Europa

Trattato fiscale europeo: ecco le nuove regole

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Pur a piccoli passi, è sempre più vicina l’approvazione delle nuove regole del Trattato europeo che vincolerà i 26 Stati dell’Unione che hanno deciso di aderirvi (tutti tranne la Gran Bretagna). Un’introduzione disciplinare che interesserà i prossimi anni, e che cambierà le regole della finanza europea, nell’auspicio che possa servire di correzione degli squilibri attuali e passati.

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L’euro fallirà: ecco perchè

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L’eurofallirà. O meglio, potrebbe fallire. Non secondo noi, bensì secondo Beatrice Weder di Mauro, uno dei nomi più importanti e autorevoli del mondo economico tedesco. Consulente macroeconomica e fiscale, la Weder di Mauro afferma che potrebbe non esserci più il tempo di per salvare la moneta unica. Ma la colpa di chi è? E cosa accadrà?

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Crescita, Draghi lancia l’allarme globale: ma che fare?

Vertice dei paesi dell'Eurogruppo

In una recente intervista rilasciata al Financial Times, il numero 1 della Banca Centrale Europea lancia l’allarme crescita su scala globale, auspicando un ripristino della disciplina fiscale nell’area euro, e incrementando i ritmi per l’attuazione del c.d. Efsf, il fondo salva Stati, che potrebbe giungere in soccorso delle economie nazionali più duramente colpite dalla crisi.

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Crisi Euro, la Germania vuole l’Unione Fiscale

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La cancelliera Angela Merkel cerca di prefigurare qualche scenario positivo nello sviluppo della crisi della moneta unica. La preoccupazione, tuttavia, è che la situazione possa ulteriormente peggiorare e, per tale motivo, occorra predisporre nuove e credibili azioni, che possano risollevare le sorti dell’Euro e delle finanze dei Paesi membri dinanzi agli occhi della Comunità finanziaria mondiale.

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Crisi Portogallo, le banche crollano in Borsa

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La crisi del Portogallo trascina al ribasso le banche nostrane. Quanto sta accadendo a Piazza Affari, con i big del credito che perdono oltre il 4%, è figlia della decisione di Moody’s di tagliare il rating al Paese iberico: l’agenzia di rating ha di fatto sostanzialmente equiparato il debito portoghese a quello greco, abbassando la valutazione del debito locale, ad un livello che rispecchia l’inaffidabilità dei titoli della nazione europea. Negative le reazioni in Borsa.

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Crisi Grecia, si cerca di “nascondere” il default

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La Grecia è praticamente in default, ma nel vecchio Continente si fa di tutto per cercare di nasconderlo, approvato piani straordinari dalle dimensioni – appunto – straordinarie, cercando accordi tra i salvatori più convinti e quelli che invece vorrebbero sacrificare la nazione sull’altare della giustizia macroeconomica. A far sostanzialmente comprendere che il Paese è in default è stata nelle scorse ore l’agenzia di rating più nota del mondo, Standard & Poor’s.

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Sterlina inglese: il suo rapporto con l’euro tra alti e bassi

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Sterlina inglese ed Euro sono le due principali valute europee. I loro volumi di negoziazione sul Forex sono tradizionalmente sempre molto elevati, e insieme a dollaro statunitense e yen la coppia di cui sopra costituisce una delle principali al mondo. Cerchiamo di capire in che modo possiamo essere costantemente informati di ciò che accade nel panorama valutario tra queste due monete, alla scoperta di alcuni strumenti disponibili gratis sul web per i fini di cui sopra.

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Parmalat, Lactalis sottostima l’azienda?

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Come oramai noto, Lactalis si è proposta di acquistare Parmalat, lanciando un’offerta pubblica di acquisto a 2,60 euro ad azione. Il consiglio di amministrazione della compagnia, in un documento di intenti oppositivi all’opa, sostiene che il valore con il quale Lactalis vorrebbe metter mano su Parmalat è di molto inferiore alla reale consistenza dei titoli di mercato, con le azioni Parmalat che invece potrebbero valere fino a 3,17 euro per singola quota di partecipazione al capitale.

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Assicurazioni, Allianz ancora leader europeo

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Allianz si conferma leader del comparto assicurativo del vecchio Continente. Ma la leadership di Allianz non la isola e non le garantisce una quota di mercato intaccabile. E di fatti – stando a una recente ricerca riportata da IlSole24Ore – ad essere la compagnia assicurativa più redditizia in relazione al volume degli affari, sarebbe la Zurich Financial. Soddisfazione anche per Generali, che invece si aggiudica il primato in quanto a compagnia assicurativa con il miglior incremento dei risultati netti.

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Europa in rosso, petrolio in fiamme

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La crisi libica continua ad essere la maggiore determinante influenzante l’andamento dei principali mercati finanziari internazionali. Mentre, come abbiamo visto ieri, c’è chi pensa che l’instabilità del Paese nordafricano non produrrà ancora alcun effetto sui tassi di mercato, c’è invece chi si limita ad osservare quanto sta accadendo sul fronte delle valute e, ancora, sulle fondamentali borse azionarie del vecchio Continente, con i listini che “scontano” il timore di turbolenze ancora maggiori nell’area mediterranea.

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Voli low cost, EasyJet chiude periodo negativo

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EasyJet ha subito un duro colpo durante le negoziazioni alla Borsa di Londra, perdendo oltre il 16% nelle ore successive agli annunci sui dati consuntivi e previsionali della compagine operante nel settore dei voli low cost. La società ha infatti dichiarato di prevedere un potenziale peggioramento della propria perdita semestrale, a causa dell’incrementato costo dei carburanti e di alcuni scioperi che ne hanno ridotto l’operatività commerciale.

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Produzione industriale, crescita nel mese di novembre 2010

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L’Istat ha recentemente reso noti i dati sull’andamento della produzione industriale nel corso del mese di novembre, l’ultimo al quale riesce a ricondurre degli elementi consuntivi ufficiali. Nel corso del penultimo mese dello scorso anno, la produzione industriale sarebbe cresciuta di 1,1 punti percentuali, leggermente di meno di quanto riscontrato nell’Eurozona, dove l’incremento su base mensile è stato pari a 1,2 punti percentuali.

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Auto, il 2010 si chiude in maniera negativa per le società europee

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Il 2010 si è chiuso in maniera negativa per le compagnie europee operanti nel settore automotive. Nel solo mese di dicembre, le vendite di autovetture di nuova produzione hanno infatti subito una contrazione di 3,2 punti percentuali su base annua, per un volume di vendita che nel vecchio Continente è stato pari a poco più di un milione di veicoli. Nella sola UE a 27 membri, il calo è stato addirittura più pesante: – 5,5% su base annua.

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Euro, arriva anche l’Estonia

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Come risaputo, il 1 gennaio 2011 è stata una data storica per l’Estonia, primo Paese ex membro dell’Urss ad adottare la valuta unica europea. Da qualche giorno, pertanto, la nazione ha abbandonato la “vecchia” corona (che tanto vecchia in realtà non era, visto che fu in adozione solo dai primi anni ’90, a sua volta in sostituzione del rublo), per abbracciare in maniera più o meno entusiasta – non mancano, nemmeno in Estonia, nutrite schiere di euroscettici – la nuova moneta spendibile in altre 16 nazioni europee.

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Finanza e calcio, il Qatar sponsorizza il Barcellona

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Il Qatar, che nel 2022 ospiterà la Coppa del Mondo di Calcio, ha raggiunto un accordo finanziario con il Barcellona. Stando ai contenuti dell’intesa, oramai di dominio pubblico, la Fondazione Qatar – che supporta il sistema educativo del Paese del Golfo Persico – apparirà sulle magliette della squadra spagnola fino al 2016. Il prezzo del contratto siglato con il Barcellona ammonterebbe intorno ai 30 milioni di euro: una bella somma, che dovrebbe avvicinare l’immagine della nazione ai mercati europei, in vista del grande appuntamento del 2022.

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