Morgan Stanley
Derivati, l’Italia chiude i conti con Morgan Stanley

Il governo italiano ha pagato 3,4 miliardi di dollari a Morgan Stanley per chiudere i conti legati all’esistenza delle posizioni (in perdita) sui derivati contratti negli anni ’90. Contratti che avrebbero dovuto consentire un pagamento dilazionato degli interessi, ponendo lo Stato al riparo dalle negative oscillazioni dei tassi di interesse di mercato e dei cambi valutari ma che, nella realtà, si sono trasformati in posizioni onerosissime.
Leggi l'articoloMorgan Stanley in bilico, aumentano le voci di un possibile default

Gli istituti di credito italiani hanno subito, nel corso delle ultime settimane, un atteso downgrade da parte di una delle principali agenzie di rating al mondo. Ad ogni modo, e anche se ciò non è certamente di consolazione, c’è chi sta peggio, e che risponde al nome di uno dei più grandi colossi finanziari del Pianeta: Morgan Stanley. Sulla stampa se ne sta iniziando a parlare solo da pochi giorni, ma che il big americano non stesse proprio bene, lo si sapeva da tempo.
Leggi l'articoloMorgan Stanley, altra perdita trimestrale

Morgan Stanley ha dichiarato di aver conseguito la propria terza perdita trimestrale consecutiva durante il secondo periodo del 2009. Stando ai dati forniti dalla stessa società, infatti, nei mesi da aprile a giugno il risultato negativo dell’azienda sarebbe ammontato a quota 1,26 miliardi di dollari, o 1,10 dollari per azione, contro un profitto netto di 1,1 miliardi di dollari, o 1,02 dollari per azione, ottenuti nello stesso periodo dello sorso anno.
Leggi l'articoloMeno interesse per l’iPhone, e Morgan taglia il target price su Apple

Morgan Stanley ha tagliato il target price sulle azioni Apple, rivendendo al ribasso – verso i 10 dollari – l’obiettivo sulle quotazioni dei titoli della Mela. Il report condotto da Morgan Stanley giustifica la decisione facendo riferimento a un recentissimo sondaggio condotto su 2.500 consumatori statunitensi, il cui esito è stato un deciso, minore interesse sui prodotti Apple, e in particolare su una delle punte di diamante, l’iPhone.
Leggi l'articoloMorgan Stanley nella bufera

All’inizio del 2008 Morgan Stanley, una delle più importanti banche d’affari sopravvissute alla crisi finanziaria, passava di mano a Wall Street sopra il livello dei $ 50 per azione; venerdì scorso, il titolo ha archiviato la sessione con un crollo superiore al 22% attestandosi sotto la soglia psicologica dei $ 10 per azione.
Leggi l'articoloWall Street ancora in rosso (10 Ottobre)

(10 Ottobre) Settimo calo consecutivo per la Borsa di New York con vendite particolarmente concentrate in prossimità della chiusura. Timori sulla solvibilità del colosso General Motors che ha perso il 31%. Il Dow Jones ha chiuso in flessione del 7,33% a 8579, l’S&P500 ha ceduto il 7,62% a 909, il Nasdaq ha perso il 5,47% a 1645.
Leggi l'articoloInizio di settimana all’insegna delle vendite per Wall Street (23 Settembre)

(23 Settembre) Dopo le chiusure positive di venerdì tornano le preoccupazioni sull’economia statunitense che mandano a picco i listini. Gli operatori sono dubbiosi sull’efficacia della politica intrapresa dal Tesoro. Il petrolio balza sino a +24% in poche ore e torna vicino ai livelli del luglio scorso. Il Dow Jones ha perso il 3.27% a 11015, l’S&P500 il 3.82% a 1207, il Nasdaq ha ceduto il 4.17% a 2178.
Leggi l'articoloMorgan Stanley potrebbe ‘vendersi’ ai cinesi

La banca statunitense di investimenti Morgan Stanley, avrebbe avviato delle trattative per cedere il 49% delle partecipazioni a un fondo cinese, il China Investment Corp, che già durante lo scorso mese di dicembre comprò una partecipazione nell’istituto americano in una misura di poco inferiore al 10%
Leggi l'articoloWall Street non regge al contraccolpo e crolla nuovamente (18 Settembre)

(18 Settembre) È stata una giornata nera quella di ieri per la Borsa americana con i principali indici in caduta di oltre quattro punti percentuali. È il comparto finanziario a guidare l’ondata di vendite sull’azionario. La crisi sub prime, secondo molti operatori, è anche lontana dal termine. Il Dow Jones ha chiuso in calo del 4,06% a 10609, l’S&P500 ha perso il 4,72% a 1156, il Nasdaq è arretrato dello 4,94% a 2098.
Leggi l'articoloUSA, listini in rosso con l’ennesima chiusura negativa (19 Giugno)

(19 Giugno) Nessun evento ha risollevato il morale degli operatori. Una seduta che ha avuto come protagonisti i rialzi del greggio e le deludenti trimestrali. Il Dow Jones ha ceduto l’1.08% a 12029, l’S&P500 lo 0.97% a 1337, il Nasdaq e’ arretrato dell’1.14% a 2429.
Leggi l'articolo

