degli aspetti maggiormente sottovalutati di questa crisi economico - finanziaria, ed è anche uno dei maggiori timori degli analisti statunitensi. Stiamo parlando ovviamente della crescita delle insolvenze sui fidi concessi attraverso l’emissione delle carte di credito: un dato che mostrava preoccupanti tassi di crescita, e che potrebbe invece - quasi a sorpresa - essersi stabilizzato nel corso delle ultime settimane.
Nespresso, il noto marchio che Nestle utilizza nel settore del caffè, spera di poter assistere a una crescita delle proprie vendite ad un ritmo da doppia cifra. Nonostante la crisi economica internazionale, infatti, il ceo della divisione ha espresso una grande fiducia nei confronti delle performance della bevanda della compagine societaria.
L’economista Premio Nobel Paul Krugman ha recentemente dichiarato che la “caduta libera” dell’economia globale sarebbe oramai giunta alla fine, e che pertanto vi sarebbe lo spazio - già nel breve periodo - per la comparsa di alcuni segnali di risalita più chiari di quelli manifestatisti nel corso delle ultime settimane.
Dopo le stime provvisorie fornite negli scorsi giorni, è ora ufficiale il dato relativo all’occupazione statunitense nel mese di marzo. Secondo quanto sostengono le fonti statistiche, infatti, nello scorso mese l’America ha visto scomparire ben 663.000 posti di lavoro, bruciati a causa dell’inasprimento della crisi economica che sta colpendo in maniera piuttosto intensa soprattutto il territorio statunitense.
Honda Motor, una delle case automobilistiche più importanti del Giappone, ha annunciato che ridurrà la propria produzione nordamericana di circa 62.000 veicoli durante il periodo da maggio a settembre 2009. La motivazione alla base di tale decisione è oramai nota: la colpa andrebbe infatti attribuita alla crisi economica che sta riducendo fortemente la domanda statunitense del settore.
La compagnia olandese Philips ha riportato una perdita netta trimestrale di 1,5 miliardi di euro durante il quarto trimestre del 2008, chiudendo un periodo con il segno negativo nell’ultima riga del conto economico per la prima volta dal 2003, e (soprattutto) realizzando un risultato che è andato ben al di là delle più nere previsioni degli analisti.
Secondo la ricerca Consumer Shopping Intentions Study, condotta da Cavallino LLC, circa i due terzi degli adulti americani hanno in mente di spendere meno durante il 2009 rispetto a quanto fecero durante il corso dello scorso anno. Ma a tenere duro, nonostante la crisi, sono i più giovani: stando alla stessa analisi, infatti, il 58% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni hanno intenzione di spendere esattamente lo stesso o, addirittura, di incrementare il proprio livello di consumo.
Texas Instruments, uno dei più importanti produttori di microchip del mondo, ha annunciato piani che potrebbero portare presto alla riduzione dei posti di lavoro nella misura del 12%. In tal modo la compagnia spera di poter fronteggiare adeguatamente il forte rallentamento degli ordini, colpiti, come è noto, dalla crisi economica e finanziaria che si è abbattuta anche (e soprattutto) sul mercato nordamericano.
Nel primo trimestre fiscale del 2009, Xerox Corporation, società americana leader nel settore delle macchine copiatrici e negli equipaggiamenti per gli uffici, stima di conseguire un utile per azione compreso nella fascia dei $ 0,16-0,20 per azione rispetto ai $ 0,24 per azione pronosticati in media dagli analisti.
Gli aiuti statali del Governo USA ai produttori americani di automobili rischia a regime di creare forti distorsioni della concorrenza in un mercato dove ogni auto venduta in più rispetto ai competitori può garantire la sopravvivenza e la conseguente uscita dal tunnel della crisi.
Luxottica, uno dei leader mondiali nella produzione di occhiali, ha annunciato piani di sospensione delle attività nelle proprie fabbriche per un periodo pari a quattro giorni. La decisione di Luxottica si è resa necessaria per incontrare al meglio i nuovi livelli della domanda internazionale, in rallentamento a causa della crisi globale dell’economia.
Nel mese appena trascorso, il colosso americano della grande distribuzione Wal-Mart Stores ha riportato vendite in rialzo, nonostante la pesante crisi economica, ma inferiori alle previsioni di consenso formulate dagli analisti. Nel dettaglio, le vendite a dicembre presso i centri commerciali americani aperti da almeno un anno sono cresciute dell’1,7% rispetto ad una stima di +2,8% attesa dal mercato.
Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato piani per la concessione di un finanziamento pari a 2 miliardi e mezzo di dollari in favore della Bielorussia. Il maxi prestito da erogare alla nazione europea-orientale è finalizzato al supporto economico del Paese, messo a dura prova dalla crisi economica globale che ha colpito l’area.