Bonus ai manager, 6,66 milioni a quelli di GM
General Motors, il più importante produttore auto del Nord America, ha dichiarato di aver attribuito azioni per un valore complessivo pari a 6,66 milioni di dollari statunitensi ai propri 14 top manager; del notevole ammontare erogato in favore dei top executives della società, ben 1,33 milioni di dollari sono stati destinati in favore del chairman e chief executive officer della stessa General Motors, Ed Whitacre, come confermato dalla compagnia in un comunicato diretto all’autorità di Borsa.




Non solo gli operai, ma anche gli impiegati del gruppo Fiat andranno in cassa integrazione. Aspettando la ripresa di un mercato che anche a dicembre ha fatto registrare l’ennesimo crollo, la casa automobilistica torinese, costretta ad alleggerire i ritmi di produzione, ha annunciato ai sindacati la cassa integrazione, per due settimane a partire dal prossimo mese di febbraio, anche per una quota parte di impiegati operanti nel settore auto e Powertrain nelle aree di Stura e Mirafiori.
Dopo gli aiuti statali a favore del colosso di Detroit General Motors, il Dipartimento per il Tesoro statunitense ha concesso il via libera ad un prestito di emergenza a favore di
Al fine di rilanciare il settore dell’auto, ma anche per evitare clamorosi fallimenti, il Tesoro USA ha messo sul piatto ben $ 6 miliardi di aiuti a favore di
Dopo il prestito concesso alla General Motors, buone notizie sono giunte nel week-end anche per GMAC, il braccio finanziario della casa automobilistica di Detroit che versa in pessime condizioni di bilancio. La Federal Reserve, concedendo a GMAC il via libera a trasformarsi in una holding bancaria, ha di conseguenza permesso al braccio finanziario di General Motors di poter accedere al “Fondo Tarp” istituito negli USA con l’obiettivo di stabilizzare il sistema bancario e finanziario.
Da oggi e fino al 12 gennaio del 2009, i lavoratori della Fiat rimarranno a casa. Per la società del Lingotto trattasi di ‘vacanze forzate’ concesse ai propri dipendenti a causa di una crisi di domanda che non riguarda solamente il settore dell’auto, ma anche quella dei mezzi pesanti, dei trattori e della componentistica.
Il piano di salvataggio da $ 15 miliardi per il settore automobilistico americano è naufragato al Senato, innescando una nuova spirale ribassista sui mercati finanziari internazionali. Il rischio è quello di mettere in ginocchio il settore manifatturiero americano, con la conseguenza che la crisi finanziaria e congiunturale assuma tutti i contorni di una nuova grande depressione paragonabile a quella innescatasi con la crisi del ‘29.
Gran denaro oggi a Wall Street sulle azioni della casa automobilistica di Detroit General Motors; i titoli dell’azienda a stelle e strisce hanno guadagnato in avvio di contrattazioni circa il 20% in scia alle attese di un via libera, da parte del
Il settore finanziario molto presto dovrà rispettare norme più severe e più rigide, in modo da tenere comportamenti più responsabili al fine di scongiurare nuove crisi devastanti come quella cui si sta assistendo negli ultimi mesi.
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