Wal-Mart Stores, il rivenditore al dettaglio più importante del mondo, ha riportato ricavi da vendita per il quarto trimestre del 2009 inferiori a quanto precedente stimato: per la compagnia la “colpa” di questo forte decremento potrebbe essere riconducibile al taglio dei prezzi dei prodotti di alcune categorie merceologiche, come – in particolare – quelli attribuibili alla gamma di prodotti dell’elettronica.
Negli USA anche la grande distribuzione organizzata può contribuire a svolgere una funzione sociale aiutando le famiglie negli acquisti con il conseguente rilancio dei consumi e dell’economia. Ad affermarlo è stato Lee Scott, attuale CEO del colosso Wal-Mart Stores, sottolineando come non ci sia conflitto tra la creazione di profitti e di valore per gli azionisti, ed il senso di responsabilità nei confronti della società che ci circonda.
Nel mese appena trascorso, il colosso americano della grande distribuzione Wal-Mart Stores ha riportato vendite in rialzo, nonostante la pesante crisi economica, ma inferiori alle previsioni di consenso formulate dagli analisti. Nel dettaglio, le vendite a dicembre presso i centri commerciali americani aperti da almeno un anno sono cresciute dell’1,7% rispetto ad una stima di +2,8% attesa dal mercato.
Quella di ieri stata una sessione interlocutoria ed orientata al ribasso per la piazza azionaria di Wall Street. Dopo i rialzi della vigilia, infatti, i venditori hanno avuto campo libero in scia alle preoccupazioni sul report riguardante il mercato del lavoro che sarà comunicato in data odierna. Gli economisti, in particolare, prevedono per lo scorso mese di novembre un tasso di disoccupazione negli USA al 6,8% rispetto al 6,5% registrato ad ottobre.
Il colosso statunitense della grande distribuzione Wal-Mart Stores Inc. ha archiviato il secondo trimestre fiscale con un utile per azione di $ 0,87, in netto rialzo rispetto ai $ 0,72 per azione dello stesso periodo dello scorso anno. Per il trimestre corrente, invece, i profitti, secondo quanto reso noto dalla società, potrebbero attestarsi sotto le attese del mercato in virtù dell’andamento volatile delle vendite di settimana in settimana.