Petrolio
Wall Street frena l’entusiasmo e chiude debole (30 Ottobre)

(30 Ottobre) Si affievolisce il clima euforico delle ultime due sedute e gli indici statunitensi terminano contrastati; la Federal Reserve ha deciso di abbassare il costo del denaro di 50 punti base portandolo all’1%, così come il mercato si aspettava, ma ora gli operatori si interrogano su quali saranno le prossime mosse e quale sarà la loro efficacia. Il Dow Jones è arretrato dello 0,82% a 8890, l’S&P500 dell’1,11% a 930, il Nasdaq è avanzato invece dello 0,47% a 1657.
Leggi l'articoloWall Street schizza a oltre +10% (29 Ottobre)

(29 Ottobre) La Borsa di New York vola grazie al ritorno sull’azionario di molti operatori attirati dai corsi bassi e fiduciosi sulla decisione della Fed di tagliare i tassi, dando così respiro al settore del credito. Tutti gli indici hanno registrato rialzi consistenti e non hanno avuto effetto i deludenti dati macro comunicati durante la giornata. Il Dow Jones ha guadagnato il 10,88% a 9065, l’S&P500 è salito a +10,79% a 940, il Nasdaq ha chiuso a +9.53% a 1649.
Leggi l'articoloBorsa Usa avvio di settimana ancora in rosso (28 Ottobre)

(28 Ottobre) I listini statunitensi chiudono la seduta del lunedì nel segno del toro; durante la giornata il trend è stato altalenante, ma nel finale le vendite hanno prevalso. Gli operatori si dimostrano ancora dubbiosi sul piano di salvataggio. Calano euro e petrolio mentre si decide un intervento per frenare l’impennata dello yen. Il Dow Jones ha ceduto il 2,42% a 8175, l’S&P500 si è fermato a -3.17% a 848, il Nasdaq ha perso il 2.97% a 1505.
Leggi l'articoloL’OPEC annuncia il previsto taglio alla produzione

Mancava solo l’ufficialità, e l’ufficialità è arrivata: al fine di ribilanciare l’offerta con la nuova domanda, l’OPEC, l’Organizzazione dei Paesi Exportatori di Petrolio, ha annunciato di aver introdotto un nuovo obiettivo di produzione del greggio, ritoccando al ribasso, per la prima volta in quasi due anni, l’output della preziosa materia prima.
Leggi l'articoloPiazza Affari, rischio OPA sui titoli in saldo

Il forte calo registrato nelle ultime settimane dai titoli più importanti quotati a Piazza Affari ha fatto scattare l’allarme. Le quotazioni a dir poco sacrificate di molte Blue Chips, infatti, potrebbero indurre gli investitori stranieri a fare shopping a buon mercato nel nostro Paese.
Leggi l'articoloVenezuela, petrolio scontato per i Paesi poveri

Il Presidente Hugo Chavez ha annunciato che il Venezuela sta proseguendo ad esportare circa 300.000 barili al giorno di petrolio ai Paesi poveri del Sud America e dei Caraibi, applicando alla materia venduta alle controparti dei prezzi scontati, in virtù delle caratteristiche economiche del partner commerciale.
Leggi l'articoloPiazza Affari, partenza a razzo (17 ottobre)

Inizio di sessione in grande spolvero oggi a Piazza Affari per gli indici principali. Grazie al rally segnato al close dal mercato americano, infatti, Milano ha aperto la seduta con un forte rimbalzo e con una raffica di sospensioni al rialzo che lasciano ben sperare per il proseguo della giornata.
Leggi l'articoloEni scopre nuovo giacimento petrolifero in Angola

Il colosso energetico Eni ha reso noto d’aver scoperto un nuovo giacimento nelle acque profonde dell’Angola, rilevando in particolare una portata di olio superiore alle stime; trattasi, nello specifico, del pozzo esplorativo Ngoma-1, corrispondente al Blocco 15/06, non a caso considerato ad alto potenziale.
Leggi l'articoloWall Street ritraccia; alert sull’economia dai dati macro (3 Ottobre)

(3 Ottobre) Troppi dubbi aleggiano ancora gli operatori americani e la Borsa non regge: gli indici tornano pesantemente in rosso ed iniziano ad emergere gli effetti negativi anche sull’economia reale. Inifluente l’intervento di Alan Greenspan sulla vicinanza di una fase di ripresa. Il Dow Jones ha perso il 3,22% a 10482, lo S&P500 è arretrato del 4,03% a 1114, il Nasdaq ha archiviato una flessione del 4,48% a 1976.
Leggi l'articoloWall Street reagisce alla crisi e chiude positiva (1 Ottobre)

(1 Ottobre) Sul mercato azionario statunitense tornano a prevalere gli acquisti in un clima più disteso profuso dall’ottimismo circa l’approvazione del piano di salvataggio. Si chiude tuttavia il mese peggiore dal 2001 con l’indice tecnologico in calo di 13 punti percentuali e lo S&P500 che arretra di 10. Avanza nuovamente il petrolio. Il Dow Jones è salito del 4,68% a 10850, l’S&P500 del 5,29% a 1164, il Nasdaq e’ avanzato del 4,97% a 2082.
Leggi l'articoloGiornata nera per Wall Street; ondata di sell dopo la bocciatura del piano (30 Settembre)

(30 Settembre) Nonostante l’intesa trovata tra repubblicani e democratici la Camera dei Rappresentanti ha bocciato il piano di salvataggio proposto da Paulson ed immediate sono state le ripercussioni sui listini; le percentuali perse hanno fatto tornare alla mente il “black monday” dell’87. Il Dow Jones ha ceduto il 6.98% a 10365 che con -777 punti è la perdita più consistente di sempre, l’S&P500 ha perso l’8.49% a 1110, il tecnologico Nasdaq è sceso a -9.14%.
Leggi l'articoloCina, import di petrolio in calo nel 2009

Le importazioni di petrolio della Cina potrebbero calare vistosamente durante il prossimo anno a causa di un incremento nella produzione interna: questa previsione, i cui primi effetti si sono già fatti sentire durante il trimestre in corso, sarebbe stata diramata alla stampa da un membro dei vertici della China Petroleum & Chemical.
Secondo l’annuncio, la Cina avrà un incremento di produttività pari a oltre 35 milioni di tonnellate metriche entro la fine dell’anno, cui si dovranno aggiungere ulteriori 20 milioni di tonnellate l’anno tra il 2009 e il 2010.
Leggi l'articoloWall Street chiude contrastata (25 Settembre)

(25 Settembre) Indici altamente volatili nella seduta di mercoledì per la Borsa statunitense. Domina l’incertezza in relazione alla decisione che il governo dovrebbe prendere circa la soluzione della crisi finanziaria. Intervengono anche i candidati alla presidenza Obama e McCain. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,27% a 10825, l’S&P500 ha perso lo 0,20% a 1185, il Nasdaq è avanzato invece dello 0.11% a 2155.
Leggi l'articoloInizio di settimana all’insegna delle vendite per Wall Street (23 Settembre)

(23 Settembre) Dopo le chiusure positive di venerdì tornano le preoccupazioni sull’economia statunitense che mandano a picco i listini. Gli operatori sono dubbiosi sull’efficacia della politica intrapresa dal Tesoro. Il petrolio balza sino a +24% in poche ore e torna vicino ai livelli del luglio scorso. Il Dow Jones ha perso il 3.27% a 11015, l’S&P500 il 3.82% a 1207, il Nasdaq ha ceduto il 4.17% a 2178.
Leggi l'articoloSchizza Wall Street, è la migliore performance da 6 anni (19 Settembre)

(19 Settembre) Nuovo rally per la Borsa statunitense che mette a segno rialzi consistenti tanto da recuperare persino le grosse perdite di mercoledì. I listini hanno oscillato più volte sopra e sotto la parità per poi balzare in avanti alla notizia della proposta di Paulson, Segretario al Tesoro, per risolvere la crisi finanziaria. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo del 3,86% a 11019, l’S&P500 ha guadagnato il 4,31% a 1206 mentre il Nasdaq è salito del 4,78% a 2199.
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