Sono stati ufficializzati i dati relativi alle vendite al dettaglio compiute nel Regno Unito durante il mese di aprile. Dati che denotano un incremento, parzialmente a sorpresa, del livello delle vendite, che sono tornate a crescere ad un ritmo mai visto nell’ultimo anno. L’euforia è comunque stata presto frenata: probabilmente, infatti, quanto realizzato è stato ‘influenzato’ principalmente dal periodo pasquale.
I prezzi delle proprietà immobiliari nel Regno Unito sono calati ancora durante il mese di gennaio, per il terzo consecutivo dalla fine del 2008. A pesare particolarmente sulle performance di uno dei mercati più importanti per l’economia europea è stata la crescente disoccupazione, che ha indebolito ulteriormente le aspettative di sviluppo del real estate britannico.
Secondo quanto comunica la BBC, citando un’analisi condotta dagli economisti del Centre for Economics and Business Research, l’economia britannica potrebbe subire una flessione di quasi il 3% durante il corso del 2009, registrando una performance che - se confermata - sarebbe la peggiore dal termine del Secondo Conflitto Mondiale.
Per contrastare la recessione economica in Gran Bretagna sono scattati i super saldi, vere e proprie svendite con sconti senza precedenti che per alcuni articoli, in particolare quelli di elettronica ed arredamento, sfiorano il 90%! Le vendite post-natalizie sono iniziate di conseguenza col botto: a Londra e nel resto del Regno Unito le persone già all’alba si sono messe in coda a caccia di buone occasioni.
Secondo quanto sostiene una ricerca condotta da Rightmove, i prezzi immobiliari del Regno Unito caleranno fortemente durante il prossimo anno, prolungando il passo indietro che andranno a conseguire già durante il mese di dicembre. Stando a quanto riporta l’analisi, infatti, il prezzo di una proprietà immobiliare d’oltre manica andrà a diminuire di circa il 10% nel corso del 2009.
Le vendite di appartamenti in Gran Bretagna toccano un nuovo punto minimo. Secondo una ricerca condotta dalla Royal Institution of Chartered Surveyors, infatti, le compravendite immobiliari avrebbero raggiunto il livello più basso dal 1978 ad oggi, sulla scia di una recessione profonda oramai imminente anche per il Regno Unito.
Il colosso aerospaziale Finmeccanica ha reso nota in data odierna la conferma della commessa di AgustaWestland, azienda controllata dalla società italiana, nei confronti del Ministero della Difesa britannico nell’ambito del programma Future Lynx, che prevede, in particolare, la fornitura di numero 62 equipaggiamenti complessivi per la Marina e per l’Esercito del Regno Unito.
Il gruppo Ansaldo STS ha reso noto d’aver acquisito, grazie alla società controllata Ansaldo STS UK, una commessa in Gran Bretagna avente un controvalore di 48 milioni di euro con la società statale Network Rail nel comparto delle infrastrutture per le reti ferroviarie.
Con l’approfondirsi della recessione, la fiducia dei consumatori britannici sta raggiungendo rapidamente livelli minimi da trent’anni a questa parte. Una ricerca condotta da Gfk su un campione di 2.000 persone intervistate dal 7 al 16 novembre, infatti, sostiene che la tendenza alla spesa privata stia conseguendo soglie particolarmente contratte.
I prezzi delle proprietà immobiliari britanniche sono scesi ancora, per il 13mo consecutivo, durante il mese di Novembre. Secondo quanto rivela una ricerca condotta dalla Nationwide Building Society, la crisi finanziaria avrebbe infatti accentuato il pessimismo nel Regno Unito, e reso le banche più diffidenti nei processi di concessione del credito.
Il tasso di disoccupazione del Regno Unito continua a crescere, giungendo a toccare gli stessi livelli conseguiti nell’oramai lontanissimo mese di agosto del 1992: il nuovo rialzo è diretta conseguenza del taglio delle risorse umane compiuto da alcune grandi aziende operanti nel settore delle costruzioni e in quello del credito.
Tempi amari per i consumatori britannici. L’inflazione del Regno Unito è infatti aumentata ancora durante l’ultimo mese, giungendo a un livello che è facile definire come più che doppio rispetto all’obiettivo della Banca Centrale, pari al 2% per il mese di luglio.
La notizia è ufficiosa ma non ufficiale. Lo diventerà probabilmente solo domani mattina, quando in Inghilterra si aprirà l’evento Farnbourough, cui parteciperà Airbus, dalla quale si attende la conferma delle voci diffuse dal quotidiano francese LeFigaro (e riportate oggi da IlSole24Ore): 60 miliardi di dollari di nuovi ordini per la compagnia, che non pare quindi conoscere crisi o battute d’arresto in questo delicato momento economico - finanziario.