KPMG ha dichiarato che, con ogni probabilità, le divisioni di consumer banking delle principali banche britanniche riporteranno ingenti perdite nel corso della seconda metà dell’anno a causa del presumibile incremento delle sofferenze e degli incagli. Le previsioni riguardano i conti di HSBC Holdings, Royal Bank of Scotland, Lloyds Banking e Barclays, i quattro istituti di credito più grandi dell’area considerata.
Nel Vecchio Continente, da oggi, il tasso di interesse di riferimento per il costo del denaro passa dal 2,5% al 2%. Questo dopo che la Banca Centrale Europea, in linea con le aspettative degli analisti, ha abbassato nuovamente i tassi di interesse per effetto del peggioramento della crisi economica ed a seguito di un ulteriore raffreddamento delle spinte inflazionistiche in tutti i Paesi dell’area euro.
In linea con le attese degli economisti, la Banca d’Inghilterra ha annunciato un nuovo taglio dei tassi di interesse, che scendono dal 2% all’1,5%, che rappresenta il nuovo minimo storico. Ma nuovi minimi per il costo del denaro sono attesi nei prossimi mesi, visto che i motori della crescita economica sono fermi: dall’industria al commercio passando per il settore dei servizi.
Il Primo Ministro britannico Gordon Brown ha annunciato che ha intenzione di creare 100.000 nuovi posti di lavoro attraverso un programma di lavori pubblici. Al fine di ripristinare lo sviluppo dell’economia locale, Brown ha inoltre dichiarato che spingerà affinchè le banche ritornino ad assicurare criteri ordinari nelle concessioni del credito a privati ed imprese.
Al fine di contrastare la recessione economica e la crisi finanziaria, la Banca centrale americana ha effettuato in data odierna un maxi-taglio dei tassi di interesse, portandoli dall’1% alla banda di oscillazione tra 0 e 0,25%. Tale decisione, approvata all’unanimità dai membri della Federal Reserve, è stata presa per inviare un segnale chiaro e risoluto ai mercati al fine di stabilizzare il sistema finanziario.
Le vendite di appartamenti in Gran Bretagna toccano un nuovo punto minimo. Secondo una ricerca condotta dalla Royal Institution of Chartered Surveyors, infatti, le compravendite immobiliari avrebbero raggiunto il livello più basso dal 1978 ad oggi, sulla scia di una recessione profonda oramai imminente anche per il Regno Unito.
La Banca Centrale Europea sta per tagliare i tassi di interesse di riferimento di mezzo punto. Non lo diciamo noi, ma un gruppo di economisti contattati da Bloomberg News, secondo cui il 4 dicembre, durante il previsto meeting a Bruxelles, la BCE ridurrà i tassi portandoli al 2,75%. Una nuova mossa per contrastare la recessione nel Vecchio Continente.
Il gruppo Atlantia ha reso noto d’aver sottoscritto con la BEI, Banca Europea per gli Investimenti, un contratto di finanziamento avente un controvalore pari a 1 miliardo di euro. Nello specifico, il finanziamento, avente una durata pari a 25 anni, senza alcun diritto di revoca, è stato concesso ad Atlantia dalla BEI ad un tasso aggiuntivo dello 0,25% rispetto a quello relativo al tasso con cui la Banca Europea per gli Investimenti ha effettuato la provvista.
Al fine di scongiurare nuovi crolli di borsa, e di accelerare la stabilizzazione del mercato del credito in un’economia sempre più globalizzata, le banche centrali dei paesi più industrializzati nelle prossime settimane, se ce ne sarà bisogno, adotteranno azioni congiunte finalizzate a tagliare ulteriormente i tassi di interesse.
Secondo una ricerca condotta dal Royal Institution of Chartered Surveyors, il livello raggiunto ad ottobre dalle vendite delle case del Regno Unito avrebbe toccato un livello minimo da quasi tre decenni: l’analisi dimostra infatti che durante lo scorso trimestre ogni agente del settore immobiliare nell’area avrebbe venduto circa 10,9 case a testa.
(8 Ottobre) Quinta seduta consecutiva in calo per la Borsa statunitense; il timore che la crisi finanziaria si possa tradurre in una fase di recessione è sempre più presente tra gli operatori. I titoli bancari guidano nella strada dei ribassi. Il Dow Jones ha perso il 5,11% a 9447, lo S&P500 è arretrato del 5,74% a 996, il Nasdaq ha ceduto il 5.80% a 1754 punti.
La dirompente crisi finanziaria ha lasciato il segno anche sull’orientamento della Federal Reserve in materia di politica monetaria. Il presidente Ben Bernanke, infatti, nel corso di un intervento presso la ‘National Association for Business Economics’, ha fatto intendere che la Banca centrale a stelle e strisce è pronta a sostenere l’economia abbassando il livello dei tassi di interesse, attualmente posizionato al 2%.
Gli economisti stanno per abbandonare ogni dubbio: la Banca d’Inghilterra potrebbe tagliare i tassi di riferimento dell’area già entro fine anno, permettendo così all’economia nazionale di respirare un pò di aria fresca ed evitare (forse) i più negativi impatti della recessione che si sta abbattendo sull’Europa.
In contrasto con quanto avviene nell’Area Euro, il Giappone si conferma come la zona tra le più industrializzate del mondo ad avere i tassi di interesse di riferimento più bassi al mondo. Stando a quanto dichiarato poche ore fa dal Governatore della Bank of Japan Masaaki Shirakawa, questo aiuterà l’economia nazionale dalle profonde difficoltà che sta vivendo.