Gli aiuti statali del Governo USA ai produttori americani di automobili rischia a regime di creare forti distorsioni della concorrenza in un mercato dove ogni auto venduta in più rispetto ai competitori può garantire la sopravvivenza e la conseguente uscita dal tunnel della crisi.
Non solo negli USA ed in Europa, ma anche in Giappone la crisi del settore auto ha innescato nel 2008 il crollo delle vendite. Nel Paese del Sol Levante, infatti, le vendite a dicembre si sono attestate ben sotto il livello delle 200 mila immatricolazioni, risultato peggiore degli ultimi 40 anni.
Dopo gli aiuti statali a favore del colosso di Detroit General Motors, il Dipartimento per il Tesoro statunitense ha concesso il via libera ad un prestito di emergenza a favore di Chrysler. A darne notizia è stato Bob Nardelli, CEO della società controllata dal fondo Cerberus. In questo modo, anche Chrysler potrà attingere alle risorse necessarie per proseguire con un drastico piano di ristrutturazione in scia al crollo delle vendite di nuove autovetture.
Al fine di rilanciare il settore dell’auto, ma anche per evitare clamorosi fallimenti, il Tesoro USA ha messo sul piatto ben $ 6 miliardi di aiuti a favore di Gmac, il braccio finanziario della General Motors. Questo a poche ore dal via libera alla trasformazione di Gmac in una holding bancaria, passo necessario per poter accedere ai fondi del cosiddetto Tarp, il Troubled assets relief program.
Cobra Automotive Technologies, azienda italiana leader nella fornitura di sistemi di sicurezza per il settore automobilistico, ha reso noto d’aver stipulato con Mobileye un accordo che permetterà a Cobra di diventare distributore dei sistemi Mobileye in tutto il Vecchio Continente.
(10 Giugno) Milano parte in flessione assieme alle maggiori Borse europee (Dax -0,79%, Parigi -0,76%, Amsterdam -0,75%, Madrid -0,78%, Zurigo -0.77%) trascinate giù dalle dichiarazioni del governatore della Fed, fatte a mercati chiusi, il quale ha espresso le sue preoccupazioni sull’inflazione. Alle 10:21 S&PMib in calo dell’1.28% a 31316, il Mibtel segna -1.21% a 24290 e l’All Stars ritraccia a -0.99% e 12675 punti.