Merrill Lynch
Bank of America comprerà Merrill

Bank of America, la più importante banca americana per diffusione di servizi finanziari a clienti prvati, ha raggiunto un’intesa per condurre in porto l’acquisto della Merrill Lynch ad un prezzo pari a circa 50 miliardi di dollari: l’operazione societaria, sostengono gli analisti con una buona dose di certezza, non sarà certo una delle ultime nel mondo finanziario statunitense.
Leggi l'articoloBanche USA: effetto Lehman su Merrill Lynch

Effetto domino a Wall Street sui titoli del comparto bancario e finanziario. In scia al tracollo di Lehman Brothers, infatti, tutti i grandi players quotati alla Borsa di Wall Street si stanno leccando le ferite. Tra i titoli più bersagliati ci sono quelli della rivale Merrill Lynch & Co., che nell’ultima sessione della settimana di scambi ha lasciato sul campo oltre dodici punti percentuali dopo aver toccato nell’intraday il minimo da dodici anni a questa parte.
Leggi l'articoloWall Street chiude positiva trainata dai finanziari (28 Agosto)

(28 Agosto) A dare la verve alla seduta di ieri sono stati alcuni dati macro pervenuti e il report su Fannie Mae e Freddie Mac che la rivelato una situazione finanziaria non così disastrosa come si pensava. Tutti i panieri hanno chiuso col segno più: il Dow Jones è salito dello 0,79% a 11.503, il Nasdaq dello 0,87% a 2.382, lo S&P500 ha guadagnato lo 0,80% a 1.281 punti.
Leggi l'articoloMerrill a caccia di liquidità

Merrill Lynch ha annunciato che venderà circa 8 miliardi e mezzo di dollari di azioni e liquiderà 30,6 miliardi di dollari di obbligazioni (nonostante queste ultime siano notevolmente sottovalutate) al fine di ottenere nuova liquidità con la quale fronteggiare le perdite derivate sul fronte dei mutui.
Le nuove azioni saranno parzialmente comprate da Temasek Holding, fondo di Singapore divenuto il più grande investitore in Merrill, che acquisterà 3,4 miliardi di dollari di nuovi titoli.
Leggi l'articoloSalvataggio sull’orlo della bancarotta: Fannie Mae e Freddie Mac

È attesa per oggi la decisione del governo americano che potrebbe concedere alle due agenzie di mutui ipotecari una vitale iniezione di liquidità. Per gli USA uscire dalla crisi finanziaria sta diventando sempre più complesso e una mossa sbagliata potrebbe avere serie conseguenze capaci di influenzare il sistema del credito a livello mondiale.
Leggi l'articoloWall Street giù come non mai in “territorio orso” (10 Luglio)

(10 Luglio) Lo Standard & Poor’s 500 scende sino al temuto “bear market” come non succedeva dal 2002. Pressanti i timori degli operatori sul futuro dell’economia, oggi particolarmente scoraggiati dai finanziari che hanno trascinato in basso tutti i listini. Il Dow Jones ha ceduto il 2.08% a 11147, l’S&P500 il 2.28% a 1224, il Nasdaq e’ arretrato del 2.60% a 2234.
Leggi l'articoloAzioni USA: gli analisti bocciano Merrill Lynch

Meredith Whitney, analista di Oppenheimer & Co., ha tagliato le stime sui risultati del secondo trimestre fiscale e dell’intero anno della banca d’investimenti Merrill Lynch, in base alla previsione di ulteriori perdite su crediti da iscrivere a bilancio a causa della crisi dei mutui subprime.
Leggi l'articoloLehman Brothers a caccia di liquidità

A Wall Street la paura fa 90. Dopo il crac della Bear Stearns, un altro colosso del comparto finanziario è nell’occhio del ciclone. Trattasi, nello specifico, di Lehman Brothers Holdings Inc. che, complice la crisi del credito, è ufficialmente a caccia di mezzi freschi per sistemare i conti e ridare slancio al business.
Leggi l'articoloUSA, le trimestrali scuotono nuovamente i listini (18 Aprile)

(18 Aprile) Seduta contrastata quella di ieri a Wall Street con Dow Jones e S&P500 quasi alla pari che rispettivamente guadagnano lo 0.01% a 12620 e il 0,06% a 1365 punti. Arretra il Nasdaq che cede lo 0.35% a 2341. Atteggiamento cauto degli operatori per i dati macro.
Leggi l'articoloBorse USA, lunedì col segno negativo (15 Aprile)

(15 Aprile) Alta volatilità e incertezza fanno chiudere Wall Street in ribasso dopo un avvio praticamente alla pari e una giornata con deboli tentativi di ripresa. Il Dow Jones ha perso lo 0.19% a 12302, l’S&P500 lo 0.34% a 1328, il Nasdaq cala dello 0.63% a 2275. I positivi dati macro non sono serviti a spingere il listino: vendite al dettaglio in progresso dello 0,2% (stimate dagli analisti per +0,1%) e scorte a + 0,6% anch’esse in misura superiore alle previsioni.
Leggi l'articolo

