Crisi Economica
Crisi economica, altre manovre greche per recuperare fondi

La crisi economica della Grecia tiene sotto pressione gli indici borsistici di mezzo mondo, vecchio Continente – ovviamente – in primis. Per cercare di risollevare la propria precaria situazione (per usare un eufemismo di massima), il governo greco sta licenziando una nuova serie di misure supplementari che dovrebbero permettere al Paese di recuperare oltre due miliardi e mezzo di euro nel breve termine. Ma l’impressione è che si tratti di briciole, rispetto al necessario.
Leggi l'articoloCrisi economica, la BCE continuerà ad assicurare il sostegno ai bond?

La Banca Centrale Europea, negli scorsi giorni, era stata piuttosto chiara: l’istituzione monetaria non può sostituirsi ai singoli governi nazionali. In altri termini, anche in preda alla piena crisi economica, l’Italia dovrà trovare da sè le proprie forze per tirarsi fuori dalla difficile situazione nella quale si è venuta a trovare, senza dover necessariamente contare sul continuo supporto della stessa Banca Centrale Europea, in particolar modo per quanto concerne i continui acquisti di bond nazionali.
Leggi l'articoloCrisi economica, come trovare un rifugio sicuro

In questi tempi di crisi economica, è davvero difficile trovare un approdo sicuro per i propri investimenti. Se infatti l’azionario e l’obbligazionario non garantiscono, per tradizione, la massima serenità, è altrettanto vero che oramai il “rifugio sicuro” per eccellenza non sembra esistere, visto e considerato che perfino la stabilità dei bilanci statali di alcune economie europee è messa in dubbio.
Leggi l'articoloCrisi Europa: anche la Germania non cresce

Difficile trovare un dato positivo in queste settimane di crisi europea. Perfino la Germania ha infatti annunciato che la propria produzione interna lorda è pressochè ferma, con un incremento dell’economia del principale motore del vecchio Continente che durante il secondo trimestre dell’anno è stato pari allo 0,1% su base trimestrale. Un dato estremamente scoraggiante, ben al di sotto delle stime formulate nelle scorse settimane dagli analisti di mercato.
Leggi l'articoloCrisi economica, Francia e Parigi spingono l’Italia a fare in fretta

L’Europa è ancora in piena crisi economica, e la luce in fondo al tunnel sembra davvero lontanissima. A guardare il bicchiere mezzo pieno, tuttavia, verrebbe per lo meno da essere discretamente sollevati dal giudizio che Francia e Germania hanno dato alla manovra di bilancio italiana, esortando tuttavia la Penisola a fare prima nell’applicazione delle correzioni che dovrebbero portare in tempi relativamente rapidi al pareggio di bilancio. Solo in questo modo, sostengono Merkel e Sarkozy, i mercati riacquisterebbero la necessaria fiducia.
Leggi l'articoloCrisi del debito, anche l’America prepara la sua manovra

Tempo di sacrifici straordinari per le principali economie mondiali. L’Italia sta affrontando la sua crisi del debito con una serie di interventi molto incisivi sulle tasche dei cittadini. E gli Stati Uniti non sono da meno, anzi. Il presidente Barack Obama ha parlato negli ultimi giorni in termini molto catastrofici, sostenendo la necessità di trovare a tutti i costi un accordo, al fine di evitare quanto definito “Armageddon economico”. L’impressione è, sempre più, quella della fine di un’era.
Leggi l'articoloCrisi Italia, la ricetta di Draghi per uscirne fuori

Sulla Crisi Italia 2011 ha avuto modo di esprimersi anche il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, secondo cui il nostro Paese necessita di trovare un intento comune, che superi gli interessi particolari e di fazione. Un invito a superare le divergenze oramai consolidate, al fine di rispettare le scadenze prefissate, e raggiungere così l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014, una meta cui i mercati finanziari sembrano guardare con insistente convinzione.
Leggi l'articoloCrisi della Libia, opinioni sugli effetti nei mercati azionari

Sulle pagine economico finanziarie dei principali quotidiani nazionali permane, ancora una volta, la questione libica. Ci si domanda cioè quali saranno gli effetti di un potenziale peggioramento dell’instabilità nord-africana sui mercati azionari, e in particolar modo su quelli regolamentati da Borsa Italiana. Proprio il sito web della società di gestione offre un’interessante analisi sugli sviluppi della crisi libica.
Leggi l'articoloCrisi in Libia, quali i riflessi sull’Italia

Che l’Italia e la Libia, in questi ultimi anni, abbiamo stretto degli accordi multimilionari (in euro) è ben noto, e non solo a livello statale. Molti big industriali nostrani (Eni, Enel) hanno intracciato delle relazioni commerciali piuttosto solide e proficue nel Paese nordafricano, e osservano ora con grande attenzioni gli sviluppi della crisi socio-politica della nazione, il cui esito è tutt’altro che certo e privo di riflessi per lo sviluppo di tali relazioni.
Leggi l'articoloBorsa italiana, Milano al ribasso sulla crisi libica

La Borsa milanese chiude la giornata di oggi in calo di 3,59 punti percentuali, in una sessione contraddistinta da un trend continuamente negativo, aggravatosi nel pomeriggio. A pesare sull’andamento della Borsa italiana è quanto accade in Libia, Paese dove molte società del MIB hanno importanti affari commerciali. Ecco spiegata la debacle di alcuni big della finanza, e altre grandi corporate di alcuni settori industriali.
Leggi l'articoloCrisi Egitto: gli effetti finanziari

La crisi socio politica egiziana, come era prevedibile, sta producendo importanti impatti negativi sull’economia e sulla finanza internazionale. Le piazze finanziarie del Paese, e di altre nazioni vicine, erano rimaste chiuse nella giornata di domenica (lavorativa per la nazione) e ieri hanno prolungato la sessione di chiusura, come diretta conseguenza delle turbolenze che stanno rendendo fortemente instabile la gestione del Paese. Nelle sedute di Borsa che avevano preceduto la chiusura, la Borsa del Cairo aveva perso stabilmente in doppia cifra, con un -11% nella giornata di giovedì.
Leggi l'articoloCosto della vita, ecco tutti i rincari del 2011

Secondo quanto sostengono le principali associazioni dei consumatori, il 2011 dovrebbe caratterizzarsi per un rincaro delle principali voci del costo della vita superiore a mille euro. Un ulteriore aggravio sulle spalle delle famiglie italiane, che sono già penalizzate da un ultimo triennio molto difficile e complesso, che ha portato un numero crescente di nuclei familiari italiani ad avere criticità nel rimborso delle rate dei prestiti e dei mutui.
Leggi l'articoloCrisi, una famiglia su tre sull’orlo del disagio economico

Secondo quanto rivela una ricerca condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica, le famiglie che potrebbero andare in serie difficoltà economiche in caso di emersione di spese impreviste sarebbero circa un terzo. Una fetta molto significativa della popolazione italiana, che vive quotidianamente nell’incubo di non poter affrontare delle spese extra, e che pertanto si trova sul confine dell’inadempimento per ciò che concerne il pagamento di rate di prestiti e di mutui.
Leggi l'articoloRisparmio, Bankitalia pubblica i dati sulla ricchezza delle famiglie

La Banca d’Italia ha appena pubblicato il bollettino statistico denominato “La ricchezza delle famiglie italiane“, evidenziando l’evoluzione dei risparmi dei nuclei familiari della penisola durante il 2009. Un bollettino che denota alcune considerazioni di notevole spessore e significative, senza nascondere alcune grandi sorprese che in parte contrastano con quelle che sono le opinioni popolari. Cerchiamo di capire quali sono gli elementi di maggior risalto in tale report, disponibile sul sito internet dell’istituto italiano.
Leggi l'articoloBorse europee, la crisi irlandese trascina giù gli indici

Come evidenziato dall’andamento delle principali borse europee nelle prime ore della mattinata, la crisi del debito irlandese è tutt’altro che sulla via della risoluzione, e il programma di aiuto che si sta paventando all’orizzonte non convince i mercati. Tra i principali titoli continentali a farne le spese vi è soprattutto quello della Bank of Ireland, che a metà mattina perdeva già un quinto del proprio valore di capitalizzazione. Male anche altri istituti di credito irlandesi, come la Allied Irish Bank, che dopo aver toccato il – 20% si è risollevata fino a contenere le perdite in un – 5%.
Leggi l'articolo






