La Borsa italiana ha chiuso la mattinata dell’8 luglio 2010 con un rialzo di 1,03 punti percentuali a quota 20.220,18 punti. Molto positiva la prestazione di Mediaset, in apprezzamento di 3,87 punti percentuali a 4,695 euro. Tra i non bancari, bene anche Italcementi in crescita di 2,20 punti percentuali a 6,275 euro, e Bulgari, in aumento di 2,01 punti percentuali a 6,105 euro. Fiat sale di 1,93 punti percentuali a 8,71 euro.
La settimana di borsa aperta si è chiusa nel modo più negativo preventivabile per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB che arriva a perdere il 5,26% (19.781,17 punti) durante la sessione di oggi. Worst performer di oggi è Geox, che crolla perdendo il 10,69% e retrocedendo a 4,405 euro; male pressochè tutti i bancari, guidati da Ubi Banca, in deprezzamento di 8,31 punti percentuali, e un valore di mercato della singola azione tornato a quota 7,775 euro.
La Borsa milanese attraversa una nuova mattinata di difficoltà nella giornata del 7 maggio 2010, con una partenza appesantita dai negativi dati provenienti da Wall Street. L’indice FTSE MIB cerca comunque di reggere una quota intorno ai 19.500 punti, grazie ad una buona performance della maggioranza dei titoli bancari, che cercano di recuperare almeno parzialmente i drastici cali di prezzo riscontrati nelle precedenti sessioni ordinarie.
Il lunedì inizia negativamente per la Borsa milanese, con l’indice FTSE MIB in calo dello 0,38% a 22.600,86 punti a breve distanza dall’apertura delle negoziazioni ordinarie. Gran parte del listino presenta un segno negativo. Fanno eccezione alcuni titoli bancari e Impregilo, che si apprezza dello 0,70% a 2,5175 euro. Positivi anche Campari (+ 0,44% a 8,02 euro), Lottomatica (+ 0,28% a 14,09 euro), Terna (+ 0,23% a 3,2275 euro), Finmeccanica (+ 0,20% a 9,86 euro) e Mondadori (+ 0,17% a 2,865 euro).
L’indice FTSE MIB della Borsa italiana di Milano chiude la mattinata con un lieve calo dello 0,26%, scendendo sotto quota 21.190 punti. Bene il titolo Saipem, best performer del momento con una crescita del 2,85% a 24,94 euro, così come Tenaris (+ 2,41% a 16,17 euro) e Eni (+ 1,84% a 16,63 euro). Sul carro dei peggiori salgono invece Pirelli (- 2,53% a 0,3845 euro), Parmalat (- 2,01% a 1,754 euro) e Lottomatica (in flessione dell’1,99% a 13,32 euro).
La Borsa di Milano si appresta a chiudere la giornata del 28 gennaio 2010 con una seduta negativa, e un indice FTSE MIB caratterizzato da una flessione pari all’1,19%. Il titolo con la migliore prestazione è Telecom Italia, che al momento si apprezza oltre i 2,5 punti percentuali vicino a 1,05 euro; bene anche StMicroelectronics, che cresce dell’1,80% a 5,945 euro, e Saipem, in rialzo dell’1,32% a 23,78 euro.
Giornata poco movimentata per la Borsa di Milano, con Piazza Affari che in chiusura riesce a portare a casa un segno positivo. L’indice FTSE MIB registra infatti una variazione dello 0,15% alle 17:30, con la maggioranza dei titoli del listino contraddistinti dal colore verde. Il best performer è senza dubbio il titolo Lottomatica, che alla fine delle negoziazioni ordinarie riesce a spuntare un incremento del 3,32% giungendo a 14,64 euro. Bene anche Stmicroelectronics, che si apprezza dell’1,92%.
La giornata del 9 dicembre sta per chiudersi negativamente, con l’indice FTSE MIB della Borsa di Milano attualmente in contrazione dello 0,6%. Quasi tutti i titoli del listino hanno il segno meno di fronte alla variazione odierna, fatta eccezione per alcune azioni, specialmente riferibili alle utility. La migliore prestazione di oggi è però, per il momento, quella relativa al titolo di Ubi Banca, che guadagna l’1,29%. Fanalino di coda è invece Bulgari, che cede quasi tre punti percentuali.
Mattinata sostanzialmente positiva per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB attualmente in crescita dello 0,36% a 22.871,47 punti. Migliore prestazione odierna per Saipem, con il titolo in aumento del 3,38% vicino ai 23 euro. Molto bene anche StMicroelectronics, che guadagna quasi 2 punti percentuali a 5,845 euro. Tra i bancari, il più informa sembra essere Intesa Sanpaolo, che cresce dell’1,23% a 3,08 euro. Passo indietro più significativo del listino per Bulgari, che perde l’1,36% a 5,81 euro.
Giornata molto positiva quello del primo dicembre per la Borsa di Milano. L’indice FTSE MIB recupera infatti il 2,86%, chiudendo oltre quota 22.500 punti. Il listino si colora interamente di verde, con l’unica eccezione rappresentata dal titolo Bulgari, in calo del 2,84% a quota 5,98 euro. Molto bene il titolo Fiat, con una variazione positiva del 5,29% e chiusura a 10,35 euro. La migliore prestazione della giornata è invece quella di Ubi Banca, che guadagna il 5,74% portandosi a 9,67 euro; ottimo anche Impregilo, in apprezzamento del 5,60% a 2,31 euro.
(9 Settembre) Gli indici milanesi non conservano il clima particolarmente positivo che ha dominato ieri grazie alla notizia sulla nazionalizzazione dei gruppi Fannie Mae e Freddie Mac. Non fanno diversamente le altre Borse d’Europa che stamane aprono tutte in leggera flessione. A Milano, dopo i primi scambi vicini alla parità, i principali panieri migliorano la performance; il Mibtel sale dello 0.36% a 21893, lo S&PMib guadagna lo 0.42% a 28548, l’All Stars è a +0.27% a 12241 punti.
(27 Agosto) Gli indici, partiti vicino alla parità, dopo i primi minuti rafforzano le perdite. In evidenza Seat P G e Mediaset. Situazione di debolezza anche nelle maggiori Piazze europee; Bruxelles -0,15%, Parigi -0,08%, Francoforte -0,29%, Madrid -0,28% e Zurigo -0,42%. Il Mibtel cede lo 0.35% a 21553, lo S&PMib perde lo 0.47% a 27846, All Stars in leggera ripresa a +0.10% e 12184 punti.
Banco Popolare SpA, l’istituto di credito formatosi in seguito all’acquisto di Banca Popolare Italiana da parte di Popolare di Verona, ha negato ufficialmente qualsiasi piano per fondersi con la concorrente UBI, l’Unione di Banche Italiane.
UBI Banca ha reso noto in data odierna che nel corso del primo week end di luglio è avvenuta con pieno successo la migrazione delle strutture e degli sportelli di Banca Carime sul sistema informativo target di Gruppo. La migrazione, avvenuta perfettamente in linea con le previsioni del Piano Industriale, segue quindi quella già effettuata per la Banca Popolare di Ancona e la Banca Popolare Commercio e Industria.