A causa di una forte flessione delle vendite della DS di Nintendo e della PSP di Sony (le due console portatili più note del mondo), l’industria dei videogiochi ha conseguito una contrazione delle vendite del 4,9% nel solo mercato statunitense per il mese di maggio. Secondo una recente ricerca di mercato condotta dal gruppo NPD, infatti, il valore complessivo delle vendite generate dalle attività di settore si è assestata intorno a quota 823,5 milioni di dollari.
Fiat cerca la grande scommessa americana, e cala sul tavolo da gioco la carta della nuova Jeep Grand Cherokee, un fuoristrada che tenta di realizzare un obiettivo troppo spesso mancato dai suoi principali concorrenti: soddisfare le esigenze di coloro che amano la guida fuoristrada “pura” con quelle di un pubblico più ampio, cercando una via di mezzo tra la tradizione e l’innovazione di un modello commercialmente ibrido.
Volkswagen ha dichiarato che ha intenzione di tagliare i prezzi di alcuni propri modelli al fine di rilanciare le vendite sul mercato statunitense. L’obiettivo annunciato dalla compagnia è infatti quello di raddoppiare il fatturato entro la fine del 2012: un target che potrebbe essere raggiunto attraverso le nuove politiche di prezzo, e anche attraverso il restyling di alcuni modelli, come quello della best-seller Jetta.
Hyundai Motor, il principale produttore di auto della Corea del Sud, e uno dei più importanti attori del settore dell’intera Asia, ha dichiarato che gli ordinativi per la nuova versione della Sonata hanno superato di gran lunga le aspettative, tanto da superare la capacità produttiva della propria fabbrica negli Stati Uniti. Le prenotazioni per il modello Hyundai sono infatti cresciute del 57% ad aprile, a quota 18.536 unità: un volume che ha permesso alla società sudcoreana di sorprassare le prevendite della Altima di Nissan e della Malibu di GM.
Wal-Mart Stores non è solamente la catena di rivendita al dettaglio più grande del mondo. Il magazine Fortune, infatti, ha decretato che, sulla base del volume di ricavi da vendite e da prestazioni del 2009, è anche l’azienda con il fatturato più importante degli Stati Uniti, con l’invidiabile record di 408,2 miliardi di dollari che è valso a Wal-Mart il primo posto nel podio delle big a stelle e strisce.
Ancora le festività non sono entrate nel vivo, ma è già tempo di bilanci per la Pasqua 2010, almeno negli Stati Uniti. Secondo quanto ha dichiarato la IBIS World, infatti, i cittadini della più grande economia nordamericana avrebbero speso circa 14 miliardi di dollari per preparasi al meglio al weekend entrante. Un dato piuttosto interessante, che evidenzia come i consumi di beni non primari stiano tornando a crescere.
Universal Music ha annunciato nuovi progetti per il mercato statunitense, che presto potrebbero tuttavia divenire realtà anche in altre aree del Pianeta. La decisione intrapresa da Universal Music è infatti quella di ridurre il prezzo di una vasta gamma di nuovi compact disc a 9,98 dollari, in linea con il prezzo degli album digitali venduti dall’iTunes di Apple e da altri negozi di musica digitale presenti sulla rete.
Era nell’aria, ma si attendevano le prime conferme ufficiali per diramare la notizia secondo cui le vendite di auto in Cina avrebbero superato per la prima volta i livelli raggiunti negli Stati Uniti. L’Associazione dei Produttori Auto del Paese ha infatti comunicato che nel 2009 sono state vendute oltre 13,6 milioni di unità, ben al di sopra della stima di 10 milioni di unità.
Avatar, il colossal di James Cameron, ha ottenuto 232,2 milioni di dollari di ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti del proprio weekend di programmazione nelle sale di tutto il mondo. In particolare, il film della News Corp. ha fatto il botto, come era lecito attendersi, specialmente negli Stati Uniti e in Canada ottenendo, nella sola terra natìa, ricavi pari a 73 milioni di dollari. SI tratta, ricorda l’Hollywood.com Box-Office, del secondo miglior debutto per una release del mese di dicembre.
Il periodo natalizio negli Stati Uniti si è rivelato più avaro di soddisfazione rispetto a quanto previsto dagli analisti. Il ritmo di crescita dei ricavi da vendita dei negozianti al dettaglio, infatti, ha subito il rallentamento più evidente delle ultime quindici settimane. Pare che a influenzare negativamente il buon andamento della ripresa del mercato sia stato soprattutto il fattore climatico, con nevicate piuttosto ampie che hanno in alcuni casi costretto i negozianti a tenere abbassate le serrande dei propri esercizi commerciali, e numerosi consumatori a rinviare gli acquisti.
McDonald’s, la catena di fast food più importante del mondo, ha dichiarato che i propri ricavi di vendita a livello globale sono cresciuti dello 0,7% durante il mese di novembre, al di sotto della media delle stime degli economisti. Si tratta inoltre dell’incremento più lieve degli ultimi cinque anni: un dato che non ha certamente fatto saltare di gioia gli azionisti dell’azienda, con un mercato che non ha gradito il risultato economico dell’undicesimo mese dell’anno. Le azioni della compagnia hanno infatti ceduto quasi il 3% nelle ore precedenti l’apertura delle negoziazioni ordinarie alla Borsa di New York, nel giorno dell’annuncio dei dati.
Il costo della vita negli Stati Uniti cresce ad ottobre oltre le stime degli analisti. Il Dipartimento del Lavoro ha infatti dichiarato che durante il decimo mese del 2009 i prezzi al consumo hanno subito una variazione positiva dello 0,3%, dopo un incremento pari allo 0,2% registrato nell’arco del mese di settembre. Escludendo i prodotti alimentari e i costi derivanti dall’utilizzo energetico, l’indice dei perzzi al consumo ha invece subito una variazione dello 0,2%.
Ci aveva sperato, la compagnia giapponese, ma alla fine i dati diffusi dall’NPD non hanno dato scampo alla realtà. Nintendo si deve infatti “accontentare” di una quota del mercato videoludico statunitense pari al 48%, fallendo il tentativo di conquistare una fetta maggioritaria della torta relativa al mercato più importante dell’industria gaming: l’azienda di Kyoto aveva anche abbassato del 20% i prezzi delle Wii, ma la mossa non è servita a conquistare i 2 punti percentuali mancanti.
McDonald’s, la più nota catena di fast food al mondo, ha annunciato che le proprie vendite globali sono cresciute del 3,3% durante il mese di ottobre, oltre le attese degli analisti. I ricavi nei ristoranti statunitensi aperti da almeno 13 mesi hanno invece subito una contrazione dello 0,1%, più che controbilanciata dalla ottima performance europea: nel vecchio Continente, infatti, la società dell’Illinois ha ottenuto in aumento del 6,4% dei ricavi.