General Motors

Stipendi manager, il CEO di GM pagato 1,7 milioni di dollari

Dan Akerson, nuovo CEO di General Motors

General Motors, uno dei più importanti produttori di auto del mondo, ha annunciato che erogherà circa 1,7 milioni di dollari in denaro contante al suo nuovo chief executive officer, Dan Akerson. A tale già considerevole cifra, la compagnia rende noto che andranno aggiunti circa 5,3 milioni di dollari in azioni, che il manager riceverà nel corso dei prossimi tre anni, sulla base di un piano retributivo concordato.

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Bonus ai manager, 6,66 milioni a quelli di GM

General Motors

General Motors, il più importante produttore auto del Nord America, ha dichiarato di aver attribuito azioni per un valore complessivo pari a 6,66 milioni di dollari statunitensi ai propri 14 top manager; del notevole ammontare erogato in favore dei top executives della società, ben 1,33 milioni di dollari sono stati destinati in favore del chairman e chief executive officer della stessa General Motors, Ed Whitacre, come confermato dalla compagnia in un comunicato diretto all’autorità di Borsa.

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General Motors, grandi aspettative dalla Cina

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General Motors ha dichiarato di voler incrementare la propria presenza commerciale in Cina, stimando di poter vedere circa 3 milioni di veicoli l’anno entro il 2015. La fiducia sulle potenzialità commerciali di General Motors è supportata dalla volontà di porre nel mercato cinese alcuni nuovi modelli di veicoli a maggiore efficienza energetiche, che dovrebbero poter soddisfare adeguatamente la domanda locale.

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General Motors stima ‘possibile’ ritorno all’utile nel 2010

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General Motors nel corso del 2009 ha ottenuto una perdita netta pari a 4,3 miliardi di dollari che tuttavia non ha scalfito le possibilità di ritorno all’utile nel corso dell’anno corrente. Il produttore statunitense di auto ha infatti dichiarato che nel corso del 2010 sarà probabilmente in grado di chiudere il conto economico con un’ultima riga positiva, chiudendo così di fatto il periodo più difficile della sua recente storia.

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General Motors richiama 2.400 lavoratori

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General Motors, il noto produttore auto recentemente coinvolto in situazioni di crisi, ha annunciato l’intenzione di richiamare 2.400 lavoratori all’interno delle proprie fabbriche in Michigan, nel Kansans e nell’Indiana. La società ha giustificato l’operazione sostenendo di avere necessità di maggiori risorse umane al fine di poter soddisfare al meglio la crescente domanda per alcuni veicoli della propria gamma, Buick LaCrosse e Chevrolet Malibu in testa.

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Stati Uniti, il business auto mostra segni di positività

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Le vendite di autovetture negli Stati Uniti mostrano qualche segno di ripresa. Stando a quanto dichiarato dagli analisti consultati da Bloomberg, infatti, nel mese di agosto le vendite sarebbero salite su livelli mai conosciuti nell’ultimo trimestre, grazie a rinnovate agevolazioni sul settore previste da iniziative governative locali.

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GM sta per dare l’addio ad Hummer

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La stampa internazionale non ha dubbi (o quasi): General Motors avrebbe già raggiunto un accordo preliminare per cedere lo storico marchio Hummer, al fine di rafforzare la propria struttura patrimoniale, messa a durissima prova dalle note difficoltà affrontate nei periodi recenti e da tempo sotto i riflettori del governo statunitense.

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General Motors punta sulla Cina

general motors

General Motors, stando a quanto riporta un approfondimento riportato da Reuters e Bloomberg, avrebbe annunciato dei piani di sviluppo per raddoppiare le proprie vendite in Cina entro il 2013: in tale data, conferma un portavoce di GM per il Paese asiatico, la compagnia stima di poter vendere almeno 2 milioni di unità. L’azienda di Detroit ha inoltre annunciato che entro i prossimi cinque anni verranno introdotti in Cina almeno 30 nuovi modelli, comprese le rivisitazioni di quelli già esistenti e presenti nelle strade della nazione.

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Fiat, cassa integrazione anche per gli impiegati

catena di montaggio

Non solo gli operai, ma anche gli impiegati del gruppo Fiat andranno in cassa integrazione. Aspettando la ripresa di un mercato che anche a dicembre ha fatto registrare l’ennesimo crollo, la casa automobilistica torinese, costretta ad alleggerire i ritmi di produzione, ha annunciato ai sindacati la cassa integrazione, per due settimane a partire dal prossimo mese di febbraio, anche per una quota parte di impiegati operanti nel settore auto e Powertrain nelle aree di Stura e Mirafiori.

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Auto USA: Chrysler, arrivano $ 4 miliardi

prestito chrysler

Dopo gli aiuti statali a favore del colosso di Detroit General Motors, il Dipartimento per il Tesoro statunitense ha concesso il via libera ad un prestito di emergenza a favore di Chrysler. A darne notizia è stato Bob Nardelli, CEO della società controllata dal fondo Cerberus. In questo modo, anche Chrysler potrà attingere alle risorse necessarie per proseguire con un drastico piano di ristrutturazione in scia al crollo delle vendite di nuove autovetture.

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Settore Auto USA: la ripresa parte da Gmac

prestito gmac

Al fine di rilanciare il settore dell’auto, ma anche per evitare clamorosi fallimenti, il Tesoro USA ha messo sul piatto ben $ 6 miliardi di aiuti a favore di Gmac, il braccio finanziario della General Motors. Questo a poche ore dal via libera alla trasformazione di Gmac in una holding bancaria, passo necessario per poter accedere ai fondi del cosiddetto Tarp, il Troubled assets relief program.

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General Motors: GMAC diventa holding bancaria

salvataggio gmac

Dopo il prestito concesso alla General Motors, buone notizie sono giunte nel week-end anche per GMAC, il braccio finanziario della casa automobilistica di Detroit che versa in pessime condizioni di bilancio. La Federal Reserve, concedendo a GMAC il via libera a trasformarsi in una holding bancaria, ha di conseguenza permesso al braccio finanziario di General Motors di poter accedere al “Fondo Tarp” istituito negli USA con l’obiettivo di stabilizzare il sistema bancario e finanziario.

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Settore Auto: la Fiat spegne i motori

amministratore delegato fiat

Da oggi e fino al 12 gennaio del 2009, i lavoratori della Fiat rimarranno a casa. Per la società del Lingotto trattasi di ‘vacanze forzate’ concesse ai propri dipendenti a causa di una crisi di domanda che non riguarda solamente il settore dell’auto, ma anche quella dei mezzi pesanti, dei trattori e della componentistica.

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Settore Auto: Detroit punta tutto sulla Casa Bianca

salvataggio general motors

Il piano di salvataggio da $ 15 miliardi per il settore automobilistico americano è naufragato al Senato, innescando una nuova spirale ribassista sui mercati finanziari internazionali. Il rischio è quello di mettere in ginocchio il settore manifatturiero americano, con la conseguenza che la crisi finanziaria e congiunturale assuma tutti i contorni di una nuova grande depressione paragonabile a quella innescatasi con la crisi del ’29.

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General Motors sgomma a Wall Street

Rick Wagoner

Gran denaro oggi a Wall Street sulle azioni della casa automobilistica di Detroit General Motors; i titoli dell’azienda a stelle e strisce hanno guadagnato in avvio di contrattazioni circa il 20% in scia alle attese di un via libera, da parte del Governo USA, del piano di salvataggio per il comparto dell’auto.

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