Fiat

Fiat: la nuova strategia soddisferà gli azionisti?

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Il presidente di Fiat, John Elkann, ha aperto di fatto la nuova era della compagnia auto torinese. “Ora Pomigliano è un modello per organizzazione della produzione, capacità competitiva, sicurezza sul lavoro” – ha affermato il numero 1 dell’automotive italiana. Basterà il nuovo contratto di lavoro dell’azienda per rilanciare il trend della compagnia tricolore?

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Fiat, Marchionne conferma target di gruppo

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L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha affermato che il proprio gruppo riuscirà a raggiungere tutti gli obiettivi preposti per il prossimo 2012, annunciando altresì che – nonostante le straordinarie difficoltà incontrate nel mercato auto nell’anno in corso – riuscirà a rispettare i target predisposti per l’attuale esercizio finanziario. “Il 2012 non sarà un grande anno per il mercato europeo” – ha poi aggiunto il manager.

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Fiat, tutti contro Marchionne

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Per il 21 ottobre la Fiom ha indetto uno sciopero di tutti i lavoratori del gruppo Fiat, al fine di protestare contro le ultime mosse licenziate dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. Una serie di scelte piuttosto impopolari, quelle del manager Fiat – Chrysler, che sono poi collimate con la sonora fuoriuscita da Confindustria, la più importante associazione italiana degli industriali, con decorrenza dal 1 gennaio 2012.

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Fiat fuori da Confindustria: quali i motivi?

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Dopo un lungo tira e molla, Fiat ha rotto gli indugi ed ha abbandonato Confindustria. In una lettera all’associazione degli industriali, l’amministratore delegato del gruppo torinese ha espresso i motivi che hanno portato a questa storica rottura. A partire dal primo gennaio 2012, Fiat e Fiat Industrial non faranno pertanto più parte della Confederazione guidata da Emma Marcegaglia, che non ha potuto far altro che prendere atto della decisione unilaterale del gruppo.

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Fiat, cambiano le strategie su Mirafiori: come risponderà la Borsa?

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Fiat sta cambiando le proprie strategie sull’impianto di Mirafiori. Stando a quanto confermato dallo stesso amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, i vertici societari starebbero valutando la sostenibilità della produzione italiana dei veicoli a brand Jeep e Alfa Romeo. Quanto basta per accendere nei sindacati il timore di un potenziale spostamento delle linee produttive negli USA, dove verrebbero assembleati i veicoli suv per un quantitativo pari ad almeno 280 mila unità a trimestre dalla fine del 2012. E a Mirafiori?

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Trimestrale Fiat tra debiti e boom di utili

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Da una parte l’esplosione degli utili netti, dall’altra parte l’indebitamento che continua a pesare come un macigno. E’ questa, in sintesi, la valutazione sulla trimestrale Fiat, documento molto atteso sul finire del mese, che conferma i buoni passi in avanti compiuti dalla società torinese del mercato auto, ribadendo altresì le incertezze degli investitori per quanto concerne l’attuale livello di indebitamento della compagine, che non sembra convincere proprio tutti.

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Fiat, chi ha capito cosa vuole Marchionne?

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Continua il tira e molla tra le due sponde dell’Oceano in merito a quello che sta diventando il caso – Fiat. L’amministratore del gruppo che ha oramai inglobato Chrysler con una maggioranza assoluta prosegue nelle sue dichiarazioni chiaroscure sul futuro della presenza della compagine societaria in Italia, affermando di non avere “nessuna intenzione di spostare il quartiere generale” di Fiat da Torino a Detroit, ma aggiungendo altresì che l’Italia “deve cambiare atteggiamento”. Atteggiamenti non certo troppo chiari, quelli di Marchionne. Per arrivare dove?

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Gruppo Fiat, Chrysler annuncia restituzione del finanziamento

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Tutto è bene quel che finisce bene. All’interno del gruppo Fiat, Chrysler ha infatti annunciato la restituzione del maxi finanziamento da 7,6 miliardi di dollari, che l’azienda automotive americana intratteneva per 5,9 miliardi di dollari con il governo statunitense, e per 1,7 miliardi di dollari con quello canadese. Buona la risposta del mercato, che ha accolto con soddisfazione l’annuncio, spingendo al rialzo tutti i titoli collegati al gruppo.

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Fiat pronta a prendere il controllo di Chrysler

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Sembra quasi tutto pronto, a Torino, per l’assalto finale a Chrysler. La società guidata da Sergio Marchionne ha infatti accelerato la scalata al capitale del partner statunitense, dando seguito a una serie di operazioni che hanno di fatti accorciato di quasi due anni i tempi preventivati per acquisire il pieno controllo di Chrysler. L’ultima tappa per l’acquisizione della maggioranza assoluta sarà l’acquisto di un ulteriore pacchetto di partecipazioni, per circa 1,27 miliardi di dollari, che porterà Fiat al 51% dell’azienda americana.

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Fiat, trimestrale con utili in forte aumento

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Fiat pubblica l’ultima trimestrale, e sorride osservando i principali dati economico finanziari presentati agli stakeholders. Dati che partono dall’ultima riga del conto economico, con utili in crescita di oltre 9 punti percentuali, spinti al rialzo soprattutto dalle ottime performance del brand Ferrari, e dalle vendite effettuate in alcuni mercati emergenti di riferimento, tra cui non poteva certamente mancare quello brasiliano, dove la compagnia auto torinese sta infondendo sempre maggiori impegni.

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Borsa italiana: trimestrali positive spingono il MIB al rialzo – 20 aprile 2011

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Qualche trimestrale positiva, come quella di Fiat, ha permesso alla Borsa italiana di tirare il fiato, e al suo indice di principale riferimento, il MIB, di guadagnare l’1,19% portandosi su quota 21.502,45 punti. Come preannunciato, grande spolvero per la compagnia auto torinese, che grazie a un ottimo incremento degli utili (+ 9%, ne parleremo domani mattina) ha potuto portare la propria quotazione di mercato in rialzo del 4,61% sui 6,575 euro.

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Fiat, confermati gli obiettivi di breve e medio termine

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Fiat ha confermato gli obiettivi sull’esercizio 2011, ribadendo che nulla varia per quanto riguarda il conseguimento dei target sul 2014. Questa è l’estrema sintesi la conclusione cui è giunta la società durante una tappa del roadshow che condurrà la compagnia auto torinese a lanciare una nuova obbligazione, ad opera della Fiat Finance and Trade, divisione finanziaria del gruppo. Meno numeri, ma molte più aspirazioni di crescita, per quanto invece concerne il periodo successivo all’attuale piano industriale.

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Borsa italiana, altra giornata positiva per il MIB – 23 marzo 2011

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Altra giornata positiva per il listino principale di Borsa italiana, con il MIB in crescita di 0,66 punti percentuali a 21.698,38 punti. Uno dei migliori titoli odierni è sicuramente quello di Buzzi Unicem, in aumento di 3,94 punti percentuali a 10,55 euro. Bene il gruppo Fiat, con il titolo omonimo in incremento di 2,49 punti percentuali a 6,175 euro; Fiat Industrial sale invece di 2,51 punti percentuali a quota 10 euro. Exor + 1,09% a 20,41 euro.

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Borsa italiana, MIB in lieve aumento – 22 marzo 2011

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MIB in lieve aumento nell’odierna giornata di Borsa italiana, con l’indice di riferimento di Piazza Affari che si colloca a quota 21.556,82 punti. In una sessione contraddistinta dall’altro scivolone di Parmalat, la prestazione più posiitiva è attribuibile senza dubbio al titolo Ansaldo, che si apprezza di 3,68 punti percentuali a 10,43 euro. Tra i bancari molto bene Banca Popolare di Milano, + 1,50% a 2,984 euro. Bene anche Fiat, in incremento dell’1,46% a quota 9,755 euro.

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Borsa italiana, pomeriggio in ripresa – 17 marzo 2011

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Nonostante la giornata celebrativa dell’Unità d’Italia, la Borsa italiana (che segue un calendario internazionale) è aperta, e le negoziazioni sono attualmente in corso. Il pomeriggio sembra essersi posto finalmente per il verso giusto, e il listino principale di Piazza Affari porta in rialzo i più importanti titoli di riferimento. L’indice MIB si apprezza così di 1,72 punti percentuali portandosi a quota 21.195,43 punti quando mancano poco meno di due ore alla chiusura della sessione ordinaria.

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