Esportazioni
Terremoto in Giappone, esportazioni a rischio nucleare

Il Ministero dell’Agricoltura del Giappone sta cercando di spegnere gli allarmismi sorti in seguito al periodo di contaminazione dei prodotti della terra e della pesca dalla difficile situazione creatasi nella centrale nucleare di Fukushima. Stando al Ministero, il pesce proveniente dal Giappone, e venduto nei mercati locali e in quelli esteri, sarebbe a rischio contaminazione nucleare inferiore di quello corso dai prodotti vegetali, poichè le radiazioni vengono diluite dall’acqua marina.
Leggi l'articoloEsportazioni, è la Cina il leader mondiale nel 2009

Il quotidiano nazionale China Daily sostiene che la Cina avrebbe sorpassato la Germania in qualità di esportatore più importante del mondo durante il 2009. Il media cinese – che riporta i dati diramati dal Ministero locale del Commercio – dichiara infatti che le esportazioni del Paese asiatico avrebbero toccato quota 957 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari) nei mesi tra gennaio 2009 ed ottobre 2009, contro i 917 miliardi di yuan (pari, al cambio attuale, a circa 134 miliardi di dollari) della concorrente tedesca.
Leggi l'articoloPer la Bank of Japan vi sono segni di recupero

La Bank of Japan, per il tramite di uno dei membri dell’organo più rappresentativo – Hidetoshi Kamezaki, ha dichiarato che l’economia del Paese asiatico non è più in “caduta libera”, e che pertanto è possibile auspicare un pronto recupero di quelle determinanti fondamentali per sostenere una crescita nei prossimi anni.
Leggi l'articoloEurozona, il 2008 si è chiuso con Pil a – 1,6%

Secondo i dati ufficiali forniti e confermati dall’Eurostat, il Prodotto Interno Lordo dell’Eurozona avrebbe ceduto l’1,6% durante l’ultimo trimestre del 2008 rispetto a quanto conseguito durante lo stesso periodo del 2007. Leggermente inferiore è invece stata la flessione nell’intera Unione Europea, con una contrazione della crescita economica pari all’1,5% nel trimestre considerato.
Leggi l'articoloGiappone, crollo delle vendite: – 5,8%

I prezzi al consumo in Giappone sono rimasti stabili durante il mese di febbraio, con un passo indietro mai così rilevante negli ultimi sette anni. I prezzi (escludendo quelli relativi agli alimentari) non hanno infatti subito mutazioni durante febbraio; a questo è corrisposto un forte calo delle vendite, pari al 5,8% su base annua, ben oltre il 3% previsti dal Ministero del Commercio del Paese asiatico.
Leggi l'articoloGiappone, crollo record della produzione auto

La crisi dell’automotive giapponese non sembra conoscere fine e, a guidare questo declino, sembrano essere proprio i più importanti big del settore. Basta guardare, ad esempio, quanto realizzato da Toyota Motor: la società ha chiuso il mese di febbraio con un calo nella produzione domestica pari al 56%; un dato che – influenzato pesantamente da una domanda in netta contrazione negli Stati Uniti e in Europa – rappresenta il record negativo dal 1967.
Leggi l'articoloLa Banca Mondiale riduce stime di crescita cinesi
La Banca Mondiale ha ridotto le proprie stime di crescita sulla Cina, portando dal precedente 7,5% all’attuale 6,5% la percentuale di incremento della Produzione Interna Lorda per l’anno in corso. A sostenere questa decisione da parte dell’istituzione internazionale, sarebbero stati soprattutto i nuovi livelli previsionali sulle esportazioni. La Banca Mondiale ha però espresso fiducia sulle iniziative fiscali e monetarie intraprese nella nazione asiatica.
Leggi l'articoloHong Kong, esportazioni in calo

Durante il mese di novembre, per la prima volta negli ultimi cinque mesi, il livello delle esportazioni dell’area di Hong Kong ha subito un deciso calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Stando a quanto sostengono fonti ufficiali locali, infatti, le vendite fuori dai confini nazionali avrebbero registrato una flessione pari al 5,3% rispetto al novembre 2007.
Leggi l'articoloEurozona, deficit commerciale di 4,6 miliardi

L’Eurozona, durante il mese di maggio, ha peggiorato la condizione della propria bilancia commerciale nei confronti delle aree extra-UE. Di fatti, al contrario del surplus ottenuto durante il mese di aprile – in cui il saldo della bilancia era positivo per 2,5 miliardi di euro – nei successivi trenta giorni è stato rilevato un deficit commerciale di 4,6 miliardi di euro.
Leggi l'articoloUE15, cresce il deficit nei confronti della Russia
Periodo di bilanci anche per l’Unione Europea. L’Eurostat ha infatti diffuso i dati non definitivi sui primi cinque mesi di commerci nei confronti dei principali partner internazionali: il risultato è che il deficit commerciale è pari al 4,6 miliardi di euro e che gli scambi con la Russia crescono a livelli da record.
Leggi l'articoloIstat, saldo negativo della bilancia commerciale con i Paesi Extra-UE

Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), il saldo commerciale dell’Italia nei confronti dei Paesi extra Unione Europea al mese di maggio 2008 sarebbe negativo per oltre 1.700 milioni di euro, con un peggioramento di circa 100 milioni di euro rispetto allo stesso mese del 2007.
La bilancia commerciale extra-UE è infatti in deficit per 1.774 milioni di euro, contro i 1.074 milioni di euro al mese di maggio 2007.
Leggi l'articoloFrancia, crescita sotto le aspettative

Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica Francese, il Paese transalpino starebbe crescendo al di sotto le aspettative, con degli incrementi nella produzione interna lorda talmente bassi da non trovare uguali negli ultimi cinque anni. Stando all’ente francese, il Paese crescerà nel 2008 dell’1,6%: un ritmo di sviluppo che, a ben vedere, è il peggiore dell’ultimo lustro.
Leggi l'articoloItalia, bilancia commerciale ancora in rosso

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, la bilancia commerciale dell’Italia è ancora in deficit, per una cifra di poco superiore al miliardo di euro durante il mese di aprile 2008. L’Istat sottolinea, tuttavia, come il dato sia nettamente migliore rispetto all’equivalente di aprile 2007.
Leggi l'articoloIstat, surplus commerciale di 905 milioni di euro

Secondo i dati forniti recentemente dall’Istituto Nazionale di Statistica, il saldo della bilancia commerciale relativa agli scambi con i Paesi europei è in attivo di 905 milioni di euro rilevati alla fine di febbraio. Tale surplus è frutto di 18.522 milioni di euro di esportazioni, e 17.617 milioni di euro di importazioni.
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