Il lunedì di inizio marzo sembra potersi concludere con una giornata di negoziazioni ordinarie positiva per Piazza Affari: l’indice FTSE MIB è infatti in rialzo di quasi un punto percentuale, vicino ai 21.270 punti, con tutti i titoli in crescita ad eccezione di tre azioni. Le società in deprezzamento sono infatti Mediobanca (- 0,71% a 7,695 euro), Generali (- 0,54% a 16,57 euro) e Unicredit (- 0,48% a 1,848 euro).
Partenza in rosso per Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB che cede lo 0,75% a 21.185,45 punti. Come era lecito attendersi, dopo le notizie degli scorsi giorni il titolo Telecom Italia fatica parecchio in apertura, perdendo per il momento il 2,29% a 1,065 euro. Peggio del titolo telefonico di riferimento fa Tenaris, attualmente worst performer del listino principale con un – 3,93% che lo trascina a 16,37 euro.
Giornata molto positiva quella che sta per giungere a conclusione per Piazza Affari. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dell’1,89% a 21.691,58 punti, con l’intero listino che mostra un chiaro segno positivo. Fanno eccezione due soli titoli: da una parte un bancario, Mediolanum, che cede l’1,05% scendendo sotto quota 4 euro; dall’altra parte Fondiaria Sai, che invece perde l’1,11% a 11,57 euro.
La mattinata di Borsa per Milano si è chiusa in maniera molto positiva, con un indice FTSE MIB in crescita di oltre 2,5 punti percentuali intorno ai 21.350. Il listino si colora infatti quasi totalmente di verde con le sole eccezioni rappresentate dai titoli Prysmian (flessione dello 0,69% a 12,93 euro) e da quello Buzzi Unicem (in calo dello 0,4% a 9,94 euro). Stabile invece Mondadori, che rimane di poco sotto quota 2,6 euro.
Il lunedì sta per concludersi con una seduta lievemente negativa per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB in calo dello 0,28% a 21.835,25 punti. Tra i titoli con la migliore performance odierna, per il momento spicca sicuramente Banco Popolare, che cresce del 2,38% a 4,735 euro; bene anche un altro bancario, Popolare di Milano, che si apprezza di un punto percentuale, e CIR, che sale di 1,9 punti percentuali.
Milano riesce a chiudere positivamente la settimana di negoziazioni con un venerdì che porta l’indice FTSE MIB in rialzo dell’1,36% a 21.896,29 punti. Tra i migliori titoli del listino, ottime le performance di Fiat (4,16%) ed Exor (4,18%); sopra i tre punti percentuali di apprezzamento anche Prysmian (3,45%), Tenaris (3,64%) e il bancario Unicredit (3,96%). Sul fronte dei peggiori, invece, scivolone per Finmeccanica (- 3,55%) e Banco Popolare (- 2,12%).
Piazza Affari chiude la giornata ordinaria di negoziazioni in rialzo dello 0,62% a 23.805,99 punti. Miglior performer della sessione è il titolo Bulgari, che si apprezza del 3,53% chiudendo oltre i 6,15 euro. Bene ancora Tenaris, che sale di 2,76 punti percentuali a 16,4 euro. Tra i non bancari, ancora in crescita Pirelli e Atlantia, di due punti percentuali. Molto positivo anche Mediaset, che cresce dell’1,65% a 5,86 euro. Il titolo con l’andamento peggiore della giornata è invece Telecom Italia, che decresce di 2,10 punti percentuali.
Piazza Affari chiude la giornata di negoziazioni ordinarie del 13 gennaio 2010 in crescita dello 0,32%, a quota 23.658,4 punti. Il best performer di oggi nel listino del FTSE MIB è Tenaris, che incrementa il proprio valore di Borsa del 4,45% a 15,96 euro. Molto bene anche Impregilo, che si apprezza del 2,60% a 2,4524 euro. Cresce del 2,26% anche il titolo Ansaldo, che supera i 13,6 euro. Chiude invece la giornata con la peggiore performance Bulgari, che cede terreno per l’1,57%.
La Borsa di Milano si avvia verso una chiusura stabile delle negoziazioni nella giornata del 5 gennaio. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dello 0,18%, poco sotto i 23.600 punti. Particolarmente positiva oggi la prestazione di Mediobanca, in aumento del 2,63% a 8,6 euro e di Fiat, che cresce del 2,1%. Sopra il punto percentuale di incremento anche Autogrill, Popolare di Milano, Exor. Peggiore prestazione del momento, invece, per Finmeccanica, che perde l’1,16%.
La giornata del 29 dicembre si chiude positivamente per la Borsa di Milano, che al termine delle negoziazioni ordinarie riesce a spingere l’apprezzamento dell’indice FTSE MIB su un + 0,32%. La migliore performance odierna è quella di un bancario, Unipol, che sfiora l’incremento di due punti percentuali portandosi vicino a quota 0,96 euro. Tra gli altri bancari bene Intesa SanPaolo, che cresce dello 0,79%; Unicredit si “accontenta” di un aumento di poco inferiore al mezzo punto percentuale.
La scorsa settimana Intesa Sanpaolo ha comunicato di aver concluso un accordo con la Vnesheconombank per lo sviluppo degli scambi commerciali bilaterali tra il nostro Paese e uno dei più interessanti mercati economici al mondo. Grazie all’intesa siglata dall’istituto di credito italiano, verrà messa a disposizione una linea di credito di 100 milioni di euro a favore di alcune banche regionali russe, che - con la garanzia di Vnesheconombank, potranno erogare dei finanziamenti alle PMI locali che intrattengono rapporti commerciali con le aziende italiane.
La giornata del 9 dicembre sta per chiudersi negativamente, con l’indice FTSE MIB della Borsa di Milano attualmente in contrazione dello 0,6%. Quasi tutti i titoli del listino hanno il segno meno di fronte alla variazione odierna, fatta eccezione per alcune azioni, specialmente riferibili alle utility. La migliore prestazione di oggi è però, per il momento, quella relativa al titolo di Ubi Banca, che guadagna l’1,29%. Fanalino di coda è invece Bulgari, che cede quasi tre punti percentuali.
L’indice FTSE MIB chiude la giornata del 2 dicembre quasi invariato rispetto ai valori di apertura. Migliore performance odierna per il titolo Mondadori, che recupera il 2,92% chiudendo vicinissimo ai 3 euro. Bene anche Snam Rete Gas, in crescita del 2,58% a 3,4725 euro, e il Gruppo Luxottica, in crescita del 2,02% a 17,15 euro nelle giornate successive alla conclusione della nota vicenda del concorrente Safilo, che è riuscita a trovare un accordo con il fondo di investimento olandese Hal.
Mattinata di lieve calo per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB che cede lo 0,11%. L’andamento complessivo del listino sembra essere penalizzato dal cattivo andamento di alcuni titoli: va infatti a pranzo in rosso Bulgari, che cede il 2,17%, mentre una contrazione superiore al punto percentuale è ad ogni modo ottenuta anche da Italcementi (- 1,53%), Geox (- 1,38%), Fondiaria (- 1,48%) e Banco Popolare (- 1,07%).