Royal Bank of Scotland (RBS), uno degli istituti bancari britannici più colpiti dalla crisi internazionale degli ultimi mesi, secondo la stampa locale starebbe considerando la cessione di partecipazioni nella Bank of China per l’importo complessivo di 2 miliardi di sterline. Quello che fino a poco tempo fa era solamente un rumor, adesso avrebbe invece acquisito le caratteristiche di una notizia plausibile.
Logitech, una delle compagnie leader al mondo nella produzione di periferiche informatiche, ha annunciato di essere costretta ad abbandonare i propositi di rispettare gli obiettivi finanziari precedentemente imposti per l’anno fiscale 2009 e di dover nel contempo procedere ad una corposa riduzione nell’entità della propria forza lavoro.
Il governo giapponese ha pubblicato alcune analisi che confermano come la crisi internazionale stia producendo i propri effetti anche nel solidissimo arcipelago giapponese. La produzione industriale del Paese, infatti, è crollata dell’8,1% dal mese di ottobre al mese di novembre, con una contrazione record nella storia del Giappone.
Il Presidente dell’OPEC, l’Organizzazione dei Paesi Exportatori di Petrolio, ha annunciato che i propri componenti potrebbero giungere ad un accordo in grado di prevedere una riduzione della produzione giornaliera di barili di petrolio tra 1 e 2 milioni di unità. Chakib Khelil, infatti, ha sostenuto dinanzi alla stampa che, sebbene non vi sia ancora nessuna intesa formale, vi sarebbe un implicito consenso nel porre in essere tale mossa.