Buona partenza per la Borsa milanese nella giornata del 14 giugno 2010. L’indice FTSE MIB subisce un incremento di 2,69 punti percentuali a 20.188,54 punti, con l’intero listino in crescita e l’ottima performance di Unicredit (in sviluppo di 5,14 punti percentuali a 1,84 euro). In controtendenza invece Luxottica Group, che cede 0,14 punti percentuali a 21,15 euro, e Ansando, worst performer con un passo indietro di 0,15 punti percentuali poco sotto i 13 euro.
La Borsa milanese riesce finalmente a tirare un sospiro di sollievo dopo un inizio settimana fortemente negativo. Quando mancano pochi minuti alla chiusura delle negoziazioni, l’indice FTSE MIB guadagna 3,5 punti percentuali superando nuovamente quota 19 mila punti (19.023,8 punti). Il listino principale si caratterizza per un segno positivo quasi omogeneo, dove spicca l’ottima performance di Prysmian, in crescita del 9,44% (12,4 euro).
La Borsa milanese chiude la giornata di negoziazioni del 24 maggio 2010 con una prestazione significativamente negativa: l’indice FTSE MIB subisce infatti una flessione di 2,40 punti percentuali, retrocedendo ancora verso quota 19 mila punti (ora è a 19.067,31 punti). La migliore performance odierna è quella di Ansaldo, che riesce a crescere del 2,51% a quota 12,67 euro. Bene anche Enel, tra i titoli più scambiati, con + 1,26% a 3,615 euro.
La Borsa milanese appare particolarmente appesantita a metà mattina nella giornata di negoziazioni del 27 aprile 2010. L’indice FTSE MIB è infatti in calo dello 0,60% a 22.674,64 punti, con pochi titoli in terreno positivo. Tra questi, Enel, che si apprezza oltre il punto percentuale a quota 4,1825 euro, Mediaset, + 0,99% a 6,115 euro, Pirelli, + 0,45% a 0,446 euro. Stabile invece Mediolanum, che rimane sui 3,9525 euro.
La Borsa italiana chiude la penultima settimana del mese di aprile con una prestazione positiva, portando in incremento l’indice FTSE MIB di 0,48 punti percentuali a quota 22726 punti. Ancora una volta è Bulgari a realizzare la migliore performance odierna, portando il proprio valore di mercato in crescita di quasi 7 punti percentuali a quota 6,90 euro. Molto bene anche Buzzi Unicem, che si apprezza di 5,18 punti percentuali a 11,37 euro, e Impregilo, in aumento di 3,38 punti percentuali a 2,52 euro.
La Borsa italiana rimane stabile nel pomeriggio di negoziazioni del 15 aprile 2010, con l’indice FTSE MIB intorno ai 23.465 punti. Tra le migliori performance, Enel riesce ad apprezzarsi di un punto e mezzo percentuale, tornando sopra quota 4,22 euro. Bene anche Luxottica, che riesce a compiere un balzo pari a 1,1 punto percentuale a 21,14 euro. Positivi Tenaris (+ 0,95% a 16,02 euro) e Fiat (+ 0,82% a 9,88 euro).
La Borsa di Milano a metà mattina del 25 marzo 2010 presenta un segno positivo nel proprio indice di riferimento principale, con l’FTSE MIB in sviluppo di 0,18 punti percentuali a 22.840,03 punti. Il titolo con la migliore prestazione del momento è Bulgari, che cresce di 3 punti percentuali a 6,015 euro. Bene anche Mediolanum, in apprezzamento di 2,98 punti percentuali sopra i 4,40 euro, e Impregilo, che aumenta il proprio valore dell’1,14% a 2,445 euro.
La mattinata del 18 marzo 2010 sta per concludersi con un andamento lievemente calante per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB che cede lo 0,12% a 22.874,04 punti. Il titolo Enel è attualmente negativo per l’1,25% a 4,1475 euro, con Piazza Affari che, pertanto, per il momento non ha premiato la leggera crescita degli utili netti, punendo invece la decisione di ridurre il dividendo a 25 centesimi di euro.
La Borsa milanese cresce con un ritmo inferiore al punto percentuale nella mattinata del 5 marzo 2010, con il principale indice di riferimento in sviluppo di 0,62 punti percentuali poco sotto la soglia del 22 mila punti. Bene la maggior parte dei titoli nel FTSE MIB, con il best performer temporaneo Intesa Sanpaolo, attualmente in apprezzamento del 2,85% a 2,7925 euro, e a guidare un lieve sviluppo dell’intero settore bancario.
Parte bene la Borsa di Milano, con la prima giornata di negoziazioni della settimana che apre positiva a Piazza Affari, con un indice FTSE MIB attualmente in crescita dello 0,61% a quota 20.942,87 punti. L’intero listino principale mostra i propri titoli con un segno positivo, con le uniche due eccezioni rappresentate dall’azione Unicredit (in flessione dell’1,23% a 1,925 euro) e da quella Parmalat (in lieve calo dello 0,11% a 1,784 euro).
La settimana di Borsa per Piazza Affari sta per concludersi con una giornata non certamente positiva. L’indice FTSE MIB di Milano per il momento perde lo 0,80%; una prestazione negativa, che tuttavia non cela l’ottima performance del titolo Telecom Italia, attualmente in apprezzamento oltre i quattro punti percentuali, con un valore che sfiora quota 1,065 euro. Bene anche Geox e Unipol, rispettivamente in crescita di 1,68% e 1,61%, a 4,85 euro e 0,915 euro.
La mattinata volge in negativo per la Borsa di Milano. Piazza Affari presenta infatti un indice FTSE MIB che, dopo la buona prestazione di ieri, scende dello 0,35% sui 28,8 mila punti. L’indice è rappresentativo di un listino di titoli a leggera prevalenza del rosso, sui quali spicca su tutti la performance (momentanea) negativa di Unicredit, attualmente in contrazione di 1,08 punti percentuali. Migliore andamento invece per Lottomatica, in incremento di 2,25% a 13,66 euro.
L’indice FTSE MIB della Borsa di Milano è stabile a breve distanza dall’apertura delle negoziazioni di oggi, venerdì 20 nvoembre. Il listino si divide equamente tra titoli in rosso e titoli in fase di apprezzamento, con poche segnalazioni su performance particolarmente negative o positive. Tra le prime, spicca tra tutte il titolo Fiat, che di prima mattina cede già il 2,57%; bene invece Tenaris, che incrementa il proprio valore dell’1,32%.
Piazza Affari chiude la mattinata con l’indice FTSE MIB in calo dell’1,40%. Il listino presenta la gran maggioranza dei titoli in rosso. Segnaliamo tuttavia in controtendenza con lo scenario generale l’andamento di Geox, in lieve incremento (+ 0,27%), Ansaldo (+ 0,14%) e soprattutto Fondiaria SAI, che cresce dell’1,10%. Praticamente invariata, invece, la prestazione di Terna.