L’indagine è partita nel dicembre 2005 su denuncia dell’Abi e si è conclusa a metà luglio con il procedimento contro il governo italiano, curato dal commissario alla concorrenza Neelie Kroes, per avere riconosciuto a Poste Italiane un tasso di remunerazione sui depositi nel biennio 2005-07 configurabile in aiuto di Stato. Sono 700 i milioni di euro che il vettore-banca italiano dovrebbe restituire.
Secondo quanto dichiarato dal Ministero delle Finanze in una recente nota, durante i primi quattro mesi dell’anno le entrate fiscali del settore privato sono cresciute del 4%, mentre i versamenti totali, includenti anche le pensioni e le entrate locali, hanno fatto registrare un incremento pari al 7%.
Stando a quanto riportato nella nota, l’andamento del primo quadrimestre è superiore all’andamento atteso, e segna un miglioramento sensibile rispetto alle previsioni della Finanziaria per il 2008.