L’Istituto Centrale di Statistica di Pechino ha annunciato che il prodotto interno lordo cinese è cresciuto del 7,9% durante il secondo trimestre dell’anno. Un risultato che ha fatto diventare il gigante asiatico la prima tra le principali economie del mondo ad ottenere un significativo rimbalzo rispetto al trend che ha caratterizzato l’intera fase recessiva. Ma sarà troppo presto per parlare di una ripresa duratura?
Tornano a crescere le prospettive di sviluppo dell’economia cinese. Stando a quanto rivela una recente analisi condotta su un gruppo di economisti contattati da Bloomberg, infatti, la terza economia più importante del mondo dovrebbe crescere del 7,5% durante il 2009, contro il 7,1% stimato durante il mese di febbraio.
La Banca Mondiale ha ridotto le proprie stime di crescita sulla Cina, portando dal precedente 7,5% all’attuale 6,5% la percentuale di incremento della Produzione Interna Lorda per l’anno in corso. A sostenere questa decisione da parte dell’istituzione internazionale, sarebbero stati soprattutto i nuovi livelli previsionali sulle esportazioni. La Banca Mondiale ha però espresso fiducia sulle iniziative fiscali e monetarie intraprese nella nazione asiatica.
Nel mondo la crescita economica quest’anno si attesterà sui livelli peggiori dal dopoguerra a questa parte. A stimarlo è il Fondo Monetario Internazionale, che ha rivisto al ribasso la crescita mondiale a causa dell’ulteriore deterioramento della situazione economica in tutto il mondo registrato nell’ultimo trimestre dello scorso anno.
La ripresa dell’economia a stelle e strisce, anche se moderata, dovrebbe iniziare a partire dall’anno 2010, mentre per l’anno in corso continuerà la fase di stagnazione anche per effetto, tra l’altro, della forte contrazione del prodotto interno lordo attesa per il quarto trimestre del 2008, e delle difficili condizioni in cui versa il mercato del lavoro americano.
Il 2009 per i mercati finanziari sarà un anno all’insegna delle turbolenze. E’ questo, in estrema sintesi, lo scenario previsto dall’OCSE che, tra l’altro, stima una contrazione media della crescita per il 2009 dello 0,3% per tutti i primi 30 paesi industrializzati.
In un periodo di difficoltà economiche generali, la performance della Germania durante il primo trimestre del 2008 ha saputo sorprendere analisti ed osservatori. Il Paese europeo è stato infatti in grado di crescere ad un ritmo mai così elevato dal 1996, iniziando nel migliore dei modi l’anno in corso.
La crescita spagnola continua a rallentare, non dimostrandosi insensibile alla crisi economica internazionale. La crescita del Prodotto Interno Lordo della Spagna si è infatti arrestata al 2,7% nel primo trimestre del 2008: un bel passo indietro rispetto al 3,5% che la nazione conseguì nello stesso periodo del 2007.