La giornata di Borsa per Piazza Affari si sta per concludere in maniera particolarmente negativa, con una significativa contrazione pari al 2,03% a 21.263,69 punti. Pochi i titoli con un andamento positivo: tra questi, la buona prestazione di A2a, che cresce del 2,07% a 1,285 euro, mentre molto lievi sono gli avanzamenti di Geox, + 0,16% a 4,61 euro, Snam Rete Gas, + 0,15% a 3,445 euro e Terna, + 0,08% a 2,90875 euro.
La giornata di negoziazioni di martedì 2 febbraio 2010 sta per concludersi con una buona crescita per Piazza Affari. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dell’1,49%, portandosi a quota 22.339,43 punti. Molte le buone notizie per gli azionisti italiani: Telecom Italia sale di 5 punti percentuali a 1,135 euro; molto bene anche Saipem, che invece si apprezza del 4,92% a 24,95 euro; Impregilo sale di 3,70 punti percentuali.
La Borsa di Milano si avvia verso una chiusura stabile delle negoziazioni nella giornata del 5 gennaio. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dello 0,18%, poco sotto i 23.600 punti. Particolarmente positiva oggi la prestazione di Mediobanca, in aumento del 2,63% a 8,6 euro e di Fiat, che cresce del 2,1%. Sopra il punto percentuale di incremento anche Autogrill, Popolare di Milano, Exor. Peggiore prestazione del momento, invece, per Finmeccanica, che perde l’1,16%.
Milano in chiusura positiva nel pomeriggio del 16 dicembre. L’indice FTSE MIB di Piazza Affari si porta infatti in apprezzamento dello 0,91%, oltre i 22.800 punti. Il listino è caratterizzato da qualche prestazione di spicco: su tutte, brilla il titolo Mediobanca, in crescita di quasi 5 punti percentuali a 8.235 punti. Non mancano però i passi indietro, tuttavia piuttosto contenuti: perdono meno di mezzo punto percentuale Ansaldo, Autogrill, Buzzi Unicem, Campari, Enel, Geox e Terna.
Giornata di Borsa tutto sommato positiva quella del 3 dicembre per Milano, il cui indice FTSE MIB sta per chiudere con una leggera variazione in positivo (+ 0,14%). In particolare evidenza il titolo A2a, migliore performer di oggi, che chiude con una variazione positiva superiore a 3 punti percentuali, e un prezzo vicino a 1,37 euro. Bene anche Fondiaria Sai tra gli assicurativi (variazione del 2,15% a 11,38 euro) e Intesa SanPaolo tra i bancari, con un prezzo che finalmente scorge i 3 euro per azione, e un apprezzamento odierno superiore all’1,60%.
La Borsa di Milano apre con un segno nettamente positivo la giornata, con l’indice FTSE MIB in crescita dell’1,17%. Il listino presenta tutti i titoli in verde, con le uniche eccezioni rappresentate dalle lievi flessioni momentanee di Campari (- 0,42%) e di Italcementi (- 0,1%). Tra i best performers, invece, spicca la prestazione di Luxottica, che al momento ottiene dalla Borsa un apprezzamento temporaneo nella misura del 2,13%.
Piazza Affari apre negativa nella giornata del 28 ottobre, in una sessione di negoziazioni non particolarmente brillante nemmeno per le altre principali Borse europee. Il listino Ftse MIB è infatti in contrazione dell’1,1% rispetto ai valori di apertura, con evidenze non certo positive per Fiat (che perde il 2,5%), Fondiaria Sai (- 2%) e Tenaris (- 2,1%).
Quella odierna è stata una sessione al fulmicotone in Borsa per le azioni del colosso bancario europeo Unicredit Group. Il titolo ha infatti guadagnato al close circa dodici punti percentuali recuperando così in un sol colpo una parte delle perdite registrate dall’inizio dell’anno.
L’Assemblea degli azioni di Seat Pagine Gialle, riunitasi nella giornata di ieri, ha provveduto ad approvare, in linea con quanto già reso noto nelle scorse settimane alla comunità finanziaria, un aumento di capitale per un controvalore massimo di 200 milioni di euro, unitamente al raggruppamento delle azioni della società sulla base di un rapporto pari ad un’azione ogni 200 ordinarie o di risparmio possedute.
La società Telco S.p.A., controllata da Mediobanca, Sintonia, Intesa Sanpaolo, Telefonica e Generali, ha per legge l’obbligo di lanciare un’OPA nei confronti degli azionisti di minoranza di TIM Participaçoes S.A., società controllata in via indiretta dal colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia.
Fusione Unicredit-Mediobanca? Sì, forse, ma non subito. In Italia torna in auge il risiko bancario, coinvolgendo stavolta Mediobanca ed il gruppo Unicredit riguardo ad un’operazione che, al momento, secondo quanto riporta il “Sole 24 Ore” con un articolo di Alessandro Graziani, è solo un’idea accolta tra l’altro con scetticismo dal mercato.
Gemina S.p.A. ha ottenuto dai soggetti finanziatori Mediobanca e UniCredit Mediocredito Centrale un finanziamento a medio termine della durata massima di tre anni, e controvalore massimo pari a 70 milioni di euro; il finanziamento, sottoscritto per una quota pari a 35 milioni di euro ciascuno da parte di Mediobanca e UniCredit Mediocredito Centrale, è stato organizzato dalla stessa Mediobanca e da Bayerische Hypo und Vereinsbank.
Lunedì prossimo, 24 novembre 2008, alcuni titoli e Blue Chips quotate a Piazza Affari staccheranno il dividendo. Oltre ai dividendi di Atlantia, Enel, Mediobanca, STM e Terna, staccheranno infatti la cedola anche Mediolanum, Tenaris e Autostrada To-Mi.
In linea con le attese, l’Assemblea degli azionisti del colosso bancario Unicredit, riunitasi in sessione straordinaria, ha approvato l’aumento di capitale per complessivi tre miliardi di euro che partirà orientativamente entro il mese di gennaio 2009 dopo aver ricevuto il nulla osta alla pubblicazione del prospetto relativo all’operazione.