Mattinata di rialzi per la Borsa milanese. L’indice FTSE MIB cresce infatti dello 0,88% a 21.026,26 punti, con la grande maggioranza dei titoli del listino con un segno positivo. Tra i negativi, risentono delle notizie dei giorni passati soprattutto Telecom Italia (- 0,95% a 1,046 euro) e Pirelli (- 1,61% a 0,3675 euro), mentre dall’altra parte, il best performer del momento è il titolo Parmalat, in rialzo del 3,34% a 1,854 euro.
L’indice FTSE MIB di Piazza Affari chiude la sessione ordinaria di negoziazioni in leggero aumento, con una variazione dello 0,16% a 21.686,12 punti. Migliore performance odierna per Telecom Italia, che si apprezza del 2,32% a 1,145 euro. Molto bene, oltre i due punti percentuali, anche Bulgari (+ 2,31% a 5,755 euro) e Mediolanum
(+ 2,24% a 4,115 euro). Positive anche le prestazioni di Stmicroelectronics (+ 1,78% a 6,28 euro) e di Autogrill (+ 1,67% a 9,115 euro).
La settimana di negoziazioni a Piazza Affari si chiude con un venerdì piuttosto negativo, in cui l’indice FTSE MIB della Borsa di Milano riscontra un decremento dell’1,40%, scendendo a 23.472,11 punti. Dell’intero listino, solo 4 titoli chiudono con il segno positivo, mentre Autogrill rimane stabile. Best performer è Bulgari, che consegue una variazione positiva dell’1,62% a 6,255 euro, seguito da Mondadori (+ 0,49% a 3,105 euro) e Atlantia (+ 0,37% a 18,93 euro).
La giornata del 29 dicembre si chiude positivamente per la Borsa di Milano, che al termine delle negoziazioni ordinarie riesce a spingere l’apprezzamento dell’indice FTSE MIB su un + 0,32%. La migliore performance odierna è quella di un bancario, Unipol, che sfiora l’incremento di due punti percentuali portandosi vicino a quota 0,96 euro. Tra gli altri bancari bene Intesa SanPaolo, che cresce dello 0,79%; Unicredit si “accontenta” di un aumento di poco inferiore al mezzo punto percentuale.
Mattinata lievemente positiva per la Borsa di Milano. Per il momento infatti l’indice FTSE MIB cresce dello 0,14%, con un listino non particolarmente movimentato. Il titolo che attualmente dispone della migliore prestazione odierna è quello Mediaset, il cui incremento sfiora i 2 punti percentuali sopra 5,5 euro. Brusco ribasso invece per Snam Rete Gas, che perde il 3% a 3,4%. Nel settore bancario scivola invece il titolo di Banco Popolare, che perde il 2,14% riportandosi vicino ai 5 euro.
Apre in lieve calo l’indice FTSE MIB alla Borsa di Milano. Piazza Affari registra infatti una flessione dello 0,47%, sulla scia della chiusura negativa di Wall Street. Nel listino prevale il segno negativo, con forti volume di vendite. La peggiore prestazione, per il momento, è relativa al titolo Pirelli, che fa segnare una perdita del 2,06%. Perdono oltre il punto percentuale anche Mediobanca, Fondiaria SAI, Campari a A2a, quest’ultima best performer del FTSE MIB nella giornata di ieri.
Parte bene Milano in queste prime ore mattutine della giornata di negoziazioni del 25 novembre. L’indice FTSE MIB mostra un incremento dello 0,75%, sospinto dall’apprezzamento di quasi tutti i titoli presenti nel listino. Le uniche eccezioni sono in tal senso rappresentate da Mondadori (in lieve flessione a - 0,17%) ed Enel (anch’esso in contrazione leggera a - 0,24%). Migliore prestazione temporanea per Lottomatica, in crescita del 2%.
Mattinata molto positiva per la Borsa di Milano. L’indice FTSE MIB guadagna infatti l’1,65%, con tutti i titoli del listino in crescita. Unica eccezione è rappresentata da Impregilo, che perde il 2,70%. Tra le azioni con il maggior apprezzamento, invece, figurano Banca Popolare Milano (+ 2,62%), Fondiaria SAI (+ 2,15%), Saipem (+ 2,47%), UBI Banca (+ 2,14%) e Unicredit (+ 2,62%). Best performers del listino, infine, Parmalat (+ 3,87%) e Tenaris (+ 3,46%).
Come ogni anno, anche per il 2009 Fortune si è impegnata a compilare la lista delle 500 aziende più importanti del mondo in termini di ricavi. L’elenco riserva qualche sorpresa, a cominciare dal primo posto, posizione in cui figura la Royal Dutch Shell, che ha potuto scavalcare la Exxon Mobile e Wal-Mart, leader nel 2008 e ora solamente terza dopo la buona performance delle due compagnie petrolifere appena ricordate. E le italiane?
Generali, una delle compagnie assicuratrici più importanti d’Europa, ha annunciato i dati relativi al terzo trimestre dell’anno. Stando alle dichiarazioni della società, gli utili sarebbero scesi a 210 milioni di euro, con un decremento, pertanto, di circa il 64% rispetto ai precedenti 587 milioni di euro conseguiti durante lo stesso periodo dello scorso anno.
(10 Ottobre) Mattinata da dimenticare per gli investitori della Borsa di Milano, gli indici sprofondano sino a -9% nei primi scambi. In crisi tutte le Piazze europee influenzate dalla chiusura di Wall Street e dal tonfo delle Borse asiatiche. Bancari e Assicurativi sono i titoli più venduti. Il Mibtel cede il 6.41% a 15460, lo S&PMib è in flessione del 7,28% a 20728, l’All Stars perde il 4.63% a 8805 punti.
Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore (che non cita la fonte del rumor diffuso nelle sue pagine), Generali starebbe valutando un importante investimento in Cina, che si tradurrebbe nell’acquisto di una partecipazione di minoranza in una compagnia di gestione di fondi pensione.
Secondo quanto riportato da Milano Finanza, la Fondazione CRT avrebbe persuaso Unicredit a mantenere la sua partecipazione in Atlantia, società della quale il gruppo bancario possiede il 3,3% delle azioni. Milano Finanza non ha citato la fonte, ma la notizia, che sembrava particolarmente accreditata, ha fatto anche il giro dei media internazionali.
Dopo circa dodici mesi in continua caduta alcuni titoli sono ora ai livelli minimi da parecchi anni e a tali livelli le quotazioni potrebbero tradursi in un rimbalzo. Prendendo in considerazione le società ad alta capitalizzazione (Blue Chip) ecco i titoli con i prezzi più interessanti per chi scommette sulla ripresa dei corsi.