Secondo quanto rivela un report recentemente diramato dal governo, l’economia russa tornerà alla crescita solamente nel 2010. L’anno in corso, invece, si chiuderà con la peggiore contrazione del Prodotto Interno Lordo degli ultimi dieci anni: la flessione della produzione sarà infatti dell’8,5%, contro un’espansione dell’1,6% per il prossimo anno, del 3% nel 2011 e del 4,3% nel 2012. L’intera analisi è attualmente disponibile sul sito web dell’amministrazione governativa.
Il Sunday Times lancia l’allarme: il miliardario russo Roman Abramovich starebbe seriamente valutando di vendere il Chelsea, la società calcistica inglese che il ricco petroliere ha portato al recente successo internazionale. Per fare ciò, avrebbe già intrapreso alcuni colloqui con degli uomini d’affari del Golfo.
Via libera da parte del Fondo Monetario Internazionale ad una linea di credito di poco superiore ai 400 milioni di euro in favore della Serbia, la quale è chiamata dietro tale concessione a mettere a punto misure finalizzate al contenimento delle pressioni inflazionistiche ed allo sviluppo del tessuto imprenditoriale.
In linea con quanto avvenuto nel 2006, l’inizio del nuovo anno per Russia ed Ucraina è di nuovo all’insegna dell’alta tensione in materia di forniture di gas. Il colosso russo Gazprom ha infatti tagliato le forniture all’Ucraina, ma nel paese transitano comunque le forniture destinate ai paesi europei, con la conseguenza grave che si possa verificare anche la chiusura dei rubinetti verso il Vecchio Continente.
Daimler, uno dei leader mondiali nella produzione di veicoli pesanti, ha concluso un’intesa per acquistare il 10% della compagnia russa KamAZ: la notizia era nell’aria da diverso tempo, ma a sorprendere parzialmente gli osservatori è stata l’entità dell’acquisizione compiuta da Daimler, inferiore rispetto a quanto precedentemente individuato.
Settimana di attesa per Apple in Russia. Attesa perchè, per la prima volta nella sua storia, l’iPhone 3G sarà disponibile nei negozi di tutto il Paese, che rappresenta anche il più grande mercato della telefonia mobile per numero di utenti. Ad aggiudicarsi il diritto di rivendita degli iPhone, diverse catene locali, come la Eldorado.
Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, diversi fondi di Qatar, Kuwait e Russia sarebbero interessati ad acquisire una partecipazione nella società Telecom Italia. Il Corriere, che non ha citato la fonte della sua indiscrezione, segnala in particolare l’attenzione prestata dalla Libyan Investment Authority nella possibile transazione.
Carrefour, uno dei leader internazionali nel settore della vendita al dettaglio, grazie alla sua catena di ipermercati presenti in tutto il mondo, ha annunciato l’intenzione di investire circa 100 milioni di dollari per aggredire il mercato russo, costruendo nuovi punti vendita in quella che è stata definita come un’area dalle grandi potenzialità per la compagnia francese.
L’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha ribadito la volontà della propria compagnia di investire più di 3 miliardi di dollari in diversi progetti energetici dislocati in Russia entro il 2012: il ceo della compagnia italiana ha inoltre sostenuto di essere certo di poter contare sull’appoggio e sul supporto delle autorità governative russe.
Douglas, società tedesca attiva nel settore della cosmetica e dei prodotti di bellezza, ha annunciato l’intenzione di incrementare i propri business relativi all’area orientale europea, zona che la compagnia considera ad altissimo potenziale di redditività.
L’amministrazione statunitense guidata da George W. Bush ha annunciato l’erogazione di un aiuto pari a 1 miliardo di dollari a favore della Georgia, con lo scopo di ricostruire le infrastrutture danneggiate dalla guerra contro la Russia per il controllo delle regioni separatiste.
Nestle, una delle più importanti società del settore alimentare, ha annunciato di attendersi dei grandi ricavi dai mercati dell’Europa Centro-Orientale, grazie anche ad una serie di investimenti espansivi programmati per i prossimi annni: stando ai piani societari, la società dovrebbe conseguire oltre 1 miliardo di franchi svizzeri (circa 900 milioni di dollari) entro il 2011, dall’area considerata.
Secondo quanto riportato dal Daily Telegraph, che non ha citato alcuna fonte di quella che sarebbe una notizia particolarmente rilevante per il Vecchio continente, la Russia potrebbe tagliare ben presto le forniture di petrolio all’Europa Occidentale, come risposta alle minacce di sanzione dell’Unione Europea, e alle azioni navali che la NATO sta portando avanti nel Mar Nero.